GIRO. Bettini. «Per me Cunego non è ancora pervenuto»

| 11/05/2012 | 09:12
Non ha un minuto di pausa, anche da commissario tecnico. Foto, autografi, Paolo, dai, vieni qui. La figlia Veronica disegna sul tavolino sotto un caldo asfissiante.
Davanti c'è la casa natale di Enzo Ferrari, ora museo. E Paolo Bettini ha avuto tre bolidi di Maranello: la 360 Modena, la 360 Modena Challenge (una versione estrema, da pista, che si era fatto preparare direttamente dalla Scuderia, e alla quale è legatissimo) e la F430 Italia.
Il c.t. pensa al Giro, al Mondiale e striglia i suoi azzurri per la tappa di oggi, la più impegnativa di questa prima settimana.

Bettini, si attende molto dalla giornata marchigiana di Porto Sant'Elpidio?
«Certo. È una tappa che può fare male se viene interpretata nel modo migliore. Voglio risposte».

Partiamo da Damiano Cunego, che potrebbe essere il leader della Nazionale al Mondiale del prossimo settembre a Valkenburg.
«Mi chiedo: se non si muove oggi, che cosa è venuto a fare al Giro? Nella mia pagella di inizio stagione, vicino al suo nome c'è scritto "non pervenuto". All'Amstel si è incartato sull'arrivo, alla Liegi gli è caduta la catena. Va bene. Ma vedo che ha una ottima condizione e che va forte, e a lui chiedo risultati. A chi deve portare a casa la torta al Mondiale, come è il caso di Damiano, serve un'estrema lucidità negli ultimi chilometri, e lui finora è proprio negli ultimi chilometri che si è perso».

Crede che corra da spalla di Scarponi o coltivi ambizioni personali?
«Non lo so. Però deve approfittare di questa situazione. La Lampre ha due leader importanti, e oggi Cunego deve giocarsi qualche carta, anche per far faticare le altre squadre. Sono dell'opinione che da oggi a Lago Laceno, in questi tre giorni, non bisogna sottovalutare troppo il Giro. E sono tutte tappe perfette per Damiano, con questi arrivi non durissimi. Ma con Scarponi che non si muoverà con in testa soltanto l'ultima settimana di Giro, Cunego non deve restare nascosto nell'ovatta per poi magari chiudere ottavo: non gli serve a niente. Deve muoversi, deve rischiare, deve provare a far saltare il banco».

Da chi si aspetta altre prestazioni importanti?
«Visconti e Pozzato, per esempio. Pure loro devono dare un senso alla loro partecipazione. Giovanni non ha scuse, il suo bollettino è piatto: dice che sta bene, ma se i risultati sono questi c'è di che preoccuparsi. Perché la lettura del potenziale di un corridore non è necessariamente la vittoria. Prendete Gasparotto: con il terzo posto alla Liegi ha guadagnato più punti che con il successo all'Amstel. Fare a spallate, combattere, lottare, attaccare, farsi riprendere, attaccare di nuovo: così voglio i miei ragazzi. Vedo bene anche Ulissi in questi giorni».

Intanto il c.t. ha definito la data del prossimo ritiro azzurro: si svolgerà da martedì 19 a venerdì 22 giugno, durante la Settimana Tricolore in Trentino. Non molto lontano, probabilmente nella zona di Treviso. E riguarderà corridori d'interesse nella prospettiva dell'Olimpiade e dei Mondiali.

da «La Gazzetta dello Sport» dell'11 maggio 2012 a firma Luca Gialanella
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COMMENTI
Per me non è ancora pervenuto Bettini come CT!!!
11 maggio 2012 10:20 baracObarza
Da che pulpito!!!

Su Cunego ha ragione
11 maggio 2012 11:59 The rider
Non può permettersi di mettere la Nazionale nelle mani di un perdente, o un piazzato, chimatelo come volete...
Secondo me è meglio se si concentra su Gasparotto, Nibali e ai GIOVANI !!!!

Pontimau.

Bettini
11 maggio 2012 12:21 Andy77
Come CORRIDORE, Bettini è indiscutibile ma come CT non ha fatto nulla anzi, ha fatto danni ed è lui che NON E' PERVENUTO.

Poi FORSE non ha visto bene le prestazioni di Cunego della stagione odierna. Protagonista ai Paesi baschi (4 nella generale), protagonista al Catalogna, vittoria e podio al Trentino. Certo gli è caduta la catena alla Liegi. Colpa di Cunego oppure del cambio elettronico? No è colpa di Cunego. Ma Bettini era colpa tua o del meccanico a Verona 2004 quando eri capitano UNICO e ti sei ritirato? Quando uno scende dall bici diventa professore perche è piu facile giudicare che essere giudicato.

ricambi
11 maggio 2012 14:15 fedex
Bettini ha ragione e dovrebbe ricambiare tutto per stimolare tutti e non soffermarsi sui soliti nomi, a parte 2-3 leader poi ci vogliono giovani e gente che vuole mangiarsi l asfalto, nelle ultime gare si sono visti tanto nuovi nomi da testare...ulissi felline pirazzi balloni brambilla reda capecchi moser bisolti ecc....ne abbiamo tantissimi, bisogna un ricambio generale

Mah
11 maggio 2012 15:22 Ruggero
Polemiche inutili,sono anni che Cunego non vince più una corsa degna di questo nome e quel che è più grave non ci va neppure vicino.

CRITICHE
11 maggio 2012 17:43 stargate
Forse l'affermazione di Bettini non sarà "politicamente corretta"; non so, peraltro, se, invece di stimolare l'atleta, possa deprimerlo, ma, in ogni caso, è lo specchio della realtà. Premetto, come fatto altre volte su questo sito, che Cunego mi piace, come persona e come atleta: ha il tratto e i modi del ragazzo pulito, è sempre in prima linea, con coraggio e impegno, ma qui, purtroppo, ormai da anni, ci si deve fermare. Infatti, per ben messo che sia, nel momento in cui si cambia ritmo, in prossimità del traguardo, va fuori giri, s'imballa, perde terreno. Il suo motore, insomma, pare di cilindrata inferiore a quello degli altri. Mi spiace doverlo dire, ma credo questa sia l'evidenza dei fatti. (Alberto Pionca - Cagliari)

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