TIPI DA TOUR 10. Andy Schleck

| 01/07/2011 | 09:02
Andy è diventato grande e, rispetto all’anno scorso, ha cambiato quasi tutto.
Sarà un Tour diverso dagli altri quello che si appresta a cominciare il minore dei fratelli Schleck, secondo nelle ultime due edizioni, 26 anni compiuti a giugno.
Prima di tutto non si porterà più a casa la maglia bianca di miglior giovane dopo tre anni in fila, traguardo che, prima di lui, il solo Jan Ullrich aveva raggiunto nel triennio 1996-98.
Inoltre non sarà più il suo scopritore ciclistico a guidarlo, quel Bjarne Riis col quale i rapporti, già difficili al Tour dello scorso anno, si sono definitivamente compromessi alla Vuelta 2010 quando Andy, assieme al fidato Stuart O’Grady, è stato allontanato dalla squadra per una notte brava durante la corsa spagnola.
Questo inverno, assieme all’inseparabile fratellone Frank e all’ex addetto stampa Saxo Bank, Brian Nygaard, Andy ha ideato e fondato la Leopard-Trek, di fatto decidendo con chi correre e con chi no. Al Tour ci saranno, oltre a Frank, i soliti Cancellara, Voigt, O’Grady, oltre a Jacob Fuglsang, che se va come al Tour de Suisse potrebbe essere, insieme e più del fratellone, il vero asso nella manica di Andy.
Se i problemi per gli scudieri possono riguardare solo le primavere che inesorabilemente avanzano, quelli per Andy sono dovuti a quella che, fin qui, è stata la sua stagione peggiore da quando è fra i top rider mondiali.
Il terzo posto alla Liegi non può compensare le altre delusioni inanellate, e non pare ancora chiaro il motivo di una prima parte dell’anno così sottotono.
Si aprono due ipotesi: la prima è quella che vede Nygaard e il nuovo entourage più furbi del vecchio Bjarne nell’impostare la stagione di Andy, in vista di un boom sulle strade di Francia. La seconda porta a pensare che Andy, talento cristallino ma con una personalità tendente al divertimento, senza un generale al suo fianco come Riis possa avere un pochino diminuito i carichi di allenamento che, lo scorso luglio, lo hanno portato a fare seriamente tremare il trono di Contador.
Resta comunque nella memoria di tutti lo strardinario Tour 2010 del lussemburghese che, fra l’altro senza Frank, caduto e ritiratosi nelle prime tappe, ha fatto pendere i favori di gran parte del pubblico dalla sua parte.
Alla fine quest’anno Contador ci sarà, e c’è un forte rischio che il ritornello sia quello dell’edizione passata. Ma se Andy dovesse essere cresciuto ancora quel pizzico che separava i due e se gli imprevisti lasceranno tranquilli Frank e Fuglsang, allora in casa Leopard ci sarà da divertirsi.

da Nantes, Francesco Cerruti
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