NAZIONALE. Paolo Bettini: «Condivido la svolta del Presidente»

| 02/09/2012 | 12:07
«Ne prendo atto, mi è stata comunicata giovedì. E sono in sintonia con la decisione». Il c.t. Paolo Bettini parla il giorno dopo l'anticipazione della Gazzetta sulla nuova norma federale che vieta la Nazionale a tutti gli atleti coinvolti in inchieste doping: quindi dal Mondiale di Valkenburg restano a casa Cunego e Ballan, Visconti e Gasparotto. Alla vigilia di Londra 2012, il presidente Di Rocco aveva detto che non sarebbero stati convocati solo gli squalificati per più di 6 mesi.

Bettini, come si avvicina alla prova iridata di Valkenburg?
«Alla Federazione ho solo chiesto cosa dovevo fare. Per me non è un problema. Certo mi spiace per gli atleti, ma è un ulteriore segnale. Se questo serve per dare una svolta e impostare un lavoro a più larghe vedute, va bene. Ripartiamo, ma senza pretendere chissà cosa».

Ripartiamo da dove?
«Dai raduni, che sono stati fondamentali. Per fortuna abbiamo fatto quelli e abbiamo inserito dei giovani che sanno cosa voglio, altrimenti ora in tre settimane dovrei fare la squadra al buio».

Ripartiamo con chi?
«Da Nibali, con cui mi devo sentire stasera (ieri, ndr) per capire a che punto è. Vincenzo non arriva a Valkenburg con la condizione delle classiche, ma non va piano. Poi due senatori: Paolini e Nocentini, che sarà la spalla di Nibali. Poi andrò a pescare corridori che non stanno entusiasmando, non sono in gran forma, ma non importa. Moser e Ulissi ci saranno sicuramente, Favilli probabilmente. Gatto salta fuori al momento giusto».

Capecchi alla Vuelta sta andando bene.
«Eros rientra in un discorso da fare».

Altri corridori dalla Vuelta?
«Per Bennati il percorso non è adatto. Viviani ha avuto una stagione lunga, deve recuperare. Tosatto spero non me ne voglia, ma non c'è. Comunque per chiarirmi le idee ho bisogno ancora di un paio di giorni».

E sui giovani?
«Magari c'è chi farà la riserva e chi saprà togliere le castagne dal fuoco. Comunque non è detto che puntando sui giovani la Nazionale sia più debole. Poi bisogna orientarsi su lunghezze d'onda diverse da quelle a cui siamo abituati. L'Italia è sempre stata la squadra di riferimento per i risultati, ora deve diventare la squadra di riferimento per l'etica».

Con Cunego, Santambrogio e Gavazzi, per esempio, aveva già speso delle parole per Valkenburg.
«Sì, mi ero già esposto con tanti corridori. Di Rocco ha fatto una manovra coraggiosa, e ha avuto le palle di prendersi la responsabilità e telefonare lui agli atleti per spiegare la situazione».

Ha mai pensato di dimettersi?
«Non abbandono questi ragazzi. Il mio contratto scade a dicembre. Al Mondiale ci vado. Poi vediamo».

da «La Gazzetta dello Sport» del 2 settembre 2012 a firma Claudio Ghisalberti
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COMMENTI
2 settembre 2012 14:21 LampoJet
Contento lui...


P.S: Una domanda, ma quanto starà in carica Di Rocco? C'è una scadenza oppure è a vita come il papato?

Visconti risponde
2 settembre 2012 14:32 AntonioM
Un tweet da Visconti:"Leggo: \" il presidente ha avuto le XXXXXXXX di chiamare uno x uno i corridori...\" Forse ero irraggiungibile io...... mah..\"

.....
2 settembre 2012 16:04 ale63
Nel 1977 ero esordiente e mi ricordo gia' DI ROCCO alla FCI. Ma quando andra' in pensione???

Soloni
2 settembre 2012 16:36 MARcNETT
Di Rocco te ne vai o vuoi ancora danneggiare il ciclismo italiano? Paolo,mi dispiace ma da corridore eri tutt'altra cosa,un idolo per me ma da "dirigente-allenatore" stai calando sempre più

occhio grillo!!!
2 settembre 2012 18:19 LUCA
quest'anno la nazionale la fa la federazione,voglio vedere chi perdera' il posto a mondiale terminato!!!

Colonna vertebrale zero.
2 settembre 2012 18:51 Bastiano
Ma non provi neanche un po di vergogna quando al mattino ti vedi allo specchio per farti la barba?
Cosa ci hai fatto con tutti i soldi che hai guadagnato da ciclista per prestarti a subire queste umiliazioni?

Grillo parlante
2 settembre 2012 19:02 ombroso
Ma quando accusavano lui non era un garantista?

Bettini pensaci
2 settembre 2012 20:18 PETTER1
Volevo condividere quanto espresso ieri dal direttore Stasi. Ho la sensazione che abbiamo le Federazioni presiedute da tanti "Tafazzi". Indagato non significa colpevole........e domani se fossero non colpevoli il Presidente De Rocco avrebbe il coraggio di stringere la mano ad uno di loro.
Presidente lasci perdere la sua battaqglia contro i mulini a vento la lasci fare a don Chisciotte e non rovini ulteriormente questo sport. Se non vuole lasciare la poltrona si sieda ad un tavolo di confronto con tutti gli altri Presidenti europei e cominciate a dettare le regole per tutti non solo per gli italiani.

Non è un discorso di colonna vertebrale
2 settembre 2012 20:53 Per89
Bettini accetta la svolta di Di Rocco perchè è costretto... però da una parte gli va bene perchè nel caso in cui il mondiale dovesse andare male, la scusa è già pronta e il grillo rimarrà al suo posto.... Si parla dell'esclusione di Cunego, se al mondiale va il cunego della vuelta meglio che stia a casa.....

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