VERONA. Festa per i campioni di ieri, di oggi e di domani

| 07/11/2011 | 15:03
Aneddoti, racconti di storie del passato, ricordi di tante vittorie, di sudore, fatica e soprattutto di una profonda amicizia. “I corridori sono come gli alpini - ha detto Vittorio Adorni ricordando una frase di Bruno Raschi, una delle firme più prestigiose ed autorevoli del ciclismo -  dopo aver condiviso tanti sacrifici e un percorso di vita comune, basta una telefonata per rincontrarsi”.
Un Vittorio Adorni  in gran spolvero quello arrivato al ristorante Paradiso del Golf Club di Peschiera in compagnia dei suoi fidi parmensi: Emilio Casalini, Luciano Armani, Ercole Gualazzini per ritrovarsi con tanti amici veronesi in occasione della 33esima edizione del raduno delle “Glorie del ciclismo veronese”.
Un amarcord con il corridore parmense che ha voluto ricordare  il mondiale di Imola vinto del 1968 e il ruolo determinante che in quell’occasione ha avuto il veronese Lino Carletto nella splendida galoppata che ha regalato al ciclismo nazionale l’iride. I più felici naturalmente Pietro Guerra e la figlia Elisa, da sempre l’anima di questa bella tradizione che si ripete ininterrottamente da 33 anni. Un appuntamento che unisce il passato del glorioso ciclismo veronese al presente, come ha sottolineato Pietro Guerra mentre consegnava la medaglia d’oro ai ragazzi  che quest’anno hanno avuto modo di tagliare prestigiosi traguardi e rappresentano il futuro dello sport delle due ruote veronese. Una giornata di festa a cui hanno risposto presente ben quattro generazioni di corridori: dai protagonisti del ciclismo garibaldino degli anni Sessanta come: Adorni, Dancelli, Guerra, Campagnari, Carletto, Girardini, i fratelli Luciano e Franco Dalla Bona, Castelletti, Zocca e Zamperioli a quello degli anni Ottanta ben rappresentato dalle 50 vittorie tra i professionisti di Nicola Minali che è rimasto in sella per cercare di trasmettere la sue esperienza ai più giovani. Premiati anche Mirko Turrina, che rappresenta il recente passato del ciclismo dei prof, Daniele Pietropolli che ha appena rinnovato per altre due stagioni con la Lampre e Mirko Tedeschi che si è appena affacciato al mondo del pedale dei professionisti e il prossimo anno correrà a fianco di Andrea Guardini alla Farnese Vini.
Premiati con una medaglia d’oro i ragazzi che rappresentano il futuro del ciclismo di casa nostra che hanno indossato la maglia tricolore in questa stagione ai campionati italiani su pista:  lo Junior Matteo Alban e gli allievi Riccardo Minali, Attilio Viviani e Omar Leardini.

Luciano Purgato    
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