CASO CONTADOR. Rcs: basta voltarsi indietro

| 11/02/2012 | 14:05
Ammiragliarosa, il blog del Giro su La Gazzetta dello Sport, torna sul caso Alberto Contador. Ecco come:

Alla base di tutto c’e’ da fare una doverosa premessa:

RCS Sport e’ orgogliosa di lavorare al fianco di WADA, CIO e UCI e di aver contribuito a fare del ciclismo lo sport più attivo nella lotta al doping attraverso programmi innovativi di prevenzione e controllo come ilpassaporto biologico.

RCS Sport e’ orgogliosa di lavorare al fianco delle istituzioni nazionali CONI e FCI che hanno fatto dell’Italia un Paese simbolo della lotta al doping e la decisione della Federciclismo di non far più correre in nazionale atleti che si siano macchiati di reati di doping ne e’ il più chiaro esempio.

L’impegno di Rcs Sport nella lotta al doping si traduce con due dati significativi: un investimento economico di 440.000 euro e oltre 600 controlli ogni anno.

Inoltre RCS Sport e’ orgogliosa di portare avanti da oltre 10 anni un programma educativo nelle scuole per insegnare il fair play. In questi anni abbiamo insegnato ad oltre 1 milione di bambini che il rispetto delle regole e il rispetto dell’avversario sono i valori fondamentali dello sport. Siamo convinti che costruendo oggi una generazione di sportivi leali domani potremo contare su una generazione di cittadini leali.

Ma se queste sono le premesse, non dobbiamo dimenticare che al centro del nostro mondo ci sono e ci saranno sempre i tifosi. Tutto ciò che siamo lo siamo per loro e grazie a loro. Ed e’ quindi pensando a loro che dobbiamo provare a rivedere la vicenda Contador Giro d’Italia:

- la Saxobank ha licenza ProTour ed ha quindi diritto di partecipare a tutte le corse World Tour tra cui il Giro d’Italia e decide di schierare alla partenza del Giro d’Italia il proprio corridore più forte Alberto Contador, che ha diritto di correre (oltre al Giro, nel 2011, partecipa al Tour de France – 5° nella classifica generale – vince la Vuelta a Murcia e la Vuelta a Catalunya mentre nel 2012 chiude secondo in classifica generale, vincendo due tappe, al Tour de San Luis).

- Contador da quando indossa il primo dorsale a Torino fino all’arrivo in rosa a Milano viene regolarmente controllato e tutti i test antidoping risultano negativi.

- Contador per 8 mesi è il vincitore del Giro d’Italia 2011 e come tale viene celebrato. Fino alla sentenza del 6 febbraio 2012 che gli toglie la vittoria perché squalificato e di fatto non avrebbe potuto partecipare al Giro d’Italia 2011.

 Da un punto di vista della giustizia sportiva tutto il meccanismo ha certamente una sua logica, ma da un punto di vista tecnico-sportivo e per il tifoso tutto questo non può essere accettabile. Lo sport vive di regole che devono essere semplici e chiare. Non e’ accettabile una partecipazione sub-judice: se un atleta ha il diritto di partecipare deve avere il diritto di vincere, altrimenti deve essere sospeso. Non sono accettabili tempi di giudizio così lunghi altrimenti tutto il movimento perde di credibilità.

Ora per noi e’ già tempo di smettere di voltarsi indietro.

Cambiamo un nome nell’albo d’oro e guardiamo avanti dedicando tutte le nostre energie alla costruzione del miglior spettacolo del mondo perché a noi i tifosi chiedono questo: rispetto, impegno ed emozioni.

 Nei giorni scorsi su Twitter il collega Francesco Rosanda ci ricordava che “l’ultimo grado di giudizio spetta sempre alla gente che ci segue da casa e sulle strade. Finché ci regaleranno entusiasmo ne varrà la pena”. E così sia. A partire dalle Strade Bianche del 3 marzo che per la prima volta, grazie allo sforzo produttivo degli amici della RAI, porteremo in diretta mondiale. Questo e’ il ciclismo che ci piace: competizione, vera, appassionata, sulle strade, nel nostro paese, tra la gente.

Ci vediamo in rete.

