LUTTO. Il ciclismo padovano piange Luigi Androni

| 21/12/2011 | 09:26

Il ciclismo padovano piange un grande sportivo, Luigi Androni, sportivo di razza, sempre gentile e cordiale con tutti. I funerali si svolgeranno mercoledì 21 dicembre, alle ore 14.30 nella Chiesa Parrocchiale della Mandria, nell’Interland padovano. Luigi Androni iniziò la sua attivita' sportiva nell’autunno del 1945 quando si iscrisse in una palestra per praticare lo sport del pugilato, esperienza che durò fino alla primavera del 1947, quando il fratello maggiore gli regalò la sua bicicletta da corsa che non usava più. Luigi, preso dall’entusiasmo si appassionò a questo sport e si iscrisse al C.S.I.- Era Luigi Androni che piaceva raccontare agli amici, tutta la sua attività sportiva: -“Questo Ente sportivo non organizzava molte gare e la maggioranza si svolgevano durante le sagre paesane ed altre feste. Le strade a quei tempi erano per lo più in terra battuta, l’asfalto esisteva solo sulle arterie principali. Le bici da corsa erano con il cambio Vittoria, Marghe o Simplex, con una sola volantina a 49 denti e dietro 4 rapporti 14 o 15/17/18/21 o 24. Dopo qualche anno venne introdotta la doppia moltiplica: 49 e 46 e dopo ancora, soprattutto nel Nord Italia, si iniziò ad usare il cambio Campagnolo, più macchinoso per cambiare ma più affidabile soprattutto in caso di cadute. Nelle gare libere che si svolgevano, soprattutto in circuito, si partiva spesso in 100-150 corridori e non vi era limite di età, un pò come alle gran fondo del mondo d’oggi, è facile immaginare la difficoltà per i giovani alle prime armi. Le premiazioni venivano effettuate in soldi a partire da 5000 al primo a scalare fino al decimo. Dati i tempi grami del dopoguerra qui soldi erano molto ambiti in special modo dai corridori più anziani che non badavano tanto a comportamenti etici in particolare con i più giovani. Nel 1949 Luigi si iscrisse alla Societa' Ciclisti Padovani ma anche in quel gruppo ciclistico dominavano i clan degli anziani, la squadra era affiliata all’U.V.I. (Unione Velocipedistica Italiana) le categorie erano: Allievi, Dilettanti, Indipendenti e Professionisti. Per i giovani era molto difficile inserirsi, però potevano partecipare alle gare libere.” Quando Luigi Androni raccontava, gli si arrossavano gli occhi e gli cadeva qualche lacrima, tanto era l’amore per il ciclismo. Nel 1950 e solo per un anno, venne fondata la prima Societa' Armistizio, affiliata all’UISP, presidente fu Antonio Androni, fratello di Luigi, però Antonio dovette emigrare in Brasile così la societa' si sciolse. La sera del 3 Dicembre 1973, Luigi Androni, con un gruppetto di amici si riunirono presso la Trattoria Scanferla di Zona Mandria, con l’intento di riorganizzare la mai dimenticata Unione Sportiva Armistizio che nel lontano 1950. Luigi Androni, Gastone Bolzonella e Alessandro Fincato con altri 42 atleti diventarono i validi portacolori del Team cicloamatoriale. I colori sociali allora erano maglie rosse con due fasce orizzontali verde e bianca richiamando così i colori della bandiera nazionale italiana. Luigi Androni fu per tanti anni il presidente ed ha dato continuità ed ha fatto crescere la squadra con regolarità. La sua presenza è stata determinante. Il suo sorriso, la sua bontà e disponibilità resterà nel cuore di tutti quelli che l'hanno conosciuto. La società esiste tuttora e tutti i suoi componenti piangono un grande amante dello sport ciclistico e perde una parte della sua anima e del suo cuore, perde un grande amico, un grande appassionato, una grande persona; edd’ora, Luigi è salito sul podio più alto. Luigi Androni aveva 81 anni e lascia nello sgomento e tristezza, la moglie Maria, i figli: Cosetta, Daniela e Massimo, la nuora, i generi, i nipoti e parenti tutti.

                                                                                                 Livio Fornasiero

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
A due anni di distanza dal successo di Alexander Kristoff, un norvegese torna ad imporsi alla Antwerp Port Epic. A trionfare sul traguardo della nona edizione dell’esigente classica belga è stato infatti Per Strand Hagenes (Team Visma Lease a...


Non è solo Kimi Antonelli a tenere alta la bandiera italiana sui circuiti automobilistici della Formula 1. Domenica 24 maggio, mentre il giovane pilota bolognese vinceva in Canada, la piemontese di Ciriè Anita Baima dava spettacolo all'Autodromo Nazionale di Monza,...


Una splendida notizia arriva in casa UAE Team ADQ e, questa volta, va oltre il mondo delle competizioni. La ciclista olandese Pauliena Rooijakkers ha annunciato di essere in attesa del suo primo figlio. La nascita è prevista per il prossimo...


È tempo di celebrazione in rosa per Alé: la casa d'abbigliamento veronese sittolinea e applaude infatti la straordinaria performance di Afonso Eulálio e del Team Bahrain Victorious, protagonisti assoluti per quasi metà Giro 2026, grazie a un percorso di...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Due tappe vinte con Paul Magnier, ma se ci fossero stati altri cinquanta metri potevano essere anche tre, perché a Napoli oltre a Davide Ballerini, il numero più grande l’ha fatto proprio il velocista transalpino. Rallentato da...


Enrico Zanoncello è stato squalificato ieri dal Giro d'Italia a causa di una testata: oggi il velocista veneto della Bardiani CSF 7 Saber ha postato su Instagram le sue ragioni. Ecco le sue parole: «Voglio dire qualcosa su quanto successo...


RCS Sport comunica l'elenco delle 28 squadre - da sei corridori ciascuno - che saranno al via del Giro Next Gen, in programma dal 14 al 21 giugno.    NAZIONALE ITALIANA    BAHRAIN VICTORIOUS DEVELOPMENT TEAM    BIESSE - CARRERA...


Non è Pogacar e non è nemmeno Vingegaard. Trovo ingiusto pretendere che lo diventi (ai suoi quasi 23 anni quei due avevano già cambiato il mondo). Però Pellizzari è Pellizzari, è tutto quello che abbiamo, è la speranza e la...


Nuova protesta dei corridori nel sentire che il Giro dopo Milano avrebbe osservato il giorno di riposo: molti avevano temuto di poterlo soltanto guardare da lontano. La Visma precisa che la frase di Vingegaard «Non pensavo fosse un’emozione così» è...


La nuova primavera continua a sorridere a Domenico Pozzovivo, che a 43 anni conferma ancora una volta di essere un patrimonio del ciclismo italiano. Il lucano della Solution Tech NIPPO Rali ha chiuso in terza posizione il Grande Prémio Internacional...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024