LETTERA. Caro Commissario Straordinario...

| 11/07/2012 | 16:40
Riceviamo da Fabrizio Cambò e volentieri pubblichiamo.

Alla cortese attenzione del Commissario straordinario del C.R. Puglia F.C.I. Giovanni Sardone
Ai Componenti vari delle varie strutture nazionali e regionali

Il Comitato Regionale Pugliese della FCI, come tutti sanno, è stato recentemente rivoluzionato da un commissariamento in una vicenda di cui molti contorni sono ancora da chiarire.
Senza voler entrare in questioni più grandi di noi, occorre però precisare alcuni punti relativi alla gestione quotidiana dell'attività ciclistica nella nostra regione, sempre se la libertà di espressione e di critica è sopravvissuta al commissariamento.

Mi permetto di fare riferimento al comunicato pubblicato il 21.06.2012 sul sito www.federciclismopuglia.it e firmato dal Commissario Straordinario Giovanni Sardone.
Il Commissario Straordinario rivendica l'azzeramento di tutte le «commissioni facenti parte della struttura federale presieduta dal Geom. Salvatore Bianco», è una rivendicazione legittima, si dirà, visto che il Commissario, presumiamo, avrà pieni poteri al momento del suo insediamento.
E invece si scopre che non è propriamente così, e che non esiste, nello Statuto Federale, una regola che dica che con il commissariamento del Comitato Regionale si azzerino le varie commissioni di settore (strada, fuoristrada ecc.).
Di conseguenza possiamo considerare legittimi gli avvicendamenti che si sono susseguiti nelle scorse settimane? Possiamo ritenere che i collaboratori del Commissario Straordinario abbiano un potere decisionale dettato da una carica che in realtà non sono tenuti a ricoprire?
Possiamo accettare, abbassando lo sguardo, che tali decisioni passino sopra le nostre teste, oppure abbiamo l'obbligo di ricordare a chi di dovere le regole poste dalla stessa Federazione Ciclistica Italiana? Oppure le regole valgono per alcune situazioni, e per altre valgono meno?

Penso di poter dire con sufficiente ragionevolezza che le società avrebbero accolto con spirito collaborativo l’invito a contattare il Commissario Straordinario, se solo il signor Sardone avesse avuto a sua volta la voglia di dimostrare il suo, di spirito collaborativo.
Ad esempio rispondendo al telefono;
ad esempio facendosi riconoscere personalmente dai rappresentanti delle varie società, quando, in occasione dei Campionati Regionali di MTB il 13.05.2012 a Locorotondo, pure era presente;
ad esempio sforzandosi di rimanere fino alla fine delle gare dei suddetti Campionati Regionali, e assistendo magari alle premiazioni;
ad esempio facendo da mossiere, nella stessa occasione, quantomeno per la seconda partenza riservata alle categorie esordienti e allievi (per la prima partenza, riservata alle categoria Master, Elite e Under23, non avrebbe fatto in tempo, essendo arrivato a metà gara);
ad esempio organizzando un incontro con le società pugliesi, subito dopo l’assegnazione dell'incarico di Commissario Straordinario;
ad esempio pubblicando - se proprio non ci teneva a incontrarci personalmente - almeno un suo saluto sul sito del CR Puglia;
ad esempio non scegliendo come collaboratori persone che fino al giorno prima buttavano del fango in seno alla FCI Puglia;
ad esempio non scegliendo come collaboratori persone che fino al giorno prima erano tesserate con altri enti;
ad esempio salutando e ringraziando, in modo garbato ed educato, gli accompagnatori e i responsabili da lui illegittimamente rimossi;
ad esempio decidendo di presiedere, in data 03.06.2012, all’inaugurazione della splendida pista di entro/fuoristrada di San Simone (il Sig. Giovanni Saccomanno, per quanto fatto negli ultimi 20 anni per il ciclismo regionale, lo avrebbe pienamente meritato).

Talmente tanti esempi che se ne perde il conto, ma gli spunti offerti in un mese e mezzo di commissariamento sono stati effettivamente parecchi, e anzi qualcosa senz'altro me la dimentico.

Non dimentico però che la segreteria del CR che si trovava a Lecce non ha potuto inviare la documentazione delle gare dei mesi di maggio e giugno perché i vari regolamenti regionali di settore indicano chiaramente che i programmi gara dovranno essere inviati entro i 40 giorni precedenti la manifestazione. Eppure si fa passare per malafede quella che è una semplice procedura dettata dai regolamenti.

