DOPING. La Disciplinare francese proscioglie Jeannie Longo

| 22/11/2011 | 15:51
Ascoltata lo scorso 8 novembre dalla commissione disciplinare della Federazione Ciclistica francese per aver violato per tre volte della reperibilità, Jeannie Longo rischiava la sospensione da tre mesi a due anni. Ma la stessa commissione ha deciso oggi di proscioglierla da ogni accusa. L'AFLD (Agenzia francese per la lotta contro il doping), per la quale questa decisione rappresenta un vero schiaffo, ha ora l'opportunità di ricorrere in appello.

da L'Equipe
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COMMENTI
strano...
22 novembre 2011 16:06 Fra74
non me lo sarei aspetatto ;)...eh, già..che novità :-(

CECHI
22 novembre 2011 17:29 ewiwa
Giustizialisti cechi.......come è possibile che non notate che in tutto il mondo ,meno che in Italia, ogni scusa è accettata per non condannare i loro atleti?E questa sarebbe la lotta al doping....?

FRANCESI FURBETTI.....
22 novembre 2011 22:12 ale63
km sempre, tirano l'acqua al loro mulino...

x ewiwa
22 novembre 2011 22:43 The rider
Sicuramente l'Italia nella lotta al Doping (e mi riferisco al Ciclismo) non si può dire che sia cIeca, anzi, ma per il mio modesto parere va bene cosi, chi sbaglia deve pagare, poi gli altri paesi facciano come vogliono.

Ponti M.

PER the rider
22 novembre 2011 22:58 ewiwa
La legge deve però essere uguale per tutti altrimenti è un duello nel quale c'è chi usa il cannone e chi la cerbottana!!!! altrimenti si è giustizialisti ma ottusi

Come volevasi dimostrare
22 novembre 2011 23:09 pickett
In Francia il vento è cambiato,lo dico da tempo.Stufi di fare la figura dei fessi,hanno cominciato a seguire l'esempio dei vicini spagnoli.E i risultati si sono subito visti;non è lontana l'ora in cui torneranno a vincere il Tour.

X ewiwa
23 novembre 2011 09:04 The rider
Sono completamente d'accordo, ed in questo l'UCI è assente, invece di fare applicare delle regole chiare e precise per TUTTI, pensa solo ai propri interessi economici.

Ponti M.

PERPLESSO....
23 novembre 2011 11:50 stargate
Violare per ben tre volte l'obbligo della reperibilità non è cosa da poco. Sarei curioso di conoscere le motivazioni della sentenza. Per il bene del ciclismo spero siano serie e fondate, anche se non so immaginarmi niente, salvo, come accaduto per il danese Rasmussen, un vizio nella notifica della comunicazione della violazione. Ma certi svarioni non credo si verifichino spesso. (Alberto Pionca - Cagliari)

RASMUSSEN
23 novembre 2011 13:11 ale63
SE NON SBAGLIO IL DANESE RASMUSSEN PERSE UN TOUR GIA' VINTO PER LO STESSO MOTIVO... ALE

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