| 15/06/2012 | 18:16 Grande serenità in casa Zalf alla vigilia della tappa che deciderà le sorti della classifica finale del GiroBio. Il grande giorno è ormai alle porte: l'ottava tappa del GiroBio, la più temuta, quella che dovrebbe scrivere la storia della classifica finale si correrà domani da Rovereto alla cima del Passo Gavia. Una frazione da leggenda, con ben cinque Gran Premi della Montagna da affrontare e l'arrivo posto a quota 2621 metri sul livello del mare. «Sognare non costa nulla e noi ci proviamo - è sereno Pierre Paolo Penasa nel dopo tappa di Lonato del Garda (Bs) dove è arrivata quest'oggi la carovana del GiroBio. Sulle sue spalle c'è ancora la maglia verde di leader della graduatoria dei giovani, così come in classifica rimangono quei 43” da recuperare sul russo Ilnur Zakarin - Sto bene e, anche se il Giro è stato piuttosto tirato anche in questi ultimi due giorni, sento di avere ancora delle energie da spendere. Conosco le strade che attraverseremo domani, ad eccezione del Gavia e sono pronto a dare il massimo». In tutto saranno 168 i chilometri che domani offriranno l'ultima occasione per smuovere la classifica ai protagonisti del GiroBio. «Lo si sapeva da prima del via che quella di domani avrebbe potuto essere la tappa decisiva e per noi sarà così - osserva Luciano Rui - Sino ad oggi abbiamo corso un giro perfetto: Pierre ha centrato due fughe importanti e si è difeso bene sulle rampe del Terminillo. La squadra lo sta proteggendo e supportando al meglio, domani sarà il giorno della verità: quel che è certo è che ci giocheremo le nostre carte sino all'ultimo metro perché arrivare sul podio finale di Asiago con un giovane di talento per noi sarebbe un grandissimo risultato e per Penasa sarebbe una ulteriore conferma dopo il secondo posto ottenuto al Giro delle Pesche Nettarine». Ambiente sereno, dunque, quello che si respira in casa Zalf anche al GiroBio, nonostante si sia alla vigilia di una giornata che potrebbe scrivere una pagina importantissima nella storia del sodalizio trevigiano sostenuto dalle famiglie Lucchetta e Fior. «Conosciamo tutti il talento di Pierre e anche il lavoro che ha svolto in questi mesi per preparare questa corsa - ha aggiunto Gianni Faresin -. Dopo la tappa di oggi per lui sarà fondamentale raccogliere le energie che ancora gli sono rimaste e riposare, per questo la sua serenità è un ottimo segnale: le motivazioni per fare bene non gli mancano così come la condizione fisica. Zakarin è più forte? Solo la strada che porta al Gavia lo potrà dire».
...corsa, bellissimo GIRO fino ad ora di PENASA, che me lo ricordo vittorioso da juniores ad OFFIDA nel circuito che fù poi percorso per le sfide mondiali ed europee...
Penasa, un giovane molto interessante, domani il GAVIA sarà per lui, comunque, un punto di partenza..
Francesco Conti.
Penasa
16 giugno 2012 10:00zuluigiz
Bravo Pierre all'Ausonia avevamo visto giusto,ad Offida quell'anno fu I° Pierre Penasa e III° Davide Formolo, primo e secondo poi, al pesche Nettarine, secondo e quattordicesimo al Giro Bio ed entrambi da Juniores con l'Us Ausonia Pescantina (Vr)
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