LAMPRE. Petacchi: «Pronto ad aiutare Scarponi anche in Francia»

| 21/12/2011 | 10:42

Come già deciso da alcune settimane, sarà quella di Alessandro Petacchi la prima carta pregiata che la Lampre-ISD calerà sul tavolo dell'annata 2012. Un debutto stagionale inedito per AleJet, chiamato a donare riflessi blu-fucsia al Tour Down Under: il velocista spezzino, infatti, mai era volato a correre agli antipodi.


«Nella mia carriera ho gareggiato sulle strade di tante Nazioni, l'Australia mi mancava, anche per questo l'ipotesi di esordire nel 2012 al Tour Down Under si è trasformata presto in realtà».



Quali motivazioni, oltre alla voglia di vivere una nuova esperienza, hanno portato alla scelta del debutto australiano?
«Mi sono posto l'obiettivo di arrivare alla Milano-Sanremo con una grande condizione e con una squadra nella quale i meccanismi funzionino alla perfezione. Sono due
traguardi raggiungibili solo con il lavoro, quindi ritengo importante iniziare a impegnarmi sin da subito per ritrovare una pedalata potente e veloce. Il Tour Down Under è una corsa notevolmente cresciuta, negli ultimi anni, sotto il punto di vista qualitativo: la qualifica World Tour comporta la partecipazione di atleti di primo livello, quindi recandomi in Australia potrò confrontarmi con corridori che pedalano già forte. Mi piacerebbe poter essere subito competitivo, pur tenendo presente che non devo affrettare i tempi».


Quindi saranno al tuo fianco sin dall'Australia tutti i corridori chiamati a lanciarti nelle volate?
«Sì, nella decisione di correre il Tour Down Under ha influito anche la possibilità di iniziare a lavorare subito, in un contesto agonistico, con i compagni che mi aiuteranno negli sprint. Qualcuno era già in squadra l'anno scorso, altri sono stati ingaggiati dalla Lampre-ISD in vista della prossima stagione».


Soddisfatto dei rinforzi che la squadra ti ha messo a disposizione?
«La dirigenza e gli sponsor hanno fatto degli sforzi per mettere al mio fianco atleti di qualità. Ai miei compagni, sempre disponibili negli scorsi anni a fare sacrifici
per aiutarmi, si sono aggiunti atleti come Viganò, Cimolai e Graziato. In più, tra i corridori ucraini che verranno ingaggiati dalla Lampre-ISD, ci sarà qualche atleta di interesse per gli sprint. Posso quindi affermare che le premesse sono molto buone, ora bisogna impegnarsi tutti assieme per perfezionare l'intesa su strada».


Quali saranno gli obiettivi stagionali?
«Guardo all'annata per gradi, quindi al momento la mia attenzione è indirizzata al mio primo grande appuntamento, ovvero la Milano-Sanremo: sarebbe fantastico poter centrare il bis personale. Sono conscio che, per essere competitivo nella Classicissima, devo allenarmi bene durante queste settimane invernali e trovare un buon colpo di pedale nelle corse alle quali prenderò parte. Dopo la Milano-Sanremo deciderò, assieme allo staff tecnico della Lampre-ISD, quali potranno essere le soluzioni migliori per cercare di far valere ancora le mie qualità di velocista».


Sei più orientato verso il Tour de France rispetto al Giro d'Italia?
«Al momento sì, anche perché è grande la voglia di provare a rivivere le emozioni, ancora fresche nella mia mente, dell'edizione 2010, con i due successi di tappa e la conquista della maglia verde. Non è mai una decisione facile, comunque, quella tra il Giro e il Tour, anche perché la Corsa Rosa mi ha reso un grande corridori e perché l'affetto degli appassionati è sempre enorme».


E se al Tour de France dovesse, come sembra,  essere presente anche Scarponi?
«So che Michele sta valutando tutte le possibilità per poter vivere una stagione da grande protagonista. E' un corridore forte che merita i migliori palcoscenici, la squadra saprà sostenerlo al meglio nelle sue scelte, qualunque esse siano. Dal mio punto di vista, l'ho già supportato nella prima parte del Giro d'Italia 2011, quindi nessun problema a dargli eventualmente una mano all'occorrenza anche sulle strade di Francia».


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