| 10/10/2011 | 09:02 Giochiamo d’anticipo, con tutti i rischi del caso, perché il Giro d’Italia 2012 che verrà presentato domenica prossima a Milano è ancora in fase di definizione. Mancano alcuni dettagli, come l’arrivo abruzzese a Rocca di Cambio o a Campo Imperatore; oppure la partenza umbra, Perugia o Santa Maria degli Angeli; o addirittura la fettuccia per rendere lo Stelvio la vetta europea del ciclismo, portando l’arrivo oltre quota 2800 metri; o alcune difficoltà nell’asfaltare un tratto dell’Alpe di Pampeago, che comunque alla fine dovrebbe essere percorsa due volte dopo il Manghen; o per finire la definizione dei tratti di strade bianche nella fase di risalita.
UMANO Sarà comunque un Giro d’italia più umano, con qualche trasferimento in meno e purtroppo con la necessaria rinuncia del Sud, vista la discutibile scelta di far partire la carovana dalla ricchissima Danimarca (lo scorso maggio fu folle l’approdo sino all’Etna e il successivo trasferimento di 700 km sino all’Abruzzo). Ci sarà qualche arrivo in più per i velocisti ma pochi chilometri a cronometro. L’ultimo week end sarà più logicamente più decisivo del penultimo, non come accaduto quest’anno. Verrà ricordato il povero Weylandt nella frazione da Seravezza a Sestri Levante e torneranno salite mitiche (Stelvio, Mortirolo, Pampeago) e località conosciute in tutto il mondo (Cervinia e Cortina).
ASSENZE In attesa di entrare nel dettaglio nei prossimi giorni e precisando ancora una volta che qualcosa rispetto alle nostre anticipazioni potrebbe essere ritoccato o risultare diverso, veniamo al vero neo della corsa, che purtroppo dipende dal calendario e non tanto dal nuovo summit organizzativo, formato dalla coppia Acquarone- Vegni: essendo il Giro pizzicato fra classiche del Nord e Tour de France, si rischia di avere più big alla presentazione di domenica che non al via, il prossimo 5 maggio da Herning. Già, perché la Rcs ha scelto di anticipare al massimo il vernissage per portare sul palco i reduci dal Giro di Lombardia di sabato prossimo. Ma a maggio non ci saranno i vari Contador, gli Schleck, Scarponi, Nibali, Rolland, Van den Broeck, Vanendert... In bilico Evans, Wiggins, Froome, Rodriguez e Cobo. Chi resta per la classifica? Basso, Cunego, Di Luca, S.Sanchez, Brajkovic, Gadret, Menchov, Fugslang, Gesink, Bruseghin, Uran. Come dire che Basso punterà al tris, come Brunero, Bartali, Magni, Gimondi e Hinault.
TAPPE Questo è il prospetto quasi definitivo del tracciato rosa. Sabato 5 maggio 2012, 1ª tappa Herning-Herning (cronoprologo di km 8,7); domenica 6/5, 2ª Herning-Herning (in linea, km 206); lunedì 7/5, 3ª tappa Horsens-Horsens (km 190); martedì 8/5 primo riposo dopo trasferimento aereo nella serata del 7/5; mercoledì 9/5, 4ª tappa Verona-Verona (cronosquadre); giovedì 10/5, 5ª tappa Modena-Fano; venerdì 11/5, 6ª tappa Urbino-Porto Sant’ Elpidio, sabato 12/5, 7ª tappa Recanati- Rocca di Cambio (o Campo Imperatore); domenica 13/5, 8ª tappa Sulmona-Lago Laceno; lunedì 14/5, 9ª tappa S.Giorgio del Sannio (oppure Ariano Irpino o Grottaminarda)-Frosinone; martedì 15/5, 10ª tappa Civitavecchia-Assisi; mercoledì 16/5, 11ª tappa Perugia (o S.ta Maria degli Angeli)-Montecatini; giovedì 17/5, 12ª tappa Seravezza-Sestri Levante; venerdì 18/5, 13ª tappa Savona- Cherasco; sabato 19/5, 14ª tappa Cervere-Cervinia; domenica 20/5, 15ª tappa Busto Arsizio-Pian dei Resinelli; 21/5, secondo riposo con trasferimento; 22/5, 16ª tappa Limone del Garda-Falzes; 23/5, 17ª tappa Falzes-Cortina; 24/5, 18ª tappa San Vito Cadore-Vedelago; 25/5, 19ª tappa Treviso-Alpe di Pamepago; 26/5, 20ª tappa Caldes-Passo dello Stelvio; 27/5, 21ª tappa Milano-Milano crono individuale.
da «Tuttosport» del 10 ottobre 2011 a firma Paolo Viberti
Non credo che il Sud sia stato escluso a causa della partenza in Danimarca, si poteva facilmente riprendere dalla Siciclia anzichè farlo da Verona, i costi di trasferimento aereo non ne avrebbero risentito, ne lo stress per gli atleti a seguito di 40' di volo in più. Penso invece che il problema della mancata presenza al Sud sia legato principalmente a problemi di natura finanziaria, se non si è stati in grado di organizzare in campionato italiano degno di quel nome, come si sarebbero trovati i fondi per gli arrivi e partenze del Giro?
Indubbiamente il Giro deve coprire i suoi costi e per farlo deve scegliere le offerte più redditizie tra i comitati tappa candidati.
SE...
10 ottobre 2011 12:22Fra74
fosse così e confermato..le MARCHE la farebbero da padrona!!!!!
I soliti errori
10 ottobre 2011 14:25pickett
Prosegue l'assurda guerra alle cronometro.Dei big di cui si parla nell'articolo,Evans non é in bilico:ha già detto di no.E anche Sanchez non é affatto sicuro che venga,tutt'altro.Alla fine non ci sarà quasi nessuno.
Giro d' Itaglia
10 ottobre 2011 17:21AleItalia85
C'è il rischio di non vedere la corsa rosa per anni nel sud!!!
La Sicilia al massimo può fare solo la tappa dell' Etna....
BELLO, MA....
10 ottobre 2011 17:49stargate
...sempre più svalutato quanto a partecipazione. Pensare che, con tutto il rispetto, possa lottare per la classifica Bruseghin, e non solo lui, consente di valutarne il livello qualitativo. Peccato, la corsa rosa meriterebbe di più, ma raccoglie sempre meno. (Alberto Pionca - Cagliari)
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