OLIMPIADI. Vinokourov chiude la carriera vincendo l'oro. LIVE

| 28/07/2012 | 10:37
È la gara regina del ciclismo e come da tradizione dà il via ai Giochi Olimpici delle due ruote. Stiamo parlando della sfida ai cinque cerchi degli uomini professionisti, che prenderà il via alle ore 11.00 e seguiremo per voi e con voi interamente.

Ore 10.40. Si corre in piena euforia da ciclismo british, con un campione del mondo come Mark Cavendish nel ruolo di favorito n°1 e Bradley Wiggins fresco della sua storica maglia gialla, che ieri ha avuto l'onore di aprire la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra.

Ore 10.45. The Mall è vestito a festa: 50 immense bandiere della Union Flag e 50 immense bandiere olimpiche a cinque cerchi sono pronte a veder sfilare i migliori ciclisti al mondo.

Ore 10.50. Il tracciato sulla carta è piuttosto facile. Dopo il via all’ombra di Westminster si scenderà a Sud-Ovest di Londra per affrontare il circuito di Box Hill, una collinetta di 2,8 km con pendenze fra il 3 e il 5%, unica chance per chi vuole evitare un finale a ranghi compatti, come gli azzurri che hanno promesso di inventarsi qualcosa per far saltare il banco.

Ore 10.55. Sul rettilineo di The Mall, con Buckingham Palace sullo sfondo, è previsto un arrivo in volata. Il favorito secco è per tutti Mark Cavendish, il velocista che può contare sulla squadra più forte in gara (Wiggins, Froome, Millar, Stannard) e su un gruppo trasversale di Sky convocati dalle altre nazionali. Gli avversari per un finale allo sprint sono tra gli altri l’australiano Goss, il tedesco Greipel e l’imprevedibile Sagan.

Ore 10. 58. Il principe Carlo con la moglie Camilla stringono la mano ai portacolori della nazionale inglese. Sulla linea di partenza c'è il presidente UCI Pat McQuaid e tutti i corridori pronti a partire.

Ore 11.00. Pronti, partenza, via! 144 gli atleti in gara per 64 paesi rappresentati. Ogni nazionale può schierare al massimo 5 ragazzi.

Ore 11.05. Questi i numeri degli italiani: 6 Sacha Modolo, 7 Vincenzo Nibali, 8 Luca Paolini, 9 Marco Pinotti e 10 Elia Viviani. Sul percorso con lavagna e cellulare in mano la "riserva attiva" Matteo Trentin, che anche se giù dalla bici sarà uomo prezioso per il CT Bettini.

Ore 11.10. Gli azzurri vestono di bianco oggi, indossano infatti il nuovo body disegnato da Castelli, che su suggerimento del commissario tecnico, dovrebbe essere ben riconoscibile oltre che dalla pancia del gruppo, dall'esterno e dalle immagini tv.

Ore 11.15. Il "regista" della nostra nazionale, Luca Paolini, è già all'ammiraglia a parlare con l'amico Paolo Bettini. Prima l'abbiamo visto nelle prime posizioni a parlare con Michael Rogers, probabilmente sta già sondando le intenzioni delle nazionali con cui gli italiani potrebbero accordarsi per evitare un arrivo di gruppo.

Ore 11.20. I chilometri in programma sono ben 250. Il gruppo compatto si sta allontanando dal centro di Londra per raggiungere il circuito di Box Hill da ripetere 9 volte.

Ore 11.25. Dopo una breve "sosta pipì" continua la sfilata con in prima fila Bradley Wiggings a ricevere gli applausi del folto pubblico festante a bordo strada dietro alle transenne.

Ore 11.30. A Richmond Park problema meccanico per Bernhard Eisel, che di solito in maglia Sky tira le volate a Mark Cavendish, ma oggi corre contro il suo capitano difendendo i colori dell'Austria.

Ore 11.35. Aumenta l'andatura e si vive un attimo di panico per un cane che scappa al padrone e entra in strada, per fortuna senza dare problemi ai corridori. In testa al gruppo ora si succedono diversi allunghi.

Ore 11.40. L'azzurro deputato a entrare nei primi attacchi di giornata è Marco Pinotti, l'ingegnere che correrà anche la prova a cronometro in programma il 1 agosto, e questa mattina era davvero emozionato per la sua prima partecipazione olimpica.

Ore 11.45. Stuart O'Grady (Australia) porta via un gruppetto di 12 atleti tra cui troviamo con piacere Marco Pinotti (Italia) insieme a Jurgen Roelandts (Belgio), Fumiyuki Beppu (Giappone), Jonathan Castroviejo (Spagna), Lieuwe Westra (Olanda), Tim Duggan (USA), Denis Menchov (Russia), Janez Brajkovic (Slovenia), Michael Schar (Svizzera), Alexander Kristoff (Norvegia) e Sungbaek Park (Corea).

Ore 11.50. I fuggitivi fanno registrare un vantaggio di 2' dopo 30 km dal via. A guidare l'inseguimento, chiaramente, gli inglesi.

Ore 11.55. Cresce il vantaggio dei fuggitivi sul gruppo (4' a 210 km dal traguardo) tirato da Bradley Wiggings. Per ora la situazione è ideale per i "nostri" con Pinotti tra i dodici battistrada e la nazionale favorita costretta a lavorare per chiudere il gap.

Ore 12.00. Trascorsa un'ora di gara il vantaggio della fuga sale a 4'21". A dare una mano alla Gran Bretagna ora arrivano in testa al gruppo le nazionali rimaste fuori dalla fuga che sta caratterizzando la corsa.

Ore 12.05. Il francese Mickaël Bourgain è il primo a ritirarsi. Vedremo l'uomo schierato da Laurent Jalabert nei prossimi giorni impegnato su pista, in particolore nel keirin.

