TOUR. Super Besse promette spettacolo

| 09/07/2011 | 08:45
Aigurande-Super-Besse Sancy. Suona familiare?
E’ l’ottava tappa del Tour de France 2011, 189 chilometri. Ma era anche la sesta tappa del Tour 2008, durava 6 chilometri in più e a vincerla era stato, con un’azione esaltante a 300 metri dal traguardo, Riccardo Riccò davanti a Alejandro Valverde.
Da allora è passata un’eternità, Riccò e Valverde al Tour non ci sono e il primo difficilmente ci tornerà. Al terzo posto quel giorno di un’eternità fa era arrivato Cadel Evans, allora capitano della Silence-Lotto e oggi della BMC, che fra i protagonisti c’è ancora e anzi rischia seriamente di diventare il nuovo leader.
Salvo clamorose sorprese questo pomeriggio Thor Hushovd dovrà abdicare e cedere il primato a chi, lo scorso autunno, gli ha ceduto la maglia di campione del mondo.
Quattro GPM sono disseminati sul percorso: due di quarta categoria, uno di seconda e uno di terza proprio sulla linea d’arrivo.
L’ascesa più insidiosa di giornata è il Col de la Croix Saint-Robert, con vetta a 25 dall’arrivo: 6.2 chilometri con una pendenza media del 6,2% e massima, nel primo chilometro, del 7,7%. Se non è già lontana una fuga, potrebbe essere il trampolino di lancio ideale per qualche corridore che ha l’ambizione di vincere tappa e maglia a pois.
Dalla vetta de la Croix Saint-Robert al traguardo non c’è più un metro di pianura: si scende fino a Besse et Saint Anastase e, a 6.5 km dall’arrivo, si ricomincia a salire. L’ultimo strappo non è duro come quello di tre anni fa, quando il GPM sulla linea era di seconda categoria, e difficilemte vedrà i big della generale darsi battaglia fino agli ultimi 1500 metri, cha hanno una pendenza media del 7,6%.
Tipica tappa da fuga da lontano o, se questa dovesse essere annullata, da gruppetto di una ventina di atleti che negli ultimi chilometri cercheranno il tutto per tutto per vincere e per guadagnare più secondi possibile su chi, fra i pretendenti al podio finale, dovesse incappare in una giornata storta.

da Aigurande, Francesco Cerruti
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COMMENTI
..è un bel ricordo dolce-amaro
9 luglio 2011 14:30 GRIMPEUR82
Ripensando anche a quella Sanremo 2007 in cui Riccò e Gilbert furoreggiarono e diedero vita ad una azione veramente spettacolare sul Poggio..da allora il belga è sbocciato definitivamente guadagnandosi i galloni di fuoriclasse, mentre il Cobra è stato risucchiato in un tunnel del doping senza fine e nessuno nel nostro movimento è stato in grado o ha voluto fare qualcosa per tutelarlo e allontanarlo dai delinquenti..ok lui è sovrano di sè, però probabilmente è anche un uomo molto fragile..

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