Michele Acquarone

http://ammiragliarosa.gazzetta.it/
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COMMENTI
Colpevoli e vittime
11 febbraio 2012 16:39 valentissimo
Penso che gli organizzatori non abbiano nulla di cui giustificarsi per il caso Contador. Il Giro lo ha giustamente corso perché non ancora veniva (scandalosamente) squalificato, lo ha vinto (fino a prova contraria) correttamente, è stato squalificato (ri-scandalosamente) in modo retroattivo, per permettergli di fermarsi solo per qualche mese e poter ritornare a correre a vincere senza saltare un solo anno di gare. Queste sono le vergogne del modo prof. e vogliamo dire che la colpa di tutto questo è della RCS???? ....................Ma mi faccia il favore!!!!!!!!!!

RSC SPORT due pesi due misure ?
11 febbraio 2012 17:25 Vincent
Aparte il caso Contador era con un team pro tour e visto che UCI non avevano fermato il corridore aveva tutto il diritto di corre e essere invitato.

Come mai anno voluto condannare un altra volta Riccò al suo rientro non anno voluto invitare il team la Flaminia perche il corridore Riccardo faceva parte di questa squadra uno che a fatto secondo del giro dietro a Contador che stato l unico a stacarlo in salita inizio di stagione ottimo al suo rientro cosa fa RSC sport non gli danno la chance di participare al giro ma non mi sembra normale .

Perche ? Anno voluto farlo pagare la collaborazione di Riccò con l inchiesta e questa la verita in questo ambiente dove ce l omertà echo la sola verita e non sono l unico che la penso cosi .

Queste e la mia opinione ma per me tutto questo sistema va rinnovato .

Sig. Acquarone
11 febbraio 2012 17:39 Fra74
Prendiamo e prendo atto della Sua spiegazione in nome e per conto del Giro d'Italia,ma a mio parere ci sono figli e figliastri: ora, vero che il regolamento impone che la squadra PRO-TOUR POSSA, anzi, DEBBA OBBLIGATORIAMENTE PARTECIPARE, ma il caso CONTADOR non è stato mai da parte Vostra ritenuto da "ANALIZZARE" in attesa della attuale sentenza: mi spiego, seppur obbligati ad invitarlo non lo avete mai considerato PERSONAGGIO, se non gradito, almeno scomodo per effetto della vicenda che lo riguardava: se tenete tanto ai TIFOSI, non Ci venite a dire, ora, che CONTADOR era in attesa di giudizio e, pertanto, doveva correre. A me, se non ricordo male, non è parso mai di leggere dichiarazioni che mettessero nel DUBBIO la sua presenza, ripeto e ribadisco, non intesa come NON GRADITA, ma, almeno, poco opportuna.Ecco qui il punto, Sig. Acquarone..e mi permetta,senza offesa e polemica alcuna che "I SOLDI HANNO FATTO SEMPRE AMDARE L'ACQUA PER DI IN SU'" ;-) (antico proverbio...ma sempre attuale!!!!)....
Francesco Conti.

X FRA 74
11 febbraio 2012 18:06 Francoss
Condivido il tuo commento i soldi è vero , a ragione Vincent un sistema di corroti,

Contador
11 febbraio 2012 20:47 Per89
Contador aveva tutto il diritto di correre il Giro e anche il Tour, era in attesa di giudizio e non è di Contador la colpa della lunga attesa, prima dell'agoniata sentenza. Premesso che la sentenza è ridicola perchè per una quantità irrisoria gli è stata data la massima pena. Credo che la pena giusta era di sei mesi, a Contador è stato tolto il Giro vinto meritatamente dominandolo ed è risultato negativo ad ogni controllo. mi viene da ridere pensando alla lettera di Acquarone, proprio lui che dopo la sentenza del Tas scrive su Twitter Brutta giornata. Come si può spiegare alle migliaia di bambini urlanti lungo le strade che tutto quello che ha visto lo scorso maggio era falso... quando di falso non c'era nulla, visto che è stato controllato e risultato negativo. Finiamola con sta storia di Riccò che va radiato, le sue accuse di doping sono ben più gravi di quelle di contador, che è stato condannato con una pena ingiusta.... Condivido ciò che ha detto il grande Eddy vincerà la Vuelta con un giorno di vantaggio.

Non è finita la storia di Riccò
12 febbraio 2012 10:27 Francoss
Dicono che sta in trattativa con l'Astana di Vino , fonte stampa in Spagna si è vero che bello Giro e Tour . I due piu grande scalatore oggi Contador Riccò Questo si che ciclismo .

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