CONI. Corsa alla presidenza, Di Rocco come Cavendish?

| 04/08/2012 | 10:48
Una fretta indemoniata. Le prime elezioni dell'era post-Petrucci marciano a tempo di record nazionale. Il Coni vuole assolutamente rinnovare il vertice prima delle elezioni politiche del 2013. Per arrivarci, le federazioni hanno ricevuto l'invito a rinnovare i loro organismi entro novembre. In questo modo, a gennaio i grandi elettori federali saranno pronti per il voto generale, da tenersi entro marzo a differenza di quanto accaduto nei due turni precedenti (2005 e 2009). «Chiederà al ministro dello Sport (Piero Gnudi, ndr) di modificare la norma che prevede le elezioni del Coni tra il primo maggio e il 30 giugno 2013. Occorre guadagnare mesi per il futuro, così da ripartire al più presto dopo le Olimpiadi». Questa la spiegazione ufficiale di Gianni Petrucci. Una spiegazione che, essendo valida sempre, non spiega nulla e fa torto all'abilità strategica del sindaco di San Felice Circeo, in carica nel palazzo del Foro Italico dal 1999. Petrucci non è rieleggibile ma può fare il king-maker e ha individuato il suo successore nella persona del segretario generale Raffaele Pagnozzi, detto Lello, capo della delegazione italiana ai Giochi di Londra e in servizio al Coni dal 1° gennaio 1973.
Per mandare a dama Pagnozzi, è opportuno togliere tempo alla campagna elettorale dello sfidante Giovanni Malagò, presidente del Circolo Canottieri Aniene, membro di giunta del Coni e fresco di archiviazione dall'inchiesta di Mondiali di nuoto 2009. Petrucci stesso sarà, a meno di sorprese, tra gli elettori visto che intende tornare alla guida della Fip (basket) dove l'uscente Dino Meneghin non è stato all'altezza del suo passato di campione. In breve, la coppia Petrucci-Pagnozzi ripete lo schema Putin-Medvedev con un'aggiunta.  Il ticket prevede come segretario generale Luca Pancalli, presidente del Cip, il comitato dello sport paralitico ed ex commissario straordinario della Figc durante Calciopoli. La presenza di Pancalli, stimato urbi et orbi, è un puntello fondamentale per Pagnozzi che deve riequilibrare la perdita di uno sponsor del calibro di Gianni Letta, passato a sostegno del nemico, se si può usare questa parola in un duello dove, finora, abbondano le cortesie e le dichiarazioni di reciproca amicizia.
Nulla di strano per un ambiente dove si è sempre preferita la spartizione all'eliminazione diretta o, per dirla come Gigi Buffon, il principio "meglio due feriti che un morto". Del resto, anche il potere di Letta ha visto giorni migliori e il giovane Malagò (53 anni) confida più sul suo vasto palmare di relazioni (Antonio Catricalà, Diego Della Valle, Luca di Montezemolo, Cesare Geronzi, Lupo Rattazzi) che sul reparto vecchie glorie.
Nonostante la presenza dei due big, potrebbe esserci spazio per altre candidature. Mesi fa, anticipando il ballottaggio Pagnozzi-Malagò, l'Espresso aveva ipotizzato un terzo incomodo in Renato Di Rocco. Al momento, il presidente della Federciclismo (Fci) ha seguito i dettami degli arrivi in volata: stare coperti e uscire ai 200 metri per bruciare gli avversari allo sprint.
Di Rocco ha lavorato duo per trascinare il ciclismo fuori dal pantano del doping. Che ci sia riuscito davvero è un altro discorso ma bisogna dire che il compito è improbo. Accanto alla campagna "pedali puliti" Di Rocco ha puntato sul risvolto ecologista del suo sport, firmando un accordo con il WWF Italia. È considerato uomo di sinistra. Quanto meno, più a sinistra dei due candidati ufficiali. Rispetto a loro, il presidente della Fci ha un'alternativa: puntare alla presidenza dell'UCI. La fedrtciclo mondiale è oggi guidata dall'irlandese Pat McQuaid e Di Rocco è uno dei tre vicepresidenti.

da L'Espresso a firma di Gianfrancesco Turano
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COMMENTI
Nulla di nuovo all'orizzonte!!!
4 agosto 2012 11:41 valentissimo
Storie di ordinaria politica che allo sport nulla portano e tanto tolgono!!!!

NULLA DI NUOVO
4 agosto 2012 14:56 Capitano
Finchè le faccie rimaranno queste, e le stesse, non cambierà mai nulla anzi, le cose potranno solo peggiorare, ma anche Petrucci, che da anni cambia poltrona, dal basket ecc ecc, è arrivato al punto più alto, il Coni, e logicamente, sa solo criticare quando le cose non vanno bene, dagli atleti,mi ricordo una sua intervista scandalosa, dopo una gara della Carolina Kostner, oppurte criticare le varie federazioni per esempio il calcio, ma lui dove era in questo periodo, non era a capo di tutto lo sport????? il " manico " non dovrebbe essere responsabile? o lo è solo quando si vince e va bene, e non quando si perde e si sbaglia...? poi non capisco solo in italia chi è arrivato al punto più alto, per una poltrona (non ci sono altre spiegazioni) torna anche indietro, come può dopo il Coni tornare a una federazione come il basket? come se il presidente della Repubblica tornasse a fare il ministro, almeno questo non si è mai visto, che vadano tutti a casa, sanno solo salire sul carro dei vincitori, e in periodo di olimpiadi si vede alla grande, e non sanno mai fare autocritica o un paso indietro e lasciara spazio a un pò di aria fresca e a gente nuova......w il ciclismo e lo sport e abasso il doping. Berlese Roberto.

Bostick!!!!!!!!
4 agosto 2012 15:14 giancas
Questi signori devono andare a vendere colla.....
Saluti sportivi.

attaccamento...alla poltrona
4 agosto 2012 15:44 alexuno
Solita italietta...

non se ne può più!!!!!!
4 agosto 2012 16:59 cargoone
Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa non la sopporto sta foto,
mettetene una che lo raffiguri da piccolo, quando nella sua incoscenza era adorabile, adesso che, per così dire', è un uomo...mi toglie le energie nervose!!!!!!
La roccolta differenziata è il suo forte.

Cargo

Per favore andate tutti a casa!!!!!!!!
4 agosto 2012 17:55 Bastiano
Non se ne può più di vedere sempre le stesse persone e di trovare anche tra gli aspiranti sostituti facce che sono invecchiate stando nell'ambiente per una vita!!!!!!

ottimo ancora lui
4 agosto 2012 20:07 dinross
dovesse restare questo personaggio, il ciclismo sprofonderà ancora più in giù di dove è arrivato adesso.
Di Rocco, Abete e personaggi simili, sono la rovina dello sport.

Di Rocco si presenterà come candidato FCI
5 agosto 2012 08:15 Monti1970
E ( purtroppo) vincerà anche questa volta...

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