OLIMPIADI. McQuaid: a Rio vogliamo una sesta prova su pista
| 08/08/2012 | 09:46 Il presidente dell’Uci Pat McQuaid spera di poter reintrodurre una prova di pista enduranec ai Giochi Rio 2016. Indiziato numero uno, l’inseguimento individuale. La cancellazione di questa prova, una delel discipline base della pista, ha susciato e suscita ancora molte polemiche. Il presidente McQuadi spiega: «Il CIO è deciso a mantenere rigore sul numero degli atleti (10.000) e sui titoli da asegnare (301) ma l’Uci spera di poter portare da 5 a 6 il numero delle prove su pista, sia in campo maschile che femminile. E se ci riusciremo, sarà una prova di endurance». In corsa, questo però McQuaid non l’ha detto, ci sono evidentemente inseguimento individuale e corsa a punti, con il netto vantaggio per la prima specialità. Nell’occasione, McQuaid ha sottolineato con piacere il grande successo raccolto dall’omnium, rimasto incerto e appassionante fino alla sesta prova sia per gli uomini (come noi ben sappiamo, avendo tifato per Elia Viviani) che per le donne.
Presidente McQuaid, l'Uci si faccia prima un'analisi di coscienza!
8 agosto 2012 12:47Bartoli64
Io credo che il Presidente McQuaid, più che preoccuparsi di ottenere una prova olimpica sulla pista in più che sarebbe comunque gradita (specialmente se si tratta dell’inseguimento individuale), dovrebbe fare una seria analisi di coscienza su cosa sia divenuta la gara olimpica su strada, nonché sull’autentico massacro che l’UCI fece a suo tempo, in combutta con il CIO, decidendo di eliminare la 100 km. a Squadre (anche i propri Campionati Mondiali) una specialità che ha dato un pozzo di medaglie all’Italia.
Nel primo caso abbiamo assistito - in almeno 2 casi (Sidney e Londra) - a prove quantomeno imbarazzanti le quali, andandosi ad incastrare un calendario internazionale già intensissimo, hanno presentato ai nastri di partenza corridori stanchi e demotivati.
A ciò si aggiungano i vari intrecci ed interessi “trasversali” fra corridori di diverse nazioni (ma che corrono negli stessi Team per tutto il resto della stagione), per di più in un periodo dell’anno dove la campagna acquisti è in pieno fermento unitamente alla revisione dei contratti e degli ingaggi.
Quanto alla 100 km. a Squadre l’UCI decise di abolirla perché, a suo dire, era una prova divenuta troppo specialistica e per la quale occorrevano materiali particolari che non tutti potevano possedere, aggiungendo a questa tesi assurda che la disciplina era diffusa in troppe poche nazioni (!?)
Oggi, però, ci troviamo con la cronometro individuale dove il mezzo tecnico è fondamentale e non mi pare che all’orizzonte si profili un Campione Olimpico del cronometro proveniente dall’Africa, dall’Asia o dal Sud America (però ci si tura il naso perché la corrono i Prof.).
Se il calcio ed il pugilato hanno scelto di far partecipare alle Olimpiadi solo atleti non vincolati ad un contratto professionistico vero e proprio, o solo atleti under 23, una ragione ci sarà. E poi le Olimpiadi non erano nate solo per i “puri”?
Ma all’UCI, si sa, interessa solo far quadrare (in attivo) i conti, ed a loro poco importa di VOMITARE letteralmente su quel poco di spirito olimpico che è ancora rimasto in nome del business più sfrenato.
Bartoli64
Nessuno pensa al ciclocross
8 agosto 2012 23:26Monti1970
È una disciplina storica e spettacolare. Sarebbe bello vederla alle olimpiadi, almeno in quelle invernali
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