Ore 12.10. Vincenzo Nibali chiede alla moto della tv inglese di allontarsi dalla testa del gruppo per non facilitare l'inseguimento della nazionale di casa, che in questo momento riceve l'aiuto di Vasil Kiryienka (Bielorussa).

Ore 12.15. I battistrada proseguono nella loro azione incrementando il loro vantaggio sul gruppo. Sulle loro teste splende il sole e il clima è l'ideale: fa caldo ma non caldissimo (20°).

Ore 12.20. Per quasi tutti il favorito per l'oro olimpico è Mark Cavendish (per il cannibale Eddy Merckx vincerà Peter Sagan, ndr) ma per gli uomini di Cannonball non sarà facile controllare la corsa. Oltre alla Gran Bretagna chi vuole arrivare in volata?

Ore 12.25. Dopo 60 km il vantaggio dei 12 al comando della corsa, che continuano a darsi cambi regolari, sfiora i 5'00" di vantaggio.

Ore 12.30. La Germania di Andre Greipel è nelle prime posizioni, ma per ora non sembra voler dar man forte all'Inghilterra. Il gruppo ora addirittura sembra rialzarsi.

Ore 12.40. Il vantaggio sale inesorabilmente. Purtroppo non abbiamo indicazioni precise ma il distacco del gruppo dovrebbe essere superiore ai 6'00".

Ore 12.45. I battistrada raggiungono il circuito di Box Hill che dovrà essere ripetuto 9 volte. 70 km sono andati, 180 ancora da percorrere.

Ore 12.50. Caduta in gruppo. Tra gli uomini finiti a terra anche Elia Viviani, che come gli altri sfortunati scivolati dovrebbe non aver riportato gravi conseguenze e essere rientrato in gruppo senza problemi.

Ore 12.55. Anche il gruppo ha affrontato per la prima volta lo strappo di Box Hill, con in testa Chris Froome e David Millar a dettare il ritmo.

Ore 13.00. Impressionante la quantità di pubblico a bordo strada.

Ore 13.05. Inizia il secondo giro. Il gap si aggira attorno ai 5'30".

Ore 13.10. In testa sempre gli inglesi che, da pochi chilometri, ricevono il cambio dal tedesco Tony Martin, il campione del mondo contro il tempo compagno di squadra di Gorilla Greipel.

Ore 13.20. Il vantaggio dei fuggitivi quando superiamo il cartello dei 100 km percorsi è di 5'14". Ancora 150 km davanti ai corridori.

Ore 13.25. Dal gruppo allunga l'australiano Rogers.

Ore 13.35. Conclusa le terza ascesa di Box Hill, i 12 al comando hanno un vantaggio di 5'07" su Rogers e 6'02" sul gruppo.

Ore 13.45. Restano in 11 al comando perchè ha perso contatto il coreano Sungbaek Park, che presto verrà ripreso da Rogers.

Ore 13.50. A impedire che il vantaggio degli 11 battistrada aumenti, lavora sempre e solo l'Inghileterra con il supporto del tedesco Tony Martin, l'unico a dare man forte ai gregari di Cavendish.

Ore 13.55. Manca ancora tanto al traguardo (130 km), ma inizia ad avvertirsi tensione in gruppo. Sempre superiore ai 5' il gap.

Ore 13.56. Ripreso Rogers, allunga Vincenzo Nibali.

Ore 13.57. Bel forcing dello Squalo, gli inglesi lasciano fare.

Ore 13.58. Insieme all'azzurro di Messina prendono il largo i belgi Philippe Gilbert e Greg van Avermaet, lo svizzero Martin Elminger e l'olandese Robert Gesink.

Ore 13.59. Sulla salita di Box Hill sta saltando la corsa, gli inglesi non reagiscono. Non ne hanno o sono così sicuri delle loro carte da lasciar sfogare gli avversari?

Ore 14.00. I battistrada scollinano con 4'53" sul gruppo Nibali, che si sta rinfoltendo. Fin troppo...

Ore 14.05. Gli inglesi non ci stanno e vanno a chiudere sul gruppo Nibali. Sono sempre loro a dover lavorare, in questo caso è Wiggings in persona ad aver tirato per annullare questo pericoloso attacco.

Ore 14.10. Viaggiano sui 50 km/h gli 11 in fuga e proseguono di comune accordo con 5' scarsi sul gruppo.

Ore 14.15. Siamo di nuovo sulla salitella di Box Hill e questa volta provano ad allungare lo svizzero Gregory Rast e l'ucraino Andriy Grivko.

Ore 14.20. Ci prova ancora Nibali in compagnia di Gilbert. Si muove anche Paolini con altri atleti.

Ore 14.21. Gli azzurri stanno dando battaglia, gli unici dei "nostri" che giustamente stanno al coperto sono i veloci Modolo e Viviani.

Ore 14.22. Pinotti e compagni conservano 3'25" sul gruppetto di Nibali e Paolini. Il gruppo scollina con un ritardo di 3'51" dalla testa della corsa. Quindi gli inglesi perdono una ventina di secondi dai contrattaccanti.

Ore 14.27. Insieme ai nostri Nibali e Paolini troviamo al contrattacco Philippe Gilbert (Belgio), Jack Bauer (Nuova Zelanda), Jakob Fuglsang (Danimarca), Gregory Rast (Svizzera), Andriy Grivko (Ucraina), Lars Boom (Olanda), Sylvain Chavanel (Francia), Roman Kreuziger (Repubblica Ceca) e Taylor Phinney (USA).

Ore 14.33. 100 km al traguardo. Stiamo entrando nel vivo della corsa.

Ore 14.37. I battistrada hanno 1'56" sul grosso del gruppo, Nibali&co hanno 25" sugli inglesi.

Ore 14.42. Siamo nel corso del 5° giro degli 8 in programma e al termine della salita di Box Hill, che dovrà essere ripetuta altre tre volte, il gruppo è segnalato a 41" di ritardo dal gruppetto Nibali.

