FIRENZE 2013. Secchi attacca: non si poteva non sapere

| 27/02/2012 | 08:56
Il dibattito su Firenze 2013 continua. Si alza oggi la voce di Lino Secchi attraverso questa lettera aperta che pubblichiamo:

La vicenda dei Mondiali di Firenze 2013 e della Ciclistica Servizi srl emersa in questi giorni, a mio avviso, ha dell'incredibile e dovrebbe avere come naturale seguito una indagine da chi ha, per statuto, il diritto di vigilare sulla corretta e trasparente gestione, perchè coinvolge l'operato del Rappresentante Legale di una entità (Federazione Ciclistica) che, pur avendo personalità giuridica di diritto privato è sottoposta alla disciplina del codice civile (art. 1 Statuto FCI) ed ha valenza pubblica per specifiche tipologie di attività individuate nello statuto del CONI (art. 2 statuto FCI).
Bastano questi riferimenti per evidenziare che una sua partecipata (Ciclistica Servizi srl) al 100% della FCI entra nelle poste di bilancio e dello stato patrimoniale della FCI ed allora non può essere nascosta nelle scritture contabili che esamina il Consiglio Federale e soprattutto che il Collegio dei Revisori dei Conti deve verificare periodicamente.
Troppo semplice, se fosse vero, che i Revisori dei Conti certificano (e quindi sono responsabili) solo per quello che vedono, come da qualche parte è stato scritto. I Revisori dei Conti non potevano non sapere e quindi non rilevare nei verbali di verifica l'inopportunità di coinvolgere una totale partecipata della FCI nell'organizzazione dei Mondiali sia per una incompatibilità del suo Amministratore Unico (Di Rocco) che si trova ad essere controllore e controllato, sia per i potenziali rischi finanziari cui la FCI potrebbe incorrere.
Un tale rischio oltre ad essere segnalato nel verbale dei Revisori deve essere segnalato subito ai Componenti del Consiglio Federale, i quali possono, poi, anche ignorarlo assumendosi la responsabilità..
Per ultimo mi viene da ricordare che, nella mia passata esperienza di Vice Presidente Federale, la costituzione della Ciclistica Servizi srl, nella sua forma iniziale, fu da me avversata insieme ad un altro Vice Presidente, Davide D'Alto e rinviata in diversi Consigli Federali. Alla fine, con il parere favorevole dei Revisori, venne approvata in quanto ci venne assicurato che serviva per regolarizzare dal punto di vista fiscale la commercializzazione del vestiario delle nazionali, sia  nella modalità online sia, con la presenza del personale della FCI in occasione di manifestazioni nazionali federali.
Così come allora i verbali di verifica dei Revisori venivano (perchè espressamente richiesto) trasmessi ai Componenti del Consiglio.
Se poi veramente il Consiglio è stato tenuto allo scuro di tutta questa vicenda, prima dell'indagine, dovrebbero esserci le dimissioni in massa nel Consiglio Federale sempre che si voglia stare a "fronte alta e schiena diritta "e mettere in pratica quei principi di etica sportiva che ogni Dirigente Federale a qualsiasi livello immagino conosca.

Lino Secchi
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COMMENTI
STAGI, STAGI, STAGI!!!
27 febbraio 2012 12:27 libero2
Come scrivono in tanti, Stagi sarebbe l'uomo giusto al momento giusto per diventare il nuovo Presidente!!! Vi prego fate un sondaggio per capire chi vorrebbe Stagi e chi terrebbe Di Rocco. Sarebbe davvero una gran cosa vedere cosa pensa la gente di questo e sono certo che alla fine vincerebbe Stagi.
Ci vogliono persone serie, tutte di un pezzo, come lui se si vuole rinnovare questo ciclismo, ormai ammalato da personaggi come Di Rocco.
Chi pensa solo ad arricchirsi non merita le poltrone, le meritano chi con passione si sacrificano per le giuste cause. Forza Stagi!!!!

