BOTTA&RISPOSTA con Carlos Alberto Betancur

| 03/06/2012 | 09:41
In omaggio al vincitore del Trofeo Melinda, vi proponiamo questa intervista con Carlos Alberto Betancur, realizzata per il numero di maggio di tuttoBICI.

Lascio a te le presentazioni.
«Ho 22 anni e arrivo dalla Co­lombia, da Bolivar Antioquia per la precisione. Sono alto 167 cm e peso 60 chili. Sono un tipo tranquillo. Mi piace andare in moto e giocare a biliardo. Sono al mio secondo anno tra i professionisti con l’Acqua & Sapone».
Dove vivi ora?
«La mia famiglia (mamma Pie­dad, papà Ignacio, il fratello mag­giore Javier e i più piccoli Cri­stina, Andres e Paola) da qualche anno abita a Jardin, do­ve i capifamiglia guidano quad per turisti. Io vivo quasi tutto l’anno in Toscana, a Santa Maria a Monte, con il dilettanti della Idea Shoes Madras e torno a ca­sa un paio di volte a stagione, tra luglio-agosto e dalla fine delle gare a febbraio».
Quando hai iniziato a correre?
«A 15 anni grazie a una professoressa: la sorella era la presidentessa della squadra del Ciudid Bolivar e vi­sto che ave­va notato che ero sempre in giro in bici mi ha proposto di allenarmi con i suoi atleti. Ha visto che andavo forte e allora ho iniziato a gareggiare».
Com’è essere corridore in Co­lombia?
«Il ciclismo è uno sport popolare, ci sono tanti appassionati che lo praticano e ormai sono cresciute parecchie squadre e qualcuno può addirittura pensare di vivere di ciclismo».
Quanto è stato importante per te arrivare in Italia?
«Fondamentale per mettermi al­la prova nel professionismo eu­ropeo, che resta il migliore. La possibilità mi è stata offerta da Franco Gini, che mi ha no­tato quando ho vinto il Gi­ro di Co­lombia tra gli Un­der 23 e lui si oc­cupava della nazionale colombiana. Difendendo i colori del mio paese al primo an­no in Italia sono arrivato secondo al mondiale alle spalle di Romain Sicard e ho aiutato Sar­miento a vincere il GiroBio; nel 2010 ho vinto io la corsa rosa per dilettanti, così è arrivata anche la firma del contratto con l’Acqu­a­&Sapone».
Nostalgia di casa?
«Parecchia, ma amo il mio lavoro e le persone che mi vogliono bene capiscono i sacrifici che comporta. Mi mancano la mia famiglia e la mia ragazza Este­fa­nia, ex pallavolista con cui sto da 6 anni, ma sentendoli tutti i giorni per telefono e skype riesco a  sopportare la distanza».
In un’intervista a tuttoBICI il tuo ds Gini ti ha paragonato a Bartoli perché sai fare “il numero”, ma ha aggiunto anche che sei molto più scomposto di Mi­chele in sella.
«Bel paragone (sorride, ndr). Mi­chele mi segue nella preparazione e mi dà molti consigli, è una persona molto preziosa per me. Credo di assomigliare per caratteristiche anche a Di Luca, da cui sto imparando molto così come da Garzelli, e a Joaquim Rodriguez».
Cosa pensi quando vai in salita?
«Il ciclismo per me è tutto, quando pedalo mi sento libero e felice. Quando la strada sale penso tanto alla mia famiglia, tengo duro ripetendomi che grazie al mio lavoro po­trò offrire loro un fu­turo migliore. Da piccolo dopo la scuola andavo a lavorare con il babbo nei campi, non avevo al­ternative. Con i risultati che sono riuscito a ottenere ho potuto da­re una grande mano ai miei genitori e questo mi inorgoglisce tantissimo. Abitavamo in una ca­panna nei campi e grazie al se­condo posto al mondiale di Men­drisio e alla vittoria al Gi­roBio ho ricevuto dal governo della mia regione una casa bellissima».
Cosa ti aspetti da quest’anno?
«Per come è andata finora sono molto contento. Ho una buona condizione, che mi mancava da un anno e mezzo, e sono convinto di far bene. Mi sono allenato bene, seguendo i consigli di Bar­toli. Avevo molte ambizioni per il Giro del Trentino, davvero du­rissimo, ora penso alle prossime gare dove voglio dare il massimo, come sempre».
La gara che un giorno vorresti far tua?
«Ho sempre amato le grandi cor­se a tappe, ma anche le classiche come la Liegi o la Freccia. Sono un atleta che quando è in forma sa andare forte su tutti i terreni, quindi non escludo nessuna corsa. Sono giovane e ambizioso, nutro rispetto per tutti ma non ho paura di nessuno».
L’anno scorso c’è stata una telenovela sul tuo possibile passaggio alla Liquigas Cannondale. Nella prossima stagione con che maglia ti vedremo?
«Il mio contratto è in scadenza, si vedrà alla fine dell’anno. Quel­lo che è certo è che io alla Ac­qua&Sapone sto benissimo, mi sento a casa e per uno che da ca­sa è sempre lontano un clima fa­miliare come quello in cui mi trovo ora è importantissimo».

