APPUNTAMENTI. Metti un pomeriggio con Gaiardoni a Varazze...
| 01/12/2011 | 09:00 Chi ha meno di sessant'anni stenta a capire l'entusiasmo che suscitò il giovane ventenne che, nelle prime giornate romane, portò, alla nostra nazione organizzatrice dell'evento olimpico, due medaglie importanti. Dopo gli anni del dopoguerra in cui eravamo visti con sospetto da parte delle altre nazioni , con le olimpiadi romane dimostrammo al mondo di sapere anche organizzare con bravura un evento mondiale. Vincendo una dozzina di medaglie d'oro con grandi campioni (Benvenuti, Berruti, D'inzeo, i ciclisti, gli schermitori ecc..), ritornammo di diritto nel novero degli stati all'avanguardia per capacità e civiltà. La presenza di questo grande campione (paragonabile ai giorni nostri con un Alberto Tomba o Paolo Bettini o Valentina Vezzali) ci farà rivivere quei giorni e ci farà capire per quali motivi lo sport della pista ma lo sport in generale non è più modello di emulazione tra i più giovani ed è guardato con sospetto dai genitori. Lo sport ha perso forse la sua funzione educatrice e di formazione? Sarà uno dei temi che verrà affrontato nel corso del pomeriggio varazzino. Carlo Delfino
Si terrà sabato 3 dicembre alle ore 17,30 nella Biblioteca Comunale di Varazze la presentazione del libro dedicato al Campione olimpionico e mondiale Sante Gaiardoni. Sarà presente lo stesso plurimedagliato olimpionico di Roma 1960. Condurrà l'incontro, aperto a tutti, lo storico del ciclismo Carlo Delfino amico di lunga data di Gaiardoni. La sensibilità e la competenza di Delfino farà emergere la forza agonistica e tutta l’umanità che ha sempre contraddistinto il campione. Nell'occasione ci sarà spazio per parlare anche dell'ultimo lavoro di Carlo Delfino: il libro I forzati della strada hanno fame. L'alimentazione nel ciclismo eroico; miti ed evidenze dove viene analizzato con aneddoti e testimonianze dirette di grandi campioni del passato cosa era la fame e sopprattutto cosa era la fame in corsa quando i rifornimenti erano scarsi, i chilometri erano molti, le strade e i mezzi meccanici inadeguati e il Giro d'Italia e le grandi classiche del ciclismo nazionale erano il banco di prova per i ciclisti che lottavano per la gloria ma anche per i premi.
Ma è indubbio che il protagonista di giornata sarà Sante Gaiardoni che come molti sanno è stato un pistard capace di conquistare due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Roma nella velocità e nel chilometro con partenza da fermo. Nato a Villafranca (VR) nel 1939, ottenne sempre nel 1960 anche il titolo mondiale della velocità dilettanti, dopo due secondi posti nel 1958 e 1959. Passato al professionismo nel 1961, Gaiardoni passò alla storia anche per le sue sfide infuocate con l’altro campionissimo azzurro, Antonio Maspes e se nel 1962 fu il rivale ad aggiudicarsi il titolo iridato, nel 1963 a prevalere fu Gaiardoni che, dopo il terzo posto nel 1966 e nel 1969, concluse la sua carriera con l’argento nel 1970 a Leicester.
Ancor più che sui successi, il libro "Quando la rabbia si trasforma in vittoria "scritto a quattro mani coll'architetto milanese Francesco Lodi, si incentra sulla grande volontà di riuscire e sui sogni di Sante, raccontando la sua vita da quando era bambino, per concludersi con la vittoria olimpica.
Dice Gaiardoni - ho scritto un libro, la storia di un bambino che sognava. Ed è un libro dedicato a tutti i bambini che si avvicinano allo sport. È la mia storia e sarò contento di vedere e di parlare anche con i ragazzi che cominciano a pedalare o che fanno altri sport. Per il pomeriggio del 3 dicembre mi aspetto molti giovanissimi in biblioteca a Varazze".
L’incontro con Sante Gaiardoni è inserito nel quadro delle iniziative organizzate dall'Assessorato alla Cultura, Assessorato condotto dalla Professoressa Mariangela Calcagno che intende proporre la Biblioteca Civica come luogo di aggregazione, di incontro e di arricchimento culturale. E' prevista la presenza di amici e personaggi del mondo del ciclismo locale ma non solo.
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