il ciclismo "A MIA INSAPUTA"...
27 febbraio 2012 13:01 FUORITUTTI
E bravo il nostro direttore Matteo Romano, araldo della verità ciclistica.
E’ possibile qualche domanda, così, per bere un po’ di verità?
Francesco Bernardelli non sa esattamente cosa sia successo nell’assemblea di Bologna del 4.12.2011 in cui si dovevano elaborare le modifiche dello Statuto, assemblea di cui era ...Vicepresidente... E sì che secondo la sua dolente e risentita rilettura dei fatti ( Ciclismo online 5.2.2012 ) da alcuni mesi almeno sapeva perfettamente cosa bolliva in pentola...
Gianni Sommariva, vice presidente FCI in carica, dichiara pubblicamente di essere rimasto all’oscuro delle manovre di Di Rocco riguardo ai mondiali 2013 di Firenze. Evidentemente vive su altro pianeta e -povera anima- non si accorge di nulla.
Ma non era lui il grande officiante della settimana tricolore in Sicilia, capace di creare, con un versamento ridicolo di tasse federali, una società ad hoc per gestire i cospicui proventi erogati a favore di quella organizzazione? Allora sapeva, eccome...
Così almeno si legge nella lettera aperta del mitico Angelo Francini - esperto navigatore di regolamenti - al presidente Di Rocco alla vigilia della sua (di Francini) gara, che rischiava di saltare per motivi finanziari (Brixiatour 2011) e che da un giorno all’altro - guarda caso - è uscita dal coma per incanto.
Prima accusatore implacabile, poi compagno di viaggio. Aspettiamo intanto di conoscere le candidature alla sedia di Presidente del Comitato Regionale lombardo.
E poi, via, come dimenticare altre figure di specchiata coerenza: i vari D’Alto, Riva, Pozzani, le persone che sembrano finalmente pronte a scendere in campo per sconfiggere il...Male... Anche qui, un po’ di memoria.
Chi c’era mai alla guida dei vertici federali nel corso della penultima tornata? Fra gli altri, i vari D’Alto, Riva, Pozzani. Non erano i membri della cordata Di Rocco per eliminare la nefasta gestione Cerutti? Passata quella stagione, passato il treno, eccoli pronti a salire sul prossimo. L’importante è che sia vincente.
Sui bivi di un percorso di gara, quelle almeno organizzate bene, si trova spesso del personale con una bandierina in mano. Questi signori contribuiscono a salvare una gara ciclistica.
Ma se al vertice del ciclismo siedono spesso persone che hanno una ... banderuola in mano, che fine farà il ciclismo?

Fastidio
27 febbraio 2012 14:58 faustino
Ma tutti questi signori si rendono conto, che gira e rigira, sono sempre i soliti trombati e riciclati? Di Rocco, Secchi, Dalto, Riva, Pozzani, Sommariva, Buzzi e compagnia bella, siete sempre voi, vi baciate e vi accoltellate alle spalle, dipende da come tira il vento. Vergognatevi.

Una curisoità...
27 febbraio 2012 15:40 Fra74
Ma il Sig. LINO SECCHI scrive a che titolo?!? Da appassionato?!? Da Vice-Presidente FCI?!?
Francesco Conti.

.....ma per favore!
27 febbraio 2012 16:49 53x13
ma questo Secchi come era arrivato a vice-presidente?? ......e si sveglia oggi per destabilizzare chi non lo ha piu' riconfermato.....ahh ahh , la solita italianata. Mangio ,mi diverto e poi quando mi scarichi ti infamo......

Farsi da parte no??????
27 febbraio 2012 21:06 Bastiano
E se al posto di fare questa guerra fratricida si dimettessero tutti????
Forse la soluzione di ogni problema potrebbe venire da una FCI completamente nuova, sia ai livelli regionali che nazionale.
Occorrerebbe una regola nello statuto che imponga di avre in consiglio almeno l'ottanta per cento di ex ciclisti, almeno ci sarebbero persone che sanno di cosa si parla!

Ma se tu.....
27 febbraio 2012 23:25 Biondo
Ma allora il problema non è la mondiali ciclismo 2013, il mondiale in Toscana o Liguria, la Srl ecc. ecc. il problema è la presidenza della FCI chi correrrà fra un anno per la presidenza della FCI. Ma allora ditelo che la Mondiali & C. è solo la causas belli della situazione.
Ma la guerra in FCI perchè non ve la fata da un'altra parte e lasciate i mondiali alle gare e non alla politica?
Un caro (nel senso di costoso) saluto a chi vuole speculare sul ciclismo a dispetto di chi lo ama!

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