PETACCHI. «Non sarà la mia ultima stagione e in questo 2012...»

| 03/01/2012 | 18:56
«Sono ancora in grado di poter correre, forse perche' nel 2006 ho perso un anno e quindi ho ancora un anno di energie da spendere. Non penso che quella che sta per iniziare sara' la mia ultima stagione, mi piacerebbe fare un altro anno ancora».
Nel giorno del suo 38esimo compleanno, passato ad allenarsi ed a preparare i bagagli per la partenza di domani destinazione Australia (debutto a meta' mese al Tour Down Under), Alessandro Petacchi rilancia anche in vista del prossimo anno a caccia di nuove sfide. A cominciare dalla scelta di partire da meta' gennaio e dall'Australia, e non da fine gennaio come sempre.
«Con il fatto che adesso i punti delle Pro Tour sono importanti per la squadra, ho fatto questa scelta. Inoltre, gli altri anni ho sempre avuto problemi di asma a gennaio, magari svernare la' puo' essermi utile» ha detto lo spezzino, che come numero di vittorie in carriera tra gli italiani ha davanti a se' solo Moser, Saronni e Cipollini.
«I primi due sara' difficile superarli e comunque passare il mio team manager non e' corretto, se mi riuscisse di passare Cipollini sarebbe una grande soddisfazione personale. Alla fine contano il tipo di vittorie che fai, Mario e' un grande campione, per me e' gia' stato importante batterlo nella mia carriera. Averlo come rivale mi e' servito tanto, battere uno straniero non sarebbe stata la stessa cosa. Questo mi ha reso piu' famoso ed ha cambiato la mia carriera anche perche' era campione del mondo».
Il rivale di oggi si chiama Mark Cavendish, campione del mondo in carica, imbattibile quando e' in forma. «Cavendish ha dimostrato di essere un grande campione, ha ancora 8-10 anni davanti ad alti livelli, ha vinto un Mondiale perfetto per lui, va tifato, vive in Italia. Per me e' un rivale, ma e' sempre bello vedere volti nuovi anche se da 2-3 anni vince molto, per me dopo Cipollini rappresenta un'altra sfida ma avendo 38 anni non e' facile, tuttavia mi sono rimesso in gioco, sto facendo il massimo per poter essere competitivo e ci provero'. Non sara' facile fare il numero di vittorie di qualche anno fa, certo battere Cavendish campione del mondo sarebbe bello».
Gli obiettivi sono stati gia' dichiarati ed in cima ai pensieri c'e' la Milano-Sanremo. «Spero di arrivarci al 100%, quest'anno faro' il Tour, probabilmente saltero' il Giro e spero vada meglio dell'anno scorso». Alle Olimpiadi di Londra, per via della posizione della Federciclismo, non potra' prendere parte, ma Petacchi spera che fino alla fine qualcosa possa cambiare.
«L'idea di andare in un'altra nazione c'e' stata anche prima del Mondiale, ho provato a sentire ma era una cosa complicata. Spero che la Fci cambi la sua filosofia che va contro tutte le regole che sono state fatte, ma d'altra parte se la pensano cosi' non posso essere io a cambiarla la regola. Potevo fare Atene, ma al Tour mi infortunai e salto'. Spero che le cose cambino e che io possa essere presente».
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