Ore 14.45. Chi ha gambe dal gruppo, sempre guidato dagli inglesi, prova a rientrare sui contrattaccanti.

Ore 14.50. Aumenta il ritmo degli inglesi, che portano il gruppo a 1'12" dagli 11 al comando e a 20" dal gruppo Nibali.

Ore 14.55. Nelle prime posizioni vediamo Cavendish e Graipel, ben meglio nascosti Sagan, Goss e Cancellara, ma anche le nostre ruote veloci: Viviani e Modolo.

Ore 15.00. I battistrada sono di nuovo su Box Hill, è la settima volta, invariatio il distacco dei contrattaccanti. Cala invece il vantaggio dei battistrada, ora di 54".

Ore 15.02. Dal gruppo dei contrattaccanti allunga Gilbert. 170 i km percorsi e a guidare l'inseguimento ci sono sempre gli inglesi.

Ore 15.05. Gli 11 al comando scollinano con 39" sul gruppetto Nibali, che ha ripreso in questo momento il belga. Il gruppo è a 1'25".

Ore 15.10. Gli inglesi sembrano riuscire a controllare bene la situazione, 1' il distacco del gruppo dai primi attaccanti di giornata.

Ore 15.14. Greipel, Cancellara e Boonen sono in gruppo scortati dai loro compagni, mentre Cavendish continua a dover far lavorare i suoi che però non sembrano faticare troppo a gestire i favori del pronostico.

Ore 15.16. Tra i fuggitivi molto attivo l'americano Duggan, mentre Pinotti può saltare qualche cambio visto che a inseguire ci sono sempre Nibali e Paolini.

Ore 15.17. Ci segnalano il ritiro di Tony Martin.

Ore 15.18. Al comando si forma un gruppo di 22 atleti perchè il gruppetto Nibali ha ripreso i primi attaccanti di giornata.

Ore 15.20. Gli azzurri cercano di forzare, con l'inesauribile Pinotti al servizio dei compagni di nazionale che guida il gruppo al comando con 45" sul grosso del gruppo, quando si risale sull'unico strappo che presenta il percorso.

Ore 15.24. Ricapitoliamo i nomi degli attaccanti: Vincenzo Nibali, Luca Paolini e Marco Pinotti (Italia), Jurgen Roelandts (Belgio), Fumiyuki Beppu (Giappone), Denis Menchov (Russia), Stuart O’Grady (Australia), Tim Duggan (USA), Lieuwe Westra (Olanda), Jonathan Castroviejo (Spagna), Janez Brajkovic (Slovenia), Michael Schar (Svizzera), Alexander Kristoff (Norvegia), Philippe Gilbert (Belgio),  Gregory Rast (Svizzera), Andriy Grivko (Ucraina), Lars Boom (Olanda), Sylvain Chavanel (Francia), Jack Bauer (Nuova Zelanda), Jakob Fuglsang (Deanimarca), Taylor Phinney (USA), Roman Kreuziger (Repubblica Ceca).

Ore 15.25. In salita dal gruppo attacca il russo Kolobnev, seguito da altri tre colleghi.

Ore 15.26. Il gruppo scollina con 53" di ritardo dal gruppetto di testa da cui perde ora contatto Pinotti. Marco merita i nostri complimenti per il gran lavoro svolto e un po' di riposo in vista della prova contro il tempo in cui sarà il nostro unico alfiere.

Ore 15.30. 60 km al traguardo, ancora un giro del circuito e poi ci si dirigerà verso il cuore di Londra.

Ore 15.32. Allunga di nuovo il belga Philippe Gilbert. Dietro continuano a scandire il ritmo gli inglesi.

Ore 15.38. Il vantaggio di Gilbert sui compagni di fuga è ora di 35", il gruppo è invece segnalato a 1'00". Dietro ricordiamo che il Belgio può fare leva su Tom Boonen.

Ore 15.45. Dal gruppo, ormai ridotto a un'ottantina di unità, si muovono alcuni corridori tra cui Luis Leon Sanchez (Spagna) e Alexandre Vinokourov (Kazakistan).

Ore 15.48. Gilbert porta a termine per l'ultima volta la salita di Box Hill, scollinando con 44" sugli immediati inseguitori e 1'04" sul gruppo.

Ore 15.50. Siamo fuori dal circuito, meno di 50 km al traguardo.

Ore 15.51. Da ora in poi è solo pianura, difficile evitare un arrivo allo sprint con la corazzata della Gran Bretagna che continua a tirare senza un minimo cedimento.

Ore 15.55. Continua la sua azione in solitaria Philippe Gilbert, ma nell'aria si sente odore di volata.

Ore 16.00. Dietro a Gilbert il gruppetto Nibali si è rinfoltito con nomi importanti come Valverde e Cancellara. Attivissimi, a ragione, spagnoli e svizzeri.

Ore 16.02. Il gruppo, che ha un ritardo di 50", continua ad essere guidato dagli inglesi che ora sono aiutati dai tedeschi.

Ore 16.06. Questi alcuni dei nomi degli attaccanti che inseguono Philippe Gilbert (Belgio): Stuart O’Grady (Australia), Tim Duggan (USA), Lieuwe Westra (Olanda), Jonathan Castroviejo (Spagna), Luis Leon Sanchez (Spagna), Janez Brajkovic (Slovenia), Michael Schar (Svizzera), Vincenzo Nibali (Italia), Gregory Rast (Svizzera), Andriy Grivko (Ucraina), Lars Boom (Olanda), Luca Paolini (Italia), Sylvain Chavanel (Francia), Jack Bauer (Neuova Zelanda), Jakob Fuglsang (Danimarca), Roman Kreuziger (Repubblica Ceca), Alexandr Kolobnev (Russia), Taylor Phinney (USA), Alexander Kristoff (Norvegia), Tejay Van Garderen (USA), Rui Costa (Portogallo), Robert Gesink (Olanda), Fabian Cancellara (Svizzera).