Una malafede che non aiuta ad aver fiducia in un Commissario che prima chiede collaborazione alle società, ma poi sottrae ad esse quel potere primario che tutti ben conoscono: perché chi è stato, è e sarà sovrano in seno alla FCI sono solo le società, questo è bene ricordarlo a tutti e sottolinearlo tre volte.

Se dovessimo giudicare la lungimiranza del Commissario Straordinario dalle scelte che ha fatto nel campo dei collaboratori, dovremmo quantomeno "rimandarlo a settembre" (ad essere buoni) e ritenere tali scelte abbastanza discutibili.
Il ciclismo pugliese ha bisogno di una guida che sappia quello che serve e quello che non serve per l’ottimale svolgimento delle attività ciclistiche nella nostra regione. Giovanni Sardone è quella persona? Sa quello di cui le nostre società hanno bisogno?

Il Comitato Regionale Pugliese andrà avanti senz'altro, magari riuscirà a sopravvivere a piccoli e grandi disservizi che stanno caratterizzando questa fase della nostra attività.
I tesserati in fondo sono persone pazienti, se dopo un mese ancora non trovano una classifica aggiornata sul sito del CR Regionale magari andranno a cercarla su quello del CP Lecce (www.federciclismolecce.it).
Sono persone pazienti, e aspetteranno che la situazione del Comitato Regionale Pugliese si risolva, in un modo o nell'altro.
Nel frattempo, però, qualche risposta la meritano, caro Commissario Straordinario. Meritano di sapere, le società salentine, come mai da circa un mese a questa parte nelle gare riservate alle categorie giovanili che si svolgono nel Salento non partecipano società provenienti dalla provincia di Bari. Coraggio signor Sardone, ci dia almeno la soddisfazione di una risposta. Almeno una risposta a una domanda, a scelta tra le tante che emergono da questa lettera.

In chiusura, una parentesi personale: tengo in particolar modo a far presente che non sono stato io, in qualità di "ex referente" (cito sempre dal comunicato del 21 giugno) a contattare società o atleti affinché non si organizzassero manifestazioni.
Ma a tal proposito mi preme comunicare a tutte le società della Puglia che, come è stato negli ultimi 5 anni, continuerò anche in futuro ad essere un referente/consigliere per chi vorrà interpellarmi in merito all’attività del fuoristrada: penso di conoscere almeno un po' la materia...
Questa mia lettera, in ogni caso, non è certo spinta dall'attaccamento a una poltrona che peraltro non esiste (esiste invece il freddo che ci si becca in inverno, ed esiste il caldo che si patisce d'estate, sui campetti, allestendo gare o allenando ragazzi nel tempo speso o, meglio, regalato al CR Puglia).
No, questa lettera è dettata da un senso di giustizia e riconoscimento, che non c’è stato nei confronti del Presidente Bianco, dei suoi consiglieri, dei suoi referenti, tutte persone che invece quel riconoscimento l'avrebbero meritato ampiamente.
Penso poi a tutte le amate società pugliesi che nel corso di questi anni hanno dato l’anima affinché il movimento ciclistico della nostra regione fosse visto come un riferimento da altri Comitati Regionali, magari più ricchi del nostro, e da altre società italiane, magari più blasonate di quelle pugliesi.

Il Comitato Regionale Pugliese rappresentava un fiore all'occhiello per la Federazione Ciclistica Italiana, ed è stato smantellato.
Personalmente, il mio solenne impegno è di non permettere che quel patrimonio umano e sportivo, costruito faticosamente nel corso degli anni, venga disperso per interessi di bottega e logiche politiche che nulla c'entrano con la realtà e la quotidianità del ciclismo attivo, nella nostra regione.
Io farò di tutto per non permettere questo spreco. Sono convinto che anche altri si comporteranno allo stesso modo: questa è la certezza che mi dà lo stimolo a continuare a tener vivo il mio impegno per il ciclismo pugliese.

Fabrizio Cambò
Già Coordinatore MTB
Consigliere Provinciale Lecce
Responsabile Ciclocross Puglia

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COMMENTI
dubbi
11 luglio 2012 18:14 teoottico
Non entro in merito alla faccenda in questione perche non ne conosco la storia. Ma me lo lasci dire sig Cambò, la puglia è una delle regioni piu povere ciclisticamente parlando e penso che il Sig. Bianco c'entri qualcosa. Per il resto bando alle polemiche e cerchiamo di dare piu impulso al ns ciclismo

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