MARTINI. «I Mestieri del ciclismo, che avventura»

| 20/11/2011 | 09:17
"I mestieri del ciclismo" torna con la seconda edizione di incontri e si presenta con una chicca straordinaria, un messaggio di saluto - come sempre carico di umanità e di valori - di Alfredo Martini. Ve lo proponiamo integralmente:

La cosa più bella e utile del lavoro che abbiamo dedicato alla prima edizione de "I Mestieri del Ciclismo", tanto lavoro e originale, fatto insieme a tutti gli addetti e appassionati, è che sia servito nei mesi successivi per ispirare molte altre iniziative sul territorio a favore della diffusione e promozione di una sana passione e profonda cultura sportiva per il nostro sport, il Ciclismo.
Ho potuto personalmente verificarlo durante il mio intervento ad una delle quattro serate realizzate tra Pompiano e Montichiari, chiamando a raccolta e ad un confronto vivace e sentito quasi mille persone di sport tra cui il  dirigenti di Società ciclistiche del Nord Italia, oltre ad atleti ed ex-atleti, genitori e figli che hanno ascoltato e commentato il pensiero di chi al Ciclismo e ai suo valori hanno e stanno dedicando passione, competenza e tenacia.
Le suggestive parole dei Relatori e Autorità intervenuti hanno avuto ampia e persistente eco nella stampa nazionale e internazionale, contribuendo ad aprir nell'opinione pubblica importanti dibattiti legati alla sicurezza stradale con proposte concrete e ragionate, che spetta a tutti noi seguire fino alla loro realizzazione definitiva. Infatti anche la migliore delle idee rimane sterile se non giunge a dignità di azione, come nel finale di una grande Classica: non basta avere in testa la volata e le ruote da tenere, bisogna poi avere anche le gambe e i polmoni per farla!
E testa, gambe e polmoni sono stati messi nel pensare e realizzare l'edizione 2011 de "I Mestieri del Ciclismo" con un programma scientifico-culturale pensato fortemente per le Società ciclistiche e i loro dirigenti, chiamati a usare al meglio le strutture dedicate alle due ruote come i Velodromi, dove far crescere in sicurezza i giovani talenti e fortemente responsabilizzati dal fatto di gestire un bisogno primario per la nostra Società come i servizi sportivi.
Va in questa direzione la presentazione e discussione a "I Mestieri del Ciclismo" del report "La responsabilità sociale delle società ciclistiche in ambito dilettantistico" realizzato dalla F.C.I. con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sfogliandolo Dirigenti, Direttori Sportivi e Atleti, potranno capire come sia importante l'opera del Ciclismo quale autentico bene sociale collettivo che, non solo attraverso la pratica ma anche con l'organizzazione di gare svolge una preziosa azione di connettore sociale, favorendo crescita e coesione delle nostre comunità.
E di ciò le Società dovranno sempre essere consapevoli, operando sempre con pieno riferimento ai valori etici del Ciclismo ed esigendo dignità per il proprio ruolo di fornitori di servizi sociali.

Alfredo Martini
Presidente onorario Federazione Ciclistica Italiana
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