di Giulia De Maio
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un oro assegnato sul filo dei centesimi, quello della crono femminile dei Giochi del Mediterraneo: a salire sul gradinoi più alto del podio è stata la francese Amandine Muller che è riuscita a far meglio della spagnola Sandra Alonso per...


Originario della Bretagna, Francia, Jordan Jegat è la prima recluta di Lidl-Trek per la stagione 2027. Jegat ha scalato le classifiche del ciclismo francese, negli ultini anni con la TotalEnergies, migliorando anno dopo anno, e ora passa al WorldTour con...


Lorenzo Fortunato è uno dei corridori italiani che hanno maggiori ambizioni in questa Vuelta: il bolognese della XdS Astana mette nel mirino le tappe e, chissà, magari anche la maglia a pois. Vi proponiamo la breve intervista realizzata per noi...


Mattia Gaffuri è un esordiente speciale: prima stagione da professionista a 27 anni e primo grande giro della sua carriera. Abbiamo incontrato a Monaco il corridore comasco della Picnic PostNL per scoprire i suoi sogni e le sue ambizioni.


A fine stagione appenderà la bicicletta al chiodo dopo quasi un ventennio da ciclista professionista, ma Nairo Quintana non abbandonerà il mondo del pedale.  Il colombiano, che a febbraio compirà trentasette anni, sta lavorando alla creazione di un team che...


Chiamiamolo il chilometro Egan Bernal. La frazione conclusiva del Tour de l’Avenir, mercoledì 26, da Strambino a Ceresole Reale (Lago Serrù), transiterà anche a Buasca, frazione di San Colombano, località che ha ospitato un giovanissimo Egan Bernal. E’ qui che...


Sarà Monaco, una delle località più esclusive del mondo, ad ospitare per la prima volta nella sua storia la Grande Partenza della Vuelta España: sulle strade che ospitano il Gran Premio di Formula 1 più famoso di tutti, davanti al...


Dopo il passaggio immediato di Jakobsen alla Visma Lease a Bike e le partenze già certe di Bittner e van Uden, anche  Nils Eekhoff starebbe preparando le valigie per lasciare il Team Picnic PostNL. Cresciuto ciclisticamente tra le file della...


Con la partenza della Vuelta di Spagna 2026, i riflettori del grande ciclismo tornano ad accendersi su Tadej Pogacar. Il fuoriclasse sloveno cercherà di vincere il settimo Grande Giro in carriera dopo i 5 trionfi messi a segno al Tour...


A pochi mesi dal suo ingresso in squadra, il colombiano Fernando Gaviria (La Ceja, 1994) e la Caja Rural-Seguros RGA hanno concordato di prolungare la loro collaborazione per un'altra stagione, formalizzando così il solido rapporto tra le due parti e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra