DOPING DA RECORD. 19enne francese positivo a 12 sostanze

| 22/01/2012 | 18:38
A suo modo, un posto nella storia dello sport Alexandre Dougnier se l’è conquistato: il diciannovenne portacolori dell'AC Boulogne-Billancourt è stato infatti squalificato per tre anni dal Conseil Fédéral d'Appel de la Fédération Française in quanto risultato positivo ad un controllo effettuato lo scorso 17 maggio in occasione della Nocturne
d'Aubervilliers. Il record? Nelle sue urine sono state trovate tracce di addirittura 12 sostanze vietate: HydroxyStanozolol, 16B-HydroxyStanozolol, 4B-HydroxyStanozolol, 4-Méyhylhexaneamine, Prednisone, Prednisolone, Oxandrolone, Epioxandrolone, Tuaminoheptane, Triamcinolone Acétonide, 6B-HydroxyMéthandiénone e 17-Epiméthandiénone.

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COMMENTI
Incredibile
22 gennaio 2012 18:56 ciano90
Sinceramente del dilettantismo non so proprio più che cosa pensare...

Si deve stare zitti?
22 gennaio 2012 21:32 magico47
..Ognuno dovrebbe pensare sempre a "casa" propria,ma per i francesi due paroline due si possono sprecare,siccome è risaputo che quel popolo si crede superiore a tutti,bisogna che gli diciamo chi sono:Cadono dove non pensano mai di cadere,guardando dall'alto in basso chi come loro ha già navigato in quelle brutte acque...ben gli sta!

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Loriano Gragnoli DCI

bravi complimenti
22 gennaio 2012 21:59 bubu
BRAVI COMPLIMENTI PER AVER SCOPERTO IL NUOVO FENOMENO DEL CICLISMO MONDIALE!

Ma non avete niente di meglio da fare? Parlate di tutti i 19enni che in questo periodo si stanno allenando e stanno sputando sangue per preparare la nuova stagione. Fenomeni come questo Dougnier non meritano nemmeno una riga.

Si, si deve stare zitti piuttosto che scrivere commenti anti-francesi !
22 gennaio 2012 23:43 Tito1
Si deve stare zitti si chiede Loriano Gragnoli, e io rispondo di si perché mi spiace leggere commenti anti-francesi. Uno è stato preso ma perché « picchiare » su tutti i francesi ? è un bruttissimo comportamento. Sopratutto da parte di Loriano Gragnoli che si proclama tifoso numero uno di Ivan Basso, un campione che ha sempre avuto un grande rispetto per tutti i suoi tifosi e non solo quelli italiani. Gente bene o brutta c’è ne in tutti i paesi. Allora questo tipo di commento mi fa davvero pena.

dilettanti
23 gennaio 2012 00:52 baco91
non so perchè...ma se a inizio stagione piu o meno a un mesetto dalle famose: san geo e firenze empoli...facessero dei controlli nei ritiri...questo non sarebbe un caso sporadico...

Giusto bubu ...ma....
23 gennaio 2012 08:52 passion
------ sono daccordo con te è ora di ricominciare a parlare di ciclismo e dei ciclisti, di quello che fanno questi ultimi soprattutto in questo periodo......, fatica, freddo, vento e poi ancora fatica e sacrifici, un tempo se ne parlava, ricordo si facevano ampi servizi in tv per illustrare la vita vera dei corridori (di quelli veri e di quelli che si pensavano veri)....... ma caro bubu sono anche del parere che non bisogna abbassare la guardia nei confronti dei falsi "veri corridori" e nei confronti di "chi opera per essi". E' giusto quindi che si parli di ciclismo e della sua vera essenza per il 90% del tempo, ma un 10% della nostra attenzione lasciamola per combattere sempre quei malfattori che spero siano ogni giorno meno nel nostro meraviglioso SPORT.

Campanilismo e dovere di cronaca
23 gennaio 2012 09:02 Bartoli64
Sinceramente mi meraviglio delle parole scritte da Sig. Gragnoli - persona notoriamente moderata e competente - che però con il suo post se la prende in maniera alquanto campanilistica con i francesi e con la loro presunta boria nel credersi superiori a tutti.

Ricordo che - pochi anni orsono - i primi controlli stagionali negli Under23 italiani si videro soltanto al “Pesche Nettarine”, e non mi pare che le cose oggi siano poi così migliorate…..

Per contro, i francesi sono andati a “beccare” loro corridori dopati anche nelle loro ex colonie (a migliaia di km. dalla madrepatria) quando noi, al di là delle internazionali, abbiamo serissime difficoltà ad effettuare i controlli anti-doping in una corsa regionale.

Invito poi (e non solo il Sig. Gragnoli) a fare una piccola riflessione……. secondo voi un giovane corridore con addosso 13 (tredici) diverse sostanze dopanti è semplicemente un dopato, oppure una specie di tossico-farmacodipendente con seri problemi psicologici?

Io uno così non lo deferirei agli Organi della Federazione Francese. Io lo invierei direttamente al SERT!

Cordialmente.

Bartoli64

P.S. Per Bubu.
Perché te la prendi con la Redazione di Tuttobici.web? Tu non leggi tutti servizi che mettono in rete e nei quali parlano dei vari raduni delle squadre dilettantistiche italiane?

Dici che sputano sangue? E allora? E’ il loro sport, una loro precisa scelta di vita.

Stanno investendo i loro anni migliori nella speranza di ricavarsi una carriera nel ciclismo, ma non mi pare il caso di glorificarli per questo (anche se appartengono alla nostra migliore gioventù), il ciclismo ha, e detta, da sempre le sue regole: o così o pomì! Punto.

La notizia di questo tossico strafatto di anabolizzanti, tra l’altro, non era nemmeno così “fresca”. Hanno semplicemente riportato un fatto di cronaca ciclistica, senza dare alla vicenda nessuna enfasi e nessun sensazionalismo.

SOLO?!?
23 gennaio 2012 11:11 matteo51
SOLO 12...NEMMENO TANTE...!!!!
MAHHHH!!! ASSURDO!!!

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