Ore 16.07. Ripreso Gilbert, sono più di 30 gli uomini al comando.

Ore 16.10. Il gruppo che ha un ritardo di 1'00" vede nelle prime posizioni oltre agli inglesi, l'austriaco Eisel che ha a ruota il campione del mondo e amico Mark Cavendish. Speriamo si ricordi che oggi non corrono in maglia Sky...

Ore 16.14. Davanti sono in 32 e non manca la collaborazione. Dietro la Gran Bretagna sta dando tutto (Froome che non aveva lavorato ora perde contatto, ndr) e la Germania ha messo due uomini a tirare per ridurre il distacco.

Ore 16.16. Albasini e Schar, compagni di Cancellara, stanno tirando a tutta il gruppetto dei fuggitivi che aumenta leggermente il vantaggio (1'03" a 27 km dall'arrivo).

Ore 16.19. Purtroppo non ci viene comunicata la composizione completa del gruppetto di testa, quello che è sicuro è che le nostre speranze sono attaccate a Vincenzo Nibali e Luca Paolini.

Ore 16.20. 22 km all'arrivo, il gap è di 57".

Ore 16.23. Inseguimento al cardiopalma, il gruppo guadagna ma poco. Meno di 20 km all'arrivo e il distacco è di 51".

Ore 16.25. Davanti lavorano sosprattutto austriaci, spagnoli e americani. Gli azzurri finora sono stati coperti, ma ora Nibali si mette davanti e si sacrifica per Paolini, più veloce di lui.

Ore 16.26. Attacca il norvegese Nordhaug, chiude il nostro Squalo con Van Garderen.

Ore 16.28. Salta la collaborazione tra gli uomini di testa. Iniziano attacchi e controattacchi.

Ore 16.29. Caduta in testa, finisce a terra Cancellara. Non ci voleva: nè per lo svizzero nè per chi come i nostri Paolini e Nibali sperano di non essere ripresi dal gruppo guidato da un infaticabile Wiggings.

Ore 16.30. Cancellara riparte, viene ripreso dal gruppo, ma sembra essere dolorante. Lo svizzero fatica ad appoggiare la mano destra sul manubrio, spalla e gomito si stanno gonfiando.

Ore 16.35. 10 km al traguardo. Davanti tirano in pochi e c'è chi rompe addirittura i cambi come O'Grady. Il gap comunque è ancora di 57".

Ore 16.36. Foratura per Tom Boonen ai meno 9 km dall'arrivo.

Ore 16.37. Alluga il danese Fuglsang, prontamente ripreso.

Ore 16.38. Ci prova ora il colombiano Rigoberto Uran, a cui risponde subito il kazako Alexandre Vinokourov.

Ore 16.39. Dietro il nostro Luca Paolini prova a rispondere, ma da solo non può andare da nessuna parte.

Ore 16.40. I fuggitivi si guardano e i due prendono il largo. 5 km all'arrivo per la testa della corsa, che ha ancora 55" sul gruppo.

Ore 16.41. La Gran Bretagna alza bandiera bianca, la sfida per il titolo olimpico è ristretta ai 32 davanti.

Ore 16.42. Sempre in testa Uran e il vecchio Vino. Dietro si temporeggia e si inizia a pensare al bronzo.

Ore 16.44. Triangolo rosso. Parte Gilbert.

Ore 16.45. Uran davanti a Vinokourov. Si controllano e scatta Vino.

Ore 16.46. Il kazako va a vincere davanti a Uran Uran e chiude la sua lunga carriera con l'oro olimpico.

Ore 16.47. Il norvegese Alexander Kristoff, in fuga da questa mattina conquista il bronzo regolando gli altri attaccanti in volata.

Ore 16.48. Luca Paolini chiude la sua prova 9°, primo degli italiani.

Ore 16.49. Cavendish finisce 29°, delusissimo, come tutti gli inglesi.

Ore 16.50. Mentre Vinokourov festeggia, Cancellara taglia il traguardo dolorante e in lacrime.

