SICUREZZA. Firmato l'accordo tra FCI e Polizia di Stato

| 09/11/2011 | 17:42
Andare in bicicletta, certo… ma in sicurezza e nel rispetto delle regole. E’ questo l’importante fondamento che sta alla base del Protocollo di collaborazione che è stato siglato al Ministero dell’Interno tra la Polizia di Stato e la Federazione Ciclistica Italiana. La sicurezza delle persone nella circolazione stradale rientra infatti tra le finalità primarie di ordine sociale perseguite sia dalla Stato italiano che dall’Unione Europea.

Il Protocollo di collaborazione, in vigore dall’atto della stipula e con durata quinquennale, è stato firmato dal Capo della Polizia Prefetto Antonio Manganelli e dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Dott. Renato Di Rocco che si sono incontrati oggi, mercoledì 9 novembre, a Roma al Palazzo del Viminale presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Un accordo importante tra chi come la Polizia Stradale vigila e controlla sul rispetto delle regole della circolazione e chi invece come la FCI ha il compito di provvedere allo sviluppo, all’organizzazione e alla tutela dell’attività ciclistica su tutto il territorio nazionale.

Attività ciclistica intesa non solo come pratica agonistica bensì in tutte le sue declinazioni come risorsa nei percorsi educativi e nella promozione di una “cultura della bicicletta” consapevole delle problematiche legate alla sicurezza.

 “Da sempre esiste un rapporto di collaborazione reciproca tra la FCI e il Ministero dell’Interno, nella fattispecie con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza” spiega il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco. “Gli uomini della Polizia infatti sono i nostri ‘angeli custodi’ tutto l’anno sia durante le grandi corse ciclistiche che in tutte le altre manifestazioni organizzate sul territorio dalla Federazione. Purtroppo troppo spesso i ciclisti diventano ‘utenti deboli della strada’, ecco quindi che forme di collaborazione come per esempio questo Protocollo diventano molto utili per coordinare e definire  adeguate e sinergiche linee guida di azione in campo normativo per la prevenzione e la sensibilizzazione su tutti i temi relativi alla sicurezza stradale.”

“Nelle sette azioni positive chieste agli Stati membri per il decennio 2011-2020 nel campo della sicurezza stradale, la Commissione europea ha fissato come obiettivo la tutela degli utenti deboli e la Polizia Stradale è in prima fila”- a parlare è il prefetto Manganelli – “Tutela che si esprime non solo con i controlli al rispetto delle regole sulla strada ma anche attraverso l’attività dei nostri poliziotti nelle fasi di prevenzione e formazione nelle scuole”.

L’obiettivo del protocollo e anche quello di favorire l’uso della bicicletta quale mezzo a basso impatto ambientale che contribuisce ad una maggiore fluidità del traffico urbano e allo stesso tempo di promuovere i valori dello sport e della salute.

Una collaborazione finalizzata sia all’ambito di chi utilizza la bicicletta nella vita di tutti i giorni ma anche al settore del ciclismo agonistico. Il Protocollo di collaborazione infatti vedrà le due parti impegnarsi nella definizione del “Disciplinare per le Scorte Tecniche alle competizioni ciclistiche su strada”.

“E’ un altro passo molto significativo” continua il Presidente Di Rocco. “Con quanto sancito dal Protocollo, la Federazione Ciclistica Italiana diventa il referente tecnico unico in relazione all’attività formativa degli addetti impiegati nelle scorte tecniche delle gare, al rilascio del titolo abilitativo nonché  a tutti gli altri aspetti di interesse in relazione a questa tematica.

Andare in bicicletta, certo… ma in sicurezza e nel rispetto delle regole. E’ questo l’importante fondamento che sta alla base del Protocollo di collaborazione che è stato siglato al Ministero dell’Interno tra la Polizia di Stato e la Federazione Ciclistica Italiana. La sicurezza delle persone nella circolazione stradale rientra infatti tra le finalità primarie di ordine sociale perseguite sia dalla Stato italiano che dall’Unione Europea.
Il Protocollo di collaborazione, in vigore dall’atto della stipula e con durata quinquennale, è stato firmato dal Capo della Polizia Prefetto Antonio Manganelli e dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Dott. Renato Di Rocco che si sono incontrati oggi, mercoledì 9 novembre, a Roma al Palazzo del Viminale presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Un accordo importante tra chi come la Polizia Stradale vigila e controlla sul rispetto delle regole della circolazione e chi invece come la FCI ha il compito di provvedere allo sviluppo, all’organizzazione e alla tutela dell’attività ciclistica su tutto il territorio nazionale.
Attività ciclistica intesa non solo come pratica agonistica bensì in tutte le sue declinazioni come risorsa nei percorsi educativi e nella promozione di una “cultura della bicicletta” consapevole delle problematiche legate alla sicurezza.
 “Da sempre esiste un rapporto di collaborazione reciproca tra la FCI e il Ministero dell’Interno, nella fattispecie con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza” spiega il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco. “Gli uomini della Polizia infatti sono i nostri ‘angeli custodi’ tutto l’anno sia durante le grandi corse ciclistiche che in tutte le altre manifestazioni organizzate sul territorio dalla Federazione. Purtroppo troppo spesso i ciclisti diventano ‘utenti deboli della strada’, ecco quindi che forme di collaborazione come per esempio questo Protocollo diventano molto utili per coordinare e definire  adeguate e sinergiche linee guida di azione in campo normativo per la prevenzione e la sensibilizzazione su tutti i temi relativi alla sicurezza stradale.”
“Nelle sette azioni positive chieste agli Stati membri per il decennio 2011-2020 nel campo della sicurezza stradale, la Commissione europea ha fissato come obiettivo la tutela degli utenti deboli e la Polizia Stradale è in prima fila”- a parlare è il prefetto Manganelli – “Tutela che si esprime non solo con i controlli al rispetto delle regole sulla strada ma anche attraverso l’attività dei nostri poliziotti nelle fasi di prevenzione e formazione nelle scuole”.
L’obiettivo del protocollo e anche quello di favorire l’uso della bicicletta quale mezzo a basso impatto ambientale che contribuisce ad una maggiore fluidità del traffico urbano e allo stesso tempo di promuovere i valori dello sport e della salute.
Una collaborazione finalizzata sia all’ambito di chi utilizza la bicicletta nella vita di tutti i giorni ma anche al settore del ciclismo agonistico. Il Protocollo di collaborazione infatti vedrà le due parti impegnarsi nella definizione del “Disciplinare per le Scorte Tecniche alle competizioni ciclistiche su strada”.
“E’ un altro passo molto significativo” continua il Presidente Di Rocco. “Con quanto sancito dal Protocollo, la Federazione Ciclistica Italiana diventa il referente tecnico unico in relazione all’attività formativa degli addetti impiegati nelle scorte tecniche delle gare, al rilascio del titolo abilitativo nonché  a tutti gli altri aspetti di interesse in relazione a questa tematica.

Nella foto: Il presidente Renato Di Rocco e Capo della Polizia Prefetto Manganelli con la maglia azzurra.
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COMMENTI
Di Roccato
9 novembre 2011 23:11 ev
Ma cosa dice il presidente Di Roccato, la Polizia Stradale non fà più servizi sulle gare giovanili, seppure ci sia la buona volontà delle scorte tecniche, ma volete mettere un servizio con la Polizia Stradale ed uno senza Polizia Stradale.
Inoltre la Polizia Stradale è in uno stato pietoso ed in via di smantellamento, ma per piacere presidente......

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