FIRENZE 2013. Angelo Francini rilancia

| 28/02/2012 | 14:20
Egregio Direttore, Caro Pierre,
ho letto gli articoli ieri pubblicati da tuttobiciweb (di cui uno riprendeva un articolo di ciclismo-online) e l’articolo a firma del Presidente Di Rocco, pubblicato sul sito federale oggi.

Vorrei analizzare le cose che, in queste giorni sono uscite sui quotidiani e sui siti internet, ma particolarmente in rapporto ai citati articoli.
1)    Società Mondiali Firenze 2013
Non ho letto da alcuna parte che sia stata messa in dubbio la regolarità di tale operazione sotto l’aspetto legale e giuridico per quanto riguarda l’operazione di acquisto/cessione di azioni societarie fra le due Srl: tutto regolare.
Viene messa in DUBBIO la regolarità sotto l’aspetto del coinvolgimento della Federazione (che è di tutti noi) e sotto l’aspetto dell’informazione e delle decisioni che avrebbero dovuto essere proprie del Consiglio Federale, che in tale fatto si è visto coinvolto, ribadisco, senza NULLA SAPERE.
La compravendita delle quote societarie fra Mondiali 2013 srl e Ciclistica Servizi srl è stata fatta con atti ufficiali fra il 30 maggio ed il 1° giugno 2011, mentre il Consiglio Federale sarebbe stato “informato” nelle “comunicazioni del Presidente” nel corso del Consiglio federale svolto il 22/23 giugno 2011 (solo a cosa già avvenuta – e decisa dalla Ciclistica Servizi e non dal CF) e poi ratificato nell’agosto 2011 (e tu sai cosa significhi tale passaggio per aver fatto parte come “addetto stampa” del Consiglio Federale di cui ero componente e Di Rocco era il Segretario. Comunicazioni prive di valore se non supportate da apposita e preventiva DELIBERA adottata dal Presidente, o dall’Ufficio di Presidenza e ratificate dal Consiglio Federale).
La cosa avrebbe fondamento se la INESISTENTE delibera di uno qualsiasi dei predetti Organi federali avesse avuto una data anteriore al 30 maggio 2011!
Ed allora bisognerebbe considerare che per le modifiche apportate dalla Ciclistica Servizi a:
- oggetto sociale, modificato rispetto a quello discusso e deliberato dal CF in cui vi erano Secchi e D’Alto, ma anche Duci e Buzzi,
- liquidazione del socio privato e acquisizione della totalità delle quote della Ciclistica Servizi srl,
- acquisto della Mondiali Toscana 2013 e nomina dei suoi amministratori,
non esiste alcuna delibera federale emanata PRIMA del compimento di tutti tali atti, come ha correttamente risposto Sommariva a precisa domanda del Presidente di Varese Beninato: Corretto poiché le “comunicazioni” per di più a posteriori non possono mai assurgere a delibere e sono in netto contrasto non solo con le regole della Federazione, ma con il Codice civile che recita all’articolo 2479 (decisione dei soci): “In ogni caso sono riservate alla competenza dei soci:…. 2) La nomina, se prevista nell’atto costitutivo, degli amministratori; …4) le modifiche all’atto costitutivo; …5) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale determinato nell’atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci.”
2)    Per quanto attiene poi allo specifico ruolo della FCI nella vicenda, dopo aver più volte riletto la nota che Di Rocco avrebbe scritto all’on. Crimi (pubblicata solo da Tuttobici) sottolineo la frase: “chiede alla Federazione di farsi GARANTE nei confronti delle Istituzioni”.
    Tu che sei un maestro di penna, dovresti spiegarmi il significato della parola GARANTE (ritengo che non voglia dire sostituirsi a colui per il quale dovresti fungere da Garante) e nei fatti di ora cosa dovrebbe succedere per adeguarsi letteralmente a quanto assunto in tale nota:
a)    la FCI doveva fare da GARANTE fra le Istituzioni ed la Società organizzatrice come richiesto dall’on. Crimi;
b)    oggi la FCI si è sostituita in toto alla società organizzatore che doveva garantire, la parte di GARANTE per conto della FCI chi la deve ASSUMERE? Forse il Coni o la Ciclistica Servizi?
c)    se la richiesta dell’on. Crimi era rivolta (come scrive lo stesso Presidente) alla Federazione, perché la decisione è stata assunta dalla Ciclistica Servizi ed è andata oltre la richiesta originaria (farsi garante), coinvolgendo di fatto la Federazione nell’acquisto?
Lascio alla tua verve giornalistica la risposta.
3)    Leggo la comunicazione di oggi sul sito federale del Presidente, ma ritengo che la frase “BASTA MENZOGNE” dovrebbe essere valente per tutte le parti coinvolte: ci spieghi con documenti e non con “comunicazioni” o “lettere” indirizzate a terzi.
4)    Un tuo lettore in un commento all’articolo di Secchi (pubblicato sul tuo sito) dice riferito a Sommariva “che era il grande officiante della Settimana Tricolore capace di creare una società ad hoc per tale organizzazione. Anche qui dovrebbe rispondere Di Rocco spiegando perché per tale manifestazione non ha usato la Ciclistica Servizi, poiché tutte le delibere della Regione Sicilia parlano di contratto fra la stessa Regione e la Federazione Ciclistica Italiana? Forse perché:
    - in quei giorni (in cui acquistava la Mondiali 2013 srl) era opportuno non attirare altre attenzioni sulla Ciclistica Servizi srl,
    - e poi se le cose fossero andate storte sul piano economico (ricordiamo che la delibera della Regione Sicilia è stata fatta pochi giorni prima dello svolgimento della Settimana Tricolore) la colpa se la sarebbe portata a casa Gianni Sommariva che, in Sicilia è stato mandato dalla FCI e non ci è andato di Sua iniziativa, come invece si vuol far credere, con tale il citato intervento ad arte.
5)    Leggo la nota dell’amico Davide D’Alto, pubblicata sul tuo sito, e con lui oggi devo condividere molte cose che ci divisero, tu puoi testimoniare, negli anni in cui insieme eravamo in Consiglio Federale.
Condivido alcune riflessioni che pone, che sono le stesse che da sempre sostengo (leggere il programma elettorale da me presentato quando mi candidai alla Presidenza federale nel 2001 contro Moser e Ceruti).
E’ vero: per i piccoli dirigenti vi sono mille pastoie ed incompatibilità, mentre per altri tutti è possibile.
Ma oggi vorrei chiederti una cosa, in modo che anche questa possa poi forse essere sistemata dal Presidente: l’istituzione del Consorzio FIVE STARS LEAGUE.
Tutti sappiamo che tale consorzio nasce nel 2011 per un’unione di intenti tra la FCI, il CONI, la asd PETIT VELO (affiliata all’UDACE) e presentata al CONI alla presenza dell’allora Ministro della Salute e del Segretario CONI Pagnozzi).
Tale Consorzio raggruppa le SOCIETA’ organizzatrici delle cinque più importanti Gran fondo amatoriali italiane: 9 Colli, Felice Gimondi, Pinarello, Gran Fondo delle Dolomiti. Sportful Marathon.
Tale consorzio, che figura nelle proprietà della CICLISTICA SERVIZI SRL, è presieduto dall’avv.to Gianluca SANTILLI Procuratore Federale della FCI: il bilancio di tale Consorzio fa parte della Ciclistica Servizi e deve essere postato nel bilancio della FCI!
Ed allora ti chiedo caro Pierre, se anche il Presidente Di Rocco “non sapeva” (come tu dici di Sommariva), quando ha nominato l’avv. Santulli a capo di questo Consorzio di società, che lo Statuto sancisce il DIVIETO ASSOLUTO per i componenti di tutti gli organi di giustizia di ricoprire cariche in ambito federale o sociale all’interno della FCI (Statuto art. 29 comma 7)?
Ma forse riuscirà a dimostrare di aver sottoposto anche questa nomina al Consiglio Federale.
Forse uscirà un verbale con un’apposita delibera del Consiglio federale (fatta nella riunione di POSTUMIa del  02.11.2010 – commemorazione dei Defunti).