Ordine d'arrivo
1     Alexandr Vinokurov (Kazakhstan)     5:45:57      
2     Rigoberto Uran Uran (Colombia)            
3     Alexander Kristoff (Norway)     0:00:08      
4     Taylor Phinney (United States of America)            
5     Sergey Lagutin (Uzbekistan)            
6     Stuart O'grady (Australia)            
7     Jurgen Roelandts (Belgium)            
8     Gregory Rast (Switzerland)            
9     Luca Paolini (Italy)            
10     Jack Bauer (New Zealand)            
11     Lars Boom (Netherlands)            
12     Jakob Fuglsang (Denmark)            
13     Rui Alberto Faria Costa (Portugal)            
14     Luis Leon Sanchez Gil (Spain)            
15     Roman Kreuziger (Czech Republic)            
16     Sergio Luis Henao Montoya (Colombia)            
17     Andriy Grivko (Ukraine)            
18     Alejandro Valverde Belmonte (Spain)            
19     Philippe Gilbert (Belgium)            
20     Sylvain Chavanel (France)            
21     Janez Brajkovic (Slovenia)            
22     Fumiyuki Beppu (Japan)            
23     Robert Gesink (Netherlands)            
24     Alexandr Kolobnev (Russian Federation)            
25     Lars Petter Nordhaug (Norway)            
26     Jonathan Castroviejo Nicolas (Spain)     0:00:16      
27     Andre Greipel (Germany)     0:00:40      
28     Tom Boonen (Belgium)            
29     Mark Cavendish (Great Britain)            
30     Arnaud Demare (France)            
31     Francisco Jose Ventoso Alberdi (Spain)            
32     Murilo Antonio Fischer (Brazil)            
33     Tyler Farrar (United States of America)            
34     Peter Sagan (Slovakia)            
35     Andrey Amador Bakkazakova (Costa Rica)            
36     Bernhard Eisel (Austria)            
37     Kam-Po Wong (Hong Kong, China)            
38     Elia Viviani (Italy)            
39     Hector Hugo Zamarron Rangel (Mexico)            
40     Daryl Impey (South Africa)            
41     Matti Breschel (Denmark)            
42     Radoslav Rogina (Croatia)            
43     Assan Bazayev (Kazakhstan)            
44     Jose Joaquin Rojas Gil (Spain)            
45     Miguel Ubeto Aponte (Venezuela)            
46     Borut Bozic (Slovenia)            
47     Ramunas Navardauskas (Lithuania)            
48     Yukiya Arashiro (Japan)            
49     Manuel Antonio Leal Cardoso (Portugal)            
50     Rene Mandri (Estonia)            
51     Jackson Rodriguez (Venezuela)            
52     Vladimir Isaychev (Russian Federation)            
53     Yauheni Hutarovich (Belarus)            
54     Ivan Stevic (Serbia)            
55     David Mccann (Ireland)            
56     Aleksejs Saramotins (Latvia)            
57     Martin Elmiger (Switzerland)            
58     Nicki Sorensen (Denmark)            
59     Gediminas Bagdonas (Lithuania)            
60     Michal Kwiatkowski (Poland)            
61     Danail Andonov Petrov (Bulgaria)            
62     Adil Jelloul (Morocco)            
63     Ryder Hesjedal (Canada)            
64     Jussi Veikkanen (Finland)            
65     Arnold Alcolea (Cuba)            
66     Dmytro Krivtsov (Ukraine)            
67     Kristijan Durasek (Croatia)            
68     Nelson Filipe S. Simoes Oliveira (Portugal)            
69     Tomas Aurelio Gil Martinez (Venezuela)            
70     Lars Ytting Bak (Denmark)            
71     Gonzalo Andres Garrido Zenteno (Chile)            
72     Daniel Teklehaimanot (Eritrea)            
73     Jan Barta (Czech Republic)            
74     Sebastian Langeveld (Netherlands)            
75     Gustav Larsson (Sweden)            
76     Vegard Stake Laengen (Norway)            
77     Branislau Samoilau (Belarus)            
78     Grega Bole (Slovenia)            
79     Cadel Evans (Australia)            
80     Daniel Schorn (Austria)            
81     Niki Terpstra (Netherlands)            
82     Simon Gerrans (Australia)            
83     Matthew Harley Goss (Australia)            
84     Tony Gallopin (France)            
85     Michael Schar (Switzerland)            
86     Timothy Duggan (United States of America)            
87     Nicolas Roche (Ireland)            
88     Daniel Martin (Ireland)            
89     Michael Rogers (Australia)            
90     Greg Van Avermaet (Belgium)            
91     Christopher Horner (United States of America)     0:00:49      
92     Ian Stannard (Great Britain)     0:00:50      
93     Bert Grabsch (Germany)            
94     Michael Albasini (Switzerland)            
95     Lieuwe Westra (Netherlands)            
96     Sacha Modolo (Italy)     0:00:54      
97     Stijn Vandenbergh (Belgium)            
98     Vincenzo Nibali (Italy)     0:00:56      
99     Marcel Sieberg (Germany)     0:01:11      
100     Bradley Wiggins (Great Britain)     0:01:17      
101     Tejay Van Garderen (United States of America)     0:01:34      
102     John Degenkolb (Germany)     0:02:52      
103     Fabian Cancellara (Switzerland)     0:05:43      
104     Marco Pinotti (Italy)     0:08:07      
105     David Millar (Great Britain)     0:09:19      
106     Denis Menchov (Russian Federation)            
107     Edvald Hagen (Norway BOASSOH)            
108     Christopher Froome (Great Britain)            
109     Laurent Didier (Luxembourg)            
110     Ioannis Tamouridis (Greece)            
111     Maximiliano Ariel Richeze (Argentina)            
112     Maciej Bodnar (Poland)            
113     Mehdi Sohrabi (Islamic Republic of Iran)            
114     Gabor Kasa (Serbia)            
115     Ahmet Akdilek (Turkey)            
116     Byron Patricio Guama De La Cruz (Ecuador)            
117     Gregolry Panizo (Brazil)            
118     Kemal Kucukbay (Turkey)            
119     Magno Prado Nazaret (Brazil)            
120     Oleg Berdos (Republic of Moldova)            
121     Andrei Nechita (Romania)            
122     Michal Golas (Poland)            
123     Amir Mustafa Rusli (Malaysia)            
124     Krisztian Lovassy (Hungary)            
125     Greg Henderson (New Zealand)            
126     Vasil Kiryienka (Belarus)            
127     Soufiane Haddi (Morocco)            
DNF     Alireza Haghi (Islamic Republic of Iran)            
DNF     Azzedine Lagab (Algeria)            
DNF     Spas Gyurov (Bulgaria)            
DNF     Muhamad Adiq Husainie Othman (Malaysia)            
DNF     Mirac Kal (Turkey)            
DNF     Muradjan Halmuratov (Uzbekistan)            
DNF     Tony Martin (Germany)            
DNF     Giorgi Nadiradze (Georgia)            
DNF     Sungbaek Park (Republic of Korea)            
DNF     Manuel Rodas Ochoa (Guatemala)            
DNF     Dan Craven (Namibia)            
DNF     Mouhcine Lahsaini (Morocco)            
DNF     Omar Hasannen (Syrian Arab Republic)            
DNF     Jorge Adelbio Soto Perera (Uruguay)            
DNF     Fabio Andres Duarte Arevalo (Colombia)            
DNF     Mickael Bourgain (France)            
DNF     Amir Zargari (Islamic Republic of Iran)          

diretta a cura di Giulia De Maio
Copyright © TBW
COMMENTI
2 Canali Sportivi
28 luglio 2012 12:05 teos
e via il ciclismo per vedere le batterie di qualificazione di Michael Phelps su un solo canale che deve passare tutti gli sport di giornata. Ovviamente tutto ciò mentre RaiSport 1 e 2 trasmettono repliche e film.. Grazie Mamma Rai!!

kirienka....
28 luglio 2012 12:17 claudino
vergognoso! sta tirando a tutta da 40km! venduto!

memorial rai
28 luglio 2012 14:48 ertymau
io avevo una voglia matta di vedermi domenica sprint del ' 78 ... Mi mandate in onda ITALIA SVIZZERA del ' 73 ?

