| 01/04/2012 | 21:58 Ci ha pensato un ragazzo veneto di 23 anni, al primo anno da professionista, a rendere intrigante la domenica blu-fucsia del Giro delle Fiandre (256 km). Massimo Graziato, neoprofessionista della Lampre-ISD, non ha infatti esitato a unirsi con coraggio a un attacco di 15 atleti dopo soli 25 km dalla partenza da Bruges (in foto, Righi, Buts e Yuriy Krivtsov prima del via). Il vantaggio massimo dell’azione ha toccato i 5’30″, prima di iniziare a ridursi con i primi passaggi sui Muri. Graziato ha perso le ruote dei battistrada sul settimo Muro, l’Oude Kwaremont, venendo poi risucchiato dal gruppo a poco meno di 70 km dall’arrivo. La corsa si è conclusa con la vittoria di Boonen, capace di regolare in volata Pozzato e Ballan, dopo che il trio aveva preso il comando della corsa nell’ultimo passaggio sull Oude Kwaremont (-20 km). Il miglior risultato per la Lampre-ISD è stato quello di Hondo, 34° a 38″ da Boonen: il tedesco ha puntato come al solito sull’esperienza, che gli ha consigliato di impostare una gara regolare, senza dispendio superlfuo di energie. Hondo ha costantemente pedalato o nelle posizioni centrali del gruppo, o nei drappelli che si formavano a ridosso dei battistrada dopo gli scollinamenti sui Muri, per poi recuperare terreno nei tratti di pianura e giungere al traguardo nel folto gruppo (42 atleti) che ha disputato la volata per il 4° posto. Solo un altro atleta blu-fucsia ha completato la prova, ovvero Mori, 68° a 4’43″.
Per quanto riguarda il lato meccanico, tutto i corridori della Lampre-ISD hanno pedalato in sella a bici Wilier Triestina equipaggiate con ruote in carbonio Fulcrum R0 con tubolari Vittoria Pavè 24″ (solo Hondo 27″) gonfiati a 7,2 anteriormente e 7,5 posteriormente. Nessun atleta della squadra blu-fucsia è incappato in forature, grazie anche all’accorgimento dei meccanici Bortoluzzo, Kunchenko e Romanò di trattare i tubolari col prodotto Vittoria Pit Stop.
“Il nostro obiettivo minimo era quello di riuscire a essere presenti nella fuga che solitamente caratterizza la prima parte di gara – ha spiegato il ds Fabrizio Bontempi – Grazie all’intraprendenza di Graziato, siamo riusciti a vedere la maglia blu-fucsia tra i battistrada per molti chilometri. Bravo quindi Massimo, alla sua prima esperienza in un Giro delle Fiandre. Solita prestazione affidabile da parte di Hondo, il quale poi in volata non ha avuto molte energie per lottare nelle prime posizioni. Sfortunato Righi, appiedato da una caduta”.
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