Ed allora tutti coloro che sono deferiti, come scrive D’Alto, e chi come il sottoscritto ha fatto dei ricorsi ed ha ricevuto delle risposte che sono scandalose sotto l’aspetto puramente normativo deve credere e ritenere che gli errori commessi da tutti gli Organi di Giustizia siano avvenuti per pura casualità o rispondano ad un ben diverso disegno?

E non mi pongo il problema di essere eventualmente radiato poiché già nei corsi in una intervista telefonica rilasciata ad un sito web ho dichiarato che non ho alcuna intenzione di candidarmi ad alcuna carica federale.

Da ex dirigente federale, mi piacerebbe leggere l’opinione di molti ex-dirigenti componenti i Consigli Federali passati che so sbigottiti dalla vicenda non per il “motivo del contendere”, ma per il metodo in cui tale contendere è stato attuato.
Raccolgo l’invito di Di Rocco, dal sito federale: carnevale è finito ieri sera. Entriamo in quaresima.
Ciao.

Angelo Francini


RISPOSTA. Caro Angelo, non sono io che devo darti delle risposte, ma i consiglieri federali i quali sono i primi a dover sapere cosa è passato sotto i loro nasi. Tu poni delle domande, dei quesiti, fai dei riferimenti precisi e circostanziati, mentre il presidente Di Rocco a sua volta ha risposto mostrando documenti e corrispondenze: il consiglio tace. Anche l'amico Gianni Sommariva, vice presidente della Federazione, tace. Silenzio assordante e assoluto. Io resto qui, ad osservare, e aspetto delle risposte. Se Sommariva dice di non saperne nulla, o meglio di essere stato raggirato, attendo da lui e da quanti si sentono come lui una presa di posizione forte e chiara. Se non la prenderanno, è chiaro che sapevano e a lor consiglieri va bene così.

Pier Augusto Stagi - direttore di tuttoBICI e tuttobiciweb.it
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COMMENTI
Siamo in Italia o no? Certo che si!
28 febbraio 2012 16:02 dany
Non credo che abbiate risposta , non sono purtroppo obbligati da nessuno!
In un momento di crisi economica così,in un "paese" normale nessuno giustificherebbe un simile investimento senza provocare uno scandalo mediatico ma ritengo che al massimo diventi solamente una questione di etica perciò aria!
Un Presidente che organizza un tale evento e garantendo tali cifre in fideiussione non ha commenti.
Dovrebbe fornire lui le fideiussioni senza rischiare i soldi altrui per i suoi fini e le sue ambizioni.
Almeno alle Olimpiadi qualcono ha saputo rinunciare.

Via ... via ... viaaaaaaaa
28 febbraio 2012 16:06 Veleno
A casaaaaaaaaa ... Membri del "gran consiglio" federale DIMETTETEVI se siete puliti come dite così il grande burattinaio sarà costretto a chiudere con il ciclismo !!! A CASAAAAAAAAAAAA

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