28 luglio 2012 15:33 lodz
non capisco tutta sta dedizione della RAI alle tappacce noiose del tour de france, non solo ce le siamo sorbite 6 ore al giorno per 3 settimane, ma ora le fanno pure rivedere...ma andate aff.....o

40km
28 luglio 2012 16:03 nikko
a 40 km dall'arrivo sta succedendo di tutto e questi gold** della rai gigioneggiano......e noi paghiamo le note spese sia dei giornalisti e dei commentatori tecnici......ma vedete un po se potete andare tutti a f n c

Bettini
28 luglio 2012 16:40 dopatodichianti
Qualunque risultato facciano nibali e Paolini, vorrei sapere perche Bettini, avendo in testa di fare corsa dura per tagliare fuori cavendish e soci, ha lasciato titolari 2 velocisti da piazzamentino come viviani e modolo e abbia lasciato fuori trentun ma sopratutto moser che era l italiano senza dubbio più in palla. Mettiamo un ct serio per favore!

tilt
28 luglio 2012 16:54 nikko
ciclismo rai in tilt...........il 1° e il 2° erano facili ma non beccare il 3°...
rai rai ahiahiahi

Vinokourov
28 luglio 2012 16:57 mak1968
Come volevasi dimostrare: la classe non e' acqua

Olimpiade
28 luglio 2012 17:02 Westphalen
Considerazioni generali: se fosse davvero l'ultima corsa di Vino, non sarebbe male chiudere con l'oro olimpico a 39 anni, dopo l'argento di Sydney. Se lo è meritato, e tutte le previsioni e tattiche della vigilia sono andate a farsi benedire. Il podio è Kazakhstan-Colombia-Norvegia, 3 nazioni ciclisticamente non di prima fascia. La verità è che la Spagna ha corso malissimo nel finale, avevano la superiorità numerica e non l'hanno sfruttata, ma la vera svolta è stata la caduta di Cancellara a 15 km dalla fine, la Svizzera aveva la corsa in mano, con 4 uomini davanti e non hanno raccolto niente. Italia chiude con il nono posto di Paolini, come dire seminare molto e raccogliere ben poco.

chedo venia
28 luglio 2012 17:02 nikko
i rai avevano visto giusto (dopo tutto quello che gli abbiamo detto).......era la vs inviata a trarmi in inganno
mea culpa

CANCELLARA
28 luglio 2012 17:10 mrfc
Mi spiace molto per Fabian, ha perso una occasione gigantesca di vincere oggi, con l'auspicio che non ci siano fratture.
F.Sansottera

domanda
28 luglio 2012 17:22 nikko
quanti soldi ha preso Uran........per far finta di perdere ?

Bravo Vino!
28 luglio 2012 17:23 warrior
Meritato Oro Olimpico per Vino. Se fosse stato italiano sarebbe rimasto a casa come i nostri migliori corridori.

Harakiri Spagna
28 luglio 2012 17:30 teos
Cioè ma davvero con tre nella fuga giusta pretendevano di vincere con la solita tattica da succhiaruote?? Nibali il suo l'aveva fatto, una volta scattato Vino uno tra L.L.Sanchez e Valverde doveva spremersi per recuperare e invece solito guardarsi in faccia con la speranza che gli altri facciano il lavoro sporco per richiudere il buco e servire loro su un piatto d'argento la vittoria.. L'Italia poi non ho capito perchè ha fatto andare in fuga Nibali già dai 60 km, quando evidentemente era l'unico tra i convocati in grado di seguire Vino e fare un numero pari a quello del kazako. Detto ciò i miei più vivi complimenti al kazako, perchè chiudere la carriera con un oro olimpico è premio concesso dal destino solo ai più grandi, e lui è senz'altro un grande del ciclismo. Chapeau Vino!

commento
28 luglio 2012 18:05 maurob
Da buon trentino faccio una riflessione:
innanzitutto far correre un giovane come Matteo Trentin e poi portare Moreno Moser e magari anche Daniel Oss cosi' si faceva una nazionale giovane.Prima o poi bisogna avere il coraggio di lasciare a casa davanti alla tv gli amici di vecchia data per dare spazio ai tanti giovani che abbiamo.

Bravi azzurri
28 luglio 2012 18:20 53x13
Oggi se non abbiamo assistito a 6 ore di gruppo compatto ed ad una volata che tutti si aspettavano è stato sopratutto per merito dei nostri ragazzi e della tattica del nostro CT. Basta con le inutili polemiche!!!!!!! Quando hai dato il massimo, nessun rimpianto.
Bravi azzurri per averci messo l'anima.

28 luglio 2012 18:27 fr08
ora ci voleva anche questa...campione olimpico vino......un ex dopato....alla faccia dell etica tanto sventolata dalla nostra federazione......

.............
28 luglio 2012 19:37 geom54
dedizione, volontà sono guidate sola dalla testa di un atleta puranche di 39 anni e questo solo importa a chi mette i quattrini;
il resto è niente;
pieno rispetto ed ammirazione per il nuovo olimpionico.

esatto fr08
28 luglio 2012 19:57 teoottico
Due pesi e due misure, nn mi piace questa vittoria. Ha vinto il piu forte? so solo che è stato squalificato per doping e nn si è pentito. Ma lui fa parte dei poteri forti e nessuno osa attaccarlo..... E se vinceva un Riccò o un Di Luca? l'avreste ridotti a brandelli

Fuori i professionisti dalla prova olimpica!
28 luglio 2012 21:04 Bartoli64
E restituitela ai dilettanti (U23)!!

