TECNICA. Rivoluzione Specialized per Boonen

| 16/03/2012 | 17:32
Tom Boonen ha parlato alla conferenza stampa tenutasi nello showroom della McLaren a Milano. Ospiti d’onore insieme a Tom il pilota Moto GP Ben Spies, l’atleta di paraciclismo Fabrizio Macchi, il pilota di Formula 1 Jarno Trulli e il con-duttore radiofonico Linus.
«La Specialized S-Works McLaren Venge è la bici più veloce che io abbia mai provato, questo è il punto - ha detto Boonen, - ti permette di risparmiare parecchie energie, circa 25 watt, ed è un enormità, specialmente in gare molto lunghe come la Milano-Sanremo. Se passi sette ore in sella tutta l’energia che puoi risparmiare ti torna utile per poter avere maggiore slancio sul traguardo. La particolarità di questa bici è la rigidità del movimento centrale. E’ la bici perfetta per me. Mi piace molto”.
«Lo scenario ideale è quello di tagliare il traguardo in prima posizione – così parla Boonen della Milano-Sanremo, - «il modo in cui riesci a realizzarlo non ha importanza. Ho partecipato poche volte alla Classica di Primavera, è una gara molto nervosa che finisce quasi sempre con lo sprint di massa. Tutto può girare per il verso giusto, così come tutto può andare storto. E’ una gara in cui ti devi preoccupare di ogni piccolo dettaglio, in ogni momento. Sono questi dettagli che fanno la differenza alla fine. Spero che la mia esperienza mi aiuti a ottenere un buon risultato. Se anche la fortuna sarà dalla mia parte, non dovrei essere molto lontano dalla vittoria».
«Le ultime due edizioni della Milano-Sanremo sono state delle gare molto dure - ha detto Tom. «Si sono concluse con sprint tra gli atleti più forti. C’è l’incognita del tempo perché a Sanremo potrebbe anche piovere, o almeno così dicono le previsioni meteorologiche. E’ una gara molto impegnativa e anche se arrivi sul traguardo in gruppo con 70 atleti, sa-rà sempre uno dei più forti a vincere».
«Mi sentivo molto bene alla Parigi-Nizza - ha detto Boonen. «Tutto sta procedendo come programmato, anche se è difficile indicare una percentuale della mia condizione. Dopo la Parigi-Nizza si ha bisogno di riposo. Non è la gara che ti mette in forma, è il riposo la parte più importante. Ho avuto una buona settimana e spero in un buon risultato sabato, così potrò partire per il Belgio, per le Classiche sul pavé, con il morale molto alto».
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