L'INTERVISTA. Ratto: «Con la Liquigas, voglio tornare a vincere»

| 08/02/2012 | 08:47
Conosciamo meglio Daniele Ratto che dopo esser passato professionista due anni fa con la Carmiooro NGC e aver trascorso una stagione con la Geox TMC, nel 2012 cerca di dimostrare quanto vale tra i grandi del ciclismo nel team Liquigas Cannondale. Dopo il Tour Down Under e il GP Costa degli Etruschi scopriamo le sue sensazioni per quest’anno, che potrebbe rappresentare un’importante svolta nella sua carriera.
Lascio a te la presentazioni.
«Sono nato 22 anni fa a Moncalieri (TO), oggi abito a Gazzaniga (BG) con la mia fidanzata Samantha, che fino all’anno scorso correva in bici con la MCipollini. Vado in bici da sempre, gli esordi risalgono a prima che fossi G1, avete presente le gimkane o le brevi corse fuoristrada senza classifiche? Ecco, attorno ai cinque anni mi divertivo così. La passione per la bici è di famiglia, gareggiano infatti anche i miei fratelli Enrico (Peruffo della Miche Guerciotti) e Rossella (bicampionessa europea junior 2011, quest’anno Elite con la Giusfredi Verinlegno). Quando non sono in bici d’inverno mi piace disegnare, d’estate amo uscire con la mia Kawasaki e divertirmi con le minimoto, io e mio fratello in tutto ne abbiamo 5... Immaginate che sfide!».
Nelle categorie giovanili hai vinto molto, negli ultimi due anni da professionista com’è andata?
«Al primo anno ho imparato molto dai “vecchi” della squadra ed è arrivato più di quello che mi aspettavo: tanti piazzamenti e la vittoria al GP Larciano. L’anno scorso a parte il dispiacere per la fine che ha fatto la Geox TMC, come tutti i miei compagni speravo quest’esperienza sarebbe continuata perchè costituivamo proprio un gruppo affiatato, sono abbastanza contento perchè sono cresciuto e ho avuto modo di accumulare esperienza al fianco di campioni come Sastre, Menchov e Cobo. Quindi nel complesso giudico positivamente queste due ultime stagioni, ho raccolto abbastanza tra risultati e lezioni».
Com’è iniziato il tuo 2012?
«Il caldo australiano ha facilitato l’inizio (sorride, ndr). Clima italiano a parte ho delle buone sensazioni, anzi potrei azzardare che è il mio migliore inizio di sempre perchè di solito mi presentavo alle prime corse con 3/4 kg in più. Il Tour Down Under è stato una bella esperienza, la squadra ha lavorato per Sabatini negli arrivi in volata e per la classifica di Koren. L’aria che si respira in Liquigas è come mi aspettavo ottima, coi miei nuovi compagni è già nata una grande sintonia».
Squadra nuova, stimoli nuovi?
«Il nuovo ambiente in cui mi trovo è stimolante, ma i miei obiettivi non cambiano. Voglio crescere ancora, ogni anno ho dimostrato di migliorare in resistenza e andatura, e meglio della Liquigas che dà spazio ai giovani non avrei potuto trovare team migliore in quest’ottica. Il gruppo è già compatto, come abbiamo dimostrato a Donoratico riusciamo a lavorare bene, poi se abbiamo uomini come Elia (suo compagno di stanza per l’occasione, ndr) che nel finale non deludono mai tutto è ancora più semplice».
Prossime corse?
«Sarò impegnato principalmente nel calendario italiano, sulla mia agenda ci sono segnati: Giro della Provincia di Reggio Calabria, Trofeo Laigueglia, GP Lugano e via dicendo».
Cosa ti aspetti di ottenere in maglia Liquigas?
«Mi auguro di poter fare un passo in più prendendo parte a un grande giro, bisognerà vedere i programmi della squadra, ma mi piacerebbe molto correre la Vuelta a España. Vorrei tornare a vincere, l’anno scorso è stata la mia prima stagione senza vittorie, spero sia anche l’ultima!».

Giulia De Maio
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