Da quando hanno ammesso il professionismo ai Giochi Olimpici la prova su strada è una corsa semplicemente penosa e che oggi ha raggiunto l'apice massimo della vergogna (in tutti i sensi).

COMPLIMENTONI ALL'UCI E AL CIO CHE PERMETTONO QUESTI SCANDALI!!

Bartoli64

È accaduta una cosa bellissima!
28 luglio 2012 21:06 Monti1970
Mi ci pensate?vincere l'olimpiade all'ultima gara della carriera! E che carriera! È sempre stato un grande,è un grande e lo sarà per sempre. Solo un anno fa' si è rotto un femore ha 38 anni e oggi...adesso guiderà l'astana

Per claudino e per nikko
28 luglio 2012 21:15 Monti1970
Kirienka tirava per hutarovich. Uran non ha perso,ha vinto l'argento.ti informo che siamo hai giochi OLIMPICI

Oggi è stata una corsa vera e individuale
28 luglio 2012 23:48 Monti1970
Se invece di fare squadre di 5( kazakistan 2) erano di 9,come le altre gare,veniva fuori una gara controllata e si finiva col volatone e il solito vincitore(90% Cav.). Invece con questo sistema è venuta una gara individuale ed ha vinto il più forte

Il canto del cigno di Vinokourov
29 luglio 2012 00:40 pctips
C'è solo da togliersi il cappello di fronte ad una prova eccezionale di classe, tempismo e scaltrezza. Agli utenti che fanno insinuazioni sul secondo posto di Uran o sul passato di Vino, consiglio di provare a rompersi un femore finendo contro un albero in una discesa viscida, tornare in bici 3 mesi dopo con una placca di metallo nella gamba e alla soglia dei 39 anni vincere in questo modo davanti al gotha del ciclismo mondiale. Non c'è insinuazione che tenga: Vinokourov è un fuoriclasse assoluto e a mia memoria pochissimi atleti di qualsiasi disciplina hanno chiuso la carriera con un simile canto del cigno.

29 luglio 2012 01:33 Legend
Insomma, anche davanti a questa prova IMMENSA di Vinokourov, ci sono i soliti segaioli (non potete censurarmelo, Wiggins l'ha detto in sala stampa) che non hanno altro da fare che andare a rivangare il passato e le colpe ormai scontate. Si chiude l'era Vinokourov, e state sicuri che mancherà. Chi non la pensa come me dovrebbe smettere di seguire il ciclismo e dedicarsi alle corse dei cavalli.

Polemica
29 luglio 2012 02:55 MARcNETT
Se si legge questo forum le polemiche non mancano,mi limito a qualche considerazione.
Tutti a contestare la Rai:fare un bell'abbonamento a Sky???
La gara:ineccepibile il comportamento di Nibali ma è stato usato male perchè ne finale poteva stare con Vino,la Svizzera ha avuto la sfiga di Cancellara sennò avevo corso benissimo,malissimo la Spagna oltre ai velocisti.
Italia:formazione sbagliata perchè oggi Moser sarebbe servito come il pane al posto di Modolo che non regge evidentemente le lunghe distanze,Trentin o Oss avrebbero dato la svolta giusta con fuori Viviani e Pinotti,nel finale è mancato Paolini,avrebbe avuto ottime chance se avesse seguito Vino.

La volata tra Vino e Uran(per chi fa' insinuazioni)
29 luglio 2012 10:19 Monti1970
Sacondo voi,chi doveva vincere tra uno che ha un esperienza ventennale tra i proffesonisti, e uno che è uno scalatore(di buone speranze)di 22 anni?....secondo voi chi doveva vincere tra Bettini e il portoghese Paoligno?

Una domanda er Bartoli64
29 luglio 2012 15:31 Monti1970
Vorrei gentilmente sapere da lei ,perché non vorrebbe i proff.al'Olimpiade di ciclismo? Nel tennis ci sono. Nel basket gli usa portano la NBA. Solo calcio e pugilato non fanno gareggiare i proff.

Complimenti Vino, Generosi Azzurri, ma la Spagna?????
29 luglio 2012 18:42 glennpeter
Innanzitutto Complimenti ad Alexander Vinokourov, che chiude alla grande una strepitosa carriera, approfittando dell'episodio, la caduta di Cancellara, che ha condizionato una corsa che sembrava avviata a favore della Locomotiva di Berna. Gli Azzurri hanno corso come meglio non si poteva, con Pinotti prima e Nibali e Paolini poi che hanno provato a sfiancare, riuscendoci, il treno Gran Bretagna. Purtroppo poi nè uno nè l'altro hanno avuto le gambe per accodarsi a Vinokourov ed Uran nel momento buono. E le gambe non le ha avute neanche Luis Leon Sanchez. Che poi è rimasto incredibilmente a ruota, non sacrificandosi per un Valverde che in caso di volata, forse non avrebbe vinto (Kristoff si è dimostrato nettamente più veloce), ma sul podio al 99,9% sarebbe salito. Come buttar via una medaglia.

Rispondo a Monti 1970
29 luglio 2012 19:59 Bartoli64
Per non vedere più schifi di gare olimpiche come quella di Sidney e come quella di ieri!!

Uran ha vinto l'argento? Io direi che ha completamente rifiutato di vincere l'oro, un pò come era successo allo stesso Vino nelle Olimpiadi australiane e dove si guardò bene dall'innervosire il suo potente sponsor tedesco.

Lei, per caso, si ricoda di quella gara? Perchè in caso non lo ricordasse cosa parliamo a fare?

Coi dilettanti simili scandali non sarebbero mai accaduti!

Bartoli64

x MARcNETT
30 luglio 2012 10:38 nikko
riguardo all'eventuale abbonamento sky......
in un regime d'imposizione perchè dovrei pagare 2 canoni ?

