Il Tour de Suisse vuole stare al passo coi tempi e, parafrasando Tamara de Lempicka, dar vita a un trend piuttosto che seguirlo. In tanti, infatti, potrebbero finire col prendere ispirazione da come la corsa a tappe elvetica ha deciso di strutturarsi per l’edizione 2026, anno questo in cui gli organizzatori hanno pensato d’introdurre alcune novità con l’idea di rendere la manifestazione più interattiva, più visibile e maggiormente in linea con la “moderna messa in scena del ciclismo internazionale”.
Guidate da tale intento, le figure che tengono le fila del Tour de Suisse hanno quindi deciso che quest’anno le tappe delle corse maschili e femminili si terranno negli stessi giorni e sugli stessi percorsi di gara, avranno partenza e arrivo nelle medesime località e avranno uno sviluppo prevalentemente in circuito.
Oltre a ciò, è stato annunciato che la manifestazione rossocrociata, in calendario dal 17 al 21 giugno, partirà per la prima volta nella sua storia dall’Italia e per la precisione da Sondrio, in Valtellina (area storicamente legata al vicino Cantone dei Grigioni), e attraverserà tre regioni linguistiche della Svizzera, confermando in questo modo, da un lato, la sua dimensione internazionale e, dall’altro, il suo impegno a favore della diversità.
“Questo nuovo format ci permette di caratterizzare in modo molto chiaro ogni tappa” ha commentato il Direttore sportivo del Tour de Suisse David Loosli.
“Uniamo profili selettivi, varietà tattica e paesaggi iconici – dai passaggi alpini ai finali es[1]plosivi. La maggiore presenza di circuiti promette più interazione e più ciclismo per tutti gli spettatori. Con due gare al giorno, il percorso 2026 offrirà quotidianamente grandi momenti sportivi”.
A proposito di percorso, nell’ottica di unire aree e regioni dalle diverse specificità, dopo la partenza dalla Valtellina il Tour de Suisse farà tappa per la terza volta a Bad Ragaz (sede di partenza e arrivo della terza frazione) e si concluderà nella Svizzera romanda presso la suggestiva località di Villars-sur-Ollon.
“Villars-sur-Ollon è sinonimo di prestazione, carattere e risonanza internazionale – valori che si sposano perfettamente con il Tour de Suisse. Ospitare il finale del Tour de Suisse 2026 è un segnale forte per lo sport e per l’intera regione” ha dichiarato il deputato del Cantone di Vaud nonché ex judoka olimpico Sergei Aschwanden che, come gli altri presenti, nel piccolo paese ad oltre 1200 metri di quota potrà applaudire chi succederà nell’albo d’oro a Joao Almeida e Marlen Reusser, vincitori dell’edizione 2025.
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