| 08/08/2012 | 15:22 Michele Ferrari è tornato alla ribalta con la vicenda Schwazer, ma ha evidentemente altri problemi. Il preparatore si difende sul suo sito - 53x12.com - dalle accuse mossegli dalla Usada. È la sua versione, evidentemente, ma non manca di sollevare qualche interrogativo.
È di circa alcune settimane fa la notizia apparsa in rete e sui media di un procedimento aperto dalla USADA riguardo fatti di doping nelle squadre dove ha militato Lance Armstrong. Si tratterebbe di una “cospirazione” cui avrebbero partecipato 6 persone: Armstrong, Bruyneel, due medici di squadra (Celaya e Del Moral), un preparatore atletico (Marti) e un consulente esterno (Michele Ferrari). Personalmente a tutt’oggi (Ferrari scive il 12 luglio, ndr), NON ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale USADA relativa ad un procedimento a mio carico. Apprendo ora dai media che la USADA ha emesso un “lifetime ban” nei confronti del sottoscritto, Del Moral e Marti, non solo, ma di aver anche accettato questa sanzione !
Entrando nel merito delle false e ridicole accuse di cui ho appreso dai comunicati mediatici: - “olio al testosterone”: che l’olio di oliva possa in qualche modo favorire od occultare l’utilizzo di testosterone da parte degli atleti è una affermazione che fa semplicemente sorridere e che qualunque endocrinologo potrà smentire. Si tratta di una vecchia “leggenda” che circola da anni nel gruppo, una sorta di magica mistura di cui favoleggiare davanti a una birra (magari più di una…);
- “EPO endovena“: che la somministrazione per via endovenosa consentisse una più rapida eliminazione è la scoperta dell’acqua calda. È noto fin dalla comparsa dell’ rhEPO (fine anni '80) che la emivita (eliminazione) del farmaco somministrato per endovena è di circa 5h, contro le 20-25 h della somministrazione sottocutanea: queste informazioni compaiono sul foglietto informativo all’interno delle confezioni. Non occorreva certo che il Dott. Ferrari consigliasse ciò che tutti già sapevano;
- NON ho mai assistito a pratiche doping di alcun tipo avvenute all’interno della squadra USPS: alle corse non sono mai andato e ai training camp mi occupavo esclusivamente di test funzionali e di programmi di allenamento;
- riguardo alle presunte testimonianze di corridori, alcuni protagonisti di sfortunate vicende e di documentate bugie, per altri probabilmente si tratta di quei “mezzi Campioni” che per inseguire sogni di gloria e denaro o per semplice invidia hanno scelto il doping, organizzandolo da soli in concorso tra loro.
Ed il giorno dopo, aggiunge: «E’ di ieri 12 luglio il comunicato dell’ USADA media relations (riportato dal sito web velonation.com) che afferma:
- “l’avvocato di Ferrari era in contatto con l’USADA riguardo il caso…” dimenticando che NON ho demandato alcun legale ad occuparsi del caso
- “una copia delle accuse era stata consegnata a mano in presenza di Ferrari e sua moglie”. Né io né mia moglie abbiamo ritirato alcun documento. Chi avrebbe effettuato la consegna ? Quando?
Ma è possibile che si debbano sempre svolgere i procedimenti legali e disciplinari a mezzo stampa? Addirittura, abbiamo un atleta trovato positivo che per due volte ha dovuto renderne conto alla stampa ed in televisione, a questo punto io dico: chiudiamo i tribunali e gli organi di giustizia sportiva. Quando si arriva ad un verdetto finale, già tutti sono stanchi di ascoltare storie correlate ed il verdetto, qualunque esso sia, non suscita più alcuna attenzione.
Se per una condanna, la cosa non fa molto danno, lo fa ed in modo grave, per le eventuali assoluzioni, che in alcun modo ripagano chi è stato sulla graticola per mesi o anni.
Per favore smettiamola con lo sciacallaggio dei processi mediatici e vedrete che tutti ne beneficeremo potendo dare la giusta attenzione alle sentenze.
Se poi vogliamo far scomparire il doping, attuiamo la condanna alla radiazione alla prima positività accertata e la possibilità di continuare a correre dal giorno successivo alla piena confessione che tiri fuori tutti i nomi ed i sistemi che portano al doping. La confessioni che si sono avute fino ad oggi, non sono credibili, occorre che i coinvolti facciano molto, ma molto, di più!
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