Per Bartoli64
30 luglio 2012 22:58 Monti1970
Si me la ricordo bene quella del2000. E quella del 92 se la ricorda quando vinse Casartelli e secondo Dekker( che sollevo' le mani prima del povero Marco) e terzo l'estone,che le mani le sollevo' prima di tutti. Erano u23

Miserabile mistificazione
2 agosto 2012 14:53 Bartoli64
Caro Sig. Monti 1970,
quando Casartelli vinse l'oro olimpico staccò letteralmente i suoi avversari su un arrivo in lieve ascesa, tanto che il 2° ed il 3° arrivarono ad almeno 10 mt. l'uno dall'altro.

Quando vedi che chi ti è davanti non lo raggiungerai più neanche in moto, e stai comunque per vincere una medaglia, ci può stare che esulti comunque anche se non hai ancora tagliato il traguardo?

Per me si, mentre Lei ha fatto una considerazione miserabile e mistificatoria per un qualcosa che non ci fu mai.... COMPLIMENTI PER LA SUA COMPETENZA ED ANCHE PER LA SUA ONESTA' INTELLETTUALE!!

Bartoli64

Per Bartoli64
4 agosto 2012 00:16 Monti1970
Lei si che è competente.... Vuole far fare le olimpiadi hai dilettanti. Facciamo correre gli amatori...e poi vuole riesumare la 100km a squadre..... Che competente....

A lavare la testa agli asini....
4 agosto 2012 15:14 Bartoli64
.... si perde tempo e sapone. (antico proverbio popolare).

E si VERGOGNI - profondamente - per quanto ha insinuato sulla Medaglia d'Oro di Fabio Casartelli.

A - SI - NO!!

Per Bartoli64
5 agosto 2012 07:57 Monti1970
Il riferimento a Barcellona92,era per fargli capire che all'olimpiade si vinca l'argento e si vince il bronzo,non si perde l'oro. Lai vuol sempre capire quello che gli pare per far polemica. Che Casartelli ha vinto con una gamba,l'ha visto anche un cieco

L'asino sarei io?
5 agosto 2012 09:46 Monti1970
Forse mi sarò spiegato male,ma lei mi sembra che faccia finta di non capire per far polemica e offendere tutti coloro che non la pensano come lei. c a f o n e

Si, ASINO e pure IPOCRITA!!
5 agosto 2012 21:22 Bartoli64
Allora, ricapitoliamo:

IO faccio le mie considerazioni a riguardo della condotta di gara (perlomeno “dispendiosa”) di Uran dicendo che ha dato più che l’impressione di voler rinunciare all’Oro, e rafforzo le mia tesi dicendo che Vinokourov a Sidney fece più o meno la stessa cosa con i due compagni tedeschi della Telekom con cui era in fuga, e che con i dilettanti certe cose NON sarebbero mai successe.

LEI controbatte (miseramente ed in maniera mistificatoria) e mi parla dell’Olimpiade vinta da Fabio Casartelli, però aggiunge che il 2° ed il 3° alzarono le mani prima di Fabio ed aggiunge a chiare lettere: “erano U23”!

OGGI, però, si accorge dell’enorme castroneria che ha scritto e dice che non l’ho capita io. Beneee!

Lei - egregio Sig. Monti1970 - oltre che ASINO è pure IPOCRITA.... si fidi!!

Bartoli64

P.S. Casartelli si chiamava Fabio e NON Marco, mentre le olimpiadi sono nate per atleti dilettanti, ergo.... Lei è ASINO almeno altre 2 volte!!

Vuole che continui o Le può bastare così?

Lei invece accusa di conbine le olipiadi2000 e 2012
6 agosto 2012 22:43 Monti1970
Ma non risultano inchieste in corso. Vino con quell'argento è diventato lo sportivo più famoso e potente politicamente del Kazakistan. È meglio che chiudo qui. Con una persona come lei non merita perdere altro tempo

Continuiamo
6 agosto 2012 23:23 Monti1970
Lei può fare accuse a destra e a manca e se qualch'uno dice il contrario lei inizia a offendere. Chi è lei? Ho sbagliato a dire Marco anziché Fabio. Che persona meschina che è lei . È un povero ignorante che offende tutti

Vino ha festeggiato a vodka e caviale
6 agosto 2012 23:30 Monti1970
E lei ha cenato con il semolino ed è andato a letto alle 20.45 . Povero C A F O N E e ignorante . Meschino e ignorante. . Ignorante e meschino. Meschino. Meschino e ignorante. Basta di preder tempo con lei

Continuiamo
6 agosto 2012 23:31 Monti1970
Lei può fare accuse a destra e a manca e se qualch'uno dice il contrario lei inizia a offendere. Chi è lei? Ho sbagliato a dire Marco anziché Fabio. Che persona meschina che è lei . È un povero ignorante che offende tutti

Io non mi vergogno per niente,anzi ribadisco quello cha ho sempre detto
7 agosto 2012 22:33 Monti1970
Vediamo se adesso riesce ha capire il mio pensiero,una volta per tutte. Innanzitutto mi scuso per il numero di commenti ma non posso fare più di 3 righe per commentare. Io dico solo che ;la gara olimpica non è una gara come le altre

2. Dove arrivare secondi e terzi vale poco o niente( mondiale compreso)
7 agosto 2012 22:41 Monti1970
Quindi;nei finali a due o tre,può accadere chi ci si accontenti del piazzamento,siano proff.(vedi2012-2004-2000)e siano u23(vedi 1992). Io non ho parlato assolutamente di conbine,questo lo penserà lei,io invece credo nella buona fede

3. E della importanza delle medaglie olimpiche
7 agosto 2012 22:49 Monti1970
Sia che corrono gli u23 sia che corrano proffesonisti ben pagati,tutto qui. Quindi prima di offendere una persona,che forse,non la pensa come lei( ma non è detto)dicendole : ignorante,asino,ipocrita e di vergognarsi profondamente, ci pensi,rifletta un po'

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