DILETTANTI. Zalf, grande festa per i trent'anni

| 04/02/2012 | 09:40
E' stata una grande festa in tutti i sensi, quella andata in scena ieri sera nella sala Giorgione dell'Hotel Fior di Castelfranco Veneto (Tv), una rimpatriata di tanti campioni e appassionati del mondo delle due ruote che ha regalato emozioni a non finire alle oltre 500 persone che hanno reso omaggio con la loro presenza ai primi 30 anni di vita del sodalizio più vincente della storia del dilettantismo italiano.
La serata, che ha tenuto a battesimo la rosa della Zalf Euromobil Desirée Fior 2012, si è potuta fregiare di un padrino d'eccezione come il saggio Alfredo Martini, che ha deliziato la platea con il proprio intervento augurando ai fratelli Lucchetta e ad Egidio Fior di proseguire almeno per altri 30 anni sulla strada tracciata a partire dal 1982.
Infinita la lista delle autorità presenti che hanno portato il saluto delle principali istituzioni civili e sportive: a portare gli elogi della Fci, oltre al messaggio del presidente Renato Di Rocco che ha augurato che «Quello dei trent'anni sia un traguardo volante per la Zalf Euromobil Desirée Fior», è stato il vice-presidente vicario, Flavio Milani che si è complimentato «Perché in questa grande famiglia si vive una realtà di eccellenza unica al mondo ed inimitabile».
Tra le autorità anche il senatore Michelino Davico che da appassionato delle due ruote non ha voluto mancare al vernissage dello storico sodalizio trevigiano: «Se ogni giorno potessi entrare in un assemblea come questa - ha scherzato Davico, rivolgendosi ai
presenti - mi sentirei rinascere. La Zalf è un
modello da imitare, un punto di riferimento per i giovani, capace di trasmettere i valori più alti anche in un momento in cui non ci sono più certezze».
Lungo anche l'elenco dei premiati, a cominciare proprio dai fratelli Antonio, Fiorenzo, Gaspare e Giancarlo Lucchetta e da Egidio Fior che hanno ricevuto dalle mani dei propri ragazzi, ormai divenuti famosi campioni, le maglie confezionate per la stagione del trentennale dal maglificio Ms Tina, personalizzate con i loro nomi riportati in oro. Nel corso della serata condotta magnificamente da Davide Cassani, spazio poi ai ricordi raccontati direttamente attraverso le parole dei professionisti usciti dalle file della Zalf: 73 per la precisione, quasi tutti presenti, da Fondriest a Gualdi, da Salvato a Savoldelli, senza dimenticare gli ultimi arrivati nel mondo del professionismo come Boaro, Brambilla, Pasqualon e Canola.
E se Fondriest si fregia di essere stato il primo a «Portare a Castelfranco Veneto una maglia di campione del mondo, conquistata a Renaix nel 1988, dopo essere uscito dalle fila di questa che non è una semplice squadra, ma una costola della mia carriera sportiva», tocca a Savoldelli ricordare che «La Zalf è una grande scuola di vita e di ciclismo, non è un caso che tanti campioni siano passati da qui. Sono abituati a vincere e se passano due settimane senza che arrivi un successo si respira già un'aria più tesa».
Presente anche Ivan Basso che, impegnato in uno stage di preparazione in Liguria, in vista del debutto al Trofeo Laigueglia del prossimo 18 febbraio, non ha mancato l'appuntamento telefonico per portare il proprio saluto e per ribadire la propria vicinanza alla famiglia che lo ha lanciato nel ciclismo che conta. Saluto telefonico anche per un altro grande personaggio della Zalf, mister Francesco Guidolin impegnato con la sua Udinese in uno straordinario campionato ma sempre vicino con il cuore e con i consigli giusti alla squadra bianco-rosso-verde.
A svelare le ambizioni e le potenzialità della Zalf Euromobil Desirée Fior 2012 è stato poi il ct della nazionale italiana under 23, Marino Amadori «Questa è una squadra che rappresenta una garanzia, lo dimostrano i risultati e i professionisti che sono usciti
da qui - ha spiegato Amadori - Quest'anno hanno ringiovanito molto la rosa, dovranno inserire ben 13 ragazzi e non è cosa facile, ma conosco come lavorano Rui e Faresin e sono convinto che vi regaleranno molte soddisfazioni anche nel 2012·
A rilanciare la posta, ci ha pensato poi patron Gaspare Lucchetta che ha fatto notare «Qualcuno mi aveva detto che da quanto avevamo sostituito Euromobil con Desirée nella denominazione non abbiamo più vinto il mondiale. Da quest'anno il marchio è tornato, quindi non possiamo che essere fiduciosi».
Obiettivi, sogni e speranze si sono mischiati per una notte con i ricordi e i fasti conquistati dalla Zalf Euromobil Desirée Fior nei suoi primi 30 anni di vita: mancano esattamente tre settimane al debutto della stagione 2012, i ragazzi di Luciano Rui, Gianni Faresin e Luciano Camillo sono pronti per rinnovare la tradizione vincente.

comunicato stampa
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COMMENTI
Veramente Grandi
4 febbraio 2012 13:56 torchemada
Dopo tutto è il team che da più atleti validi al Professionismo, unica non ci sono discussioni, quindi complimenti e basta, non è un caso .

Grande Team
4 febbraio 2012 14:16 cesco381
I complimenti vanno alle 2 famiglie, Fior e Lucchetta. Resto perplesso dalle parole del vice presidente vicario Fci Milani, mi sembra di averlo sentito dire che in veneto ci sono 2 società' che con i risultati stanno creando problemi alle societa' (si sta preparando forse alla campagna elettorale del 2013?); così come Amadori dichiaratamente sempre in sintonia con la Fior. Ma tutto ciò non toglie spazio ai grandi meriti di una societa' che tanto ha dato al ciclismo e tanto la famiglia , ops, la ditta Fior ha ricevuto.

era bello
4 febbraio 2012 14:46 sonoqua
vedere invitati i vari basso (era al telefono), sella, moletta, scarponi che hanno fatto la storia della zalf e anche dopo...comunque il libro paga si allarga sempre di più. bene!!

secondo me
4 febbraio 2012 14:53 sonoqua
Milani non capisce una sega

Strategie
4 febbraio 2012 19:38 cesco381
concordo in pieno con laposizione di <sonoqua>, in effetti Milani non ha nulla a che vedere con il nostro ciclismo, come del resto anche una buona parte del consiglio federale. sono fuori tempo massimo. non hanno ancora capito le esigenze delle società, abbiamo perso praticanti (andate a vedere quanti sono gli juniores in Toscana!). il presidente dirocco si gongola facendo elenco di iscritti, ma dove li ha visti al supermercato? fa una politica, se la fa, fuori di qualsiasi contesto. sarebbe molto bene per il ciclismo se ci fosse una ventata di gioventù. dove sono i grandi dirigenti della Lombardia, dove sono i grandi dirigenti del Veneto che hanno scritto pagine importanti della nostra storia? abbiamo un consiglio federale inesistente. buono per le feste e mi sembra che alcune volte non sono bene accolti neanche a queste. dovremmo riflettere per laprossima assemblea elettiva. dovremmo creare un comitato e far sentire la Voce.

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