EDITORIALE. Con calma...

| 23/06/2011 | 09:05
CON CALMA, non c’è fretta nel ciclismo. O meglio, vanno di fretta quando torna comodo a loro, a quelli dell’Uci.  Vi ricordate Strasburgo? Era il 2006, sembra già trascorsa un’era geologica, invece è l’altro ieri. Le prime avvisaglie si hanno al Giro d’Italia, quello vinto da Ivan Basso, poi lo scandalo «Operacion Puerto» deflagra 48 ore prima del via della Grande Boucle. Uci e Aso fanno pressione sulle squadre: via i mercanti dal tempio. Ullrich, Basso e compagnia fanno le valige verso l’inferno. In quel momento storico non ci sono né prove né tantomeno sentenze: solo gravi sospetti. Ma l’organizzazione mondiale della bicicletta è inflessibile, così come l’organizzazione del Tour: le squadre sono costrette a rimandare a casa i corridori sui quali pesa il sospetto.
Tra pochi giorni si tornerà a pedalare, dopo la parentesi post Giro. Dopo un Giro duro durissimo, bello bellissimo. Doloroso e anche tragico, si torna a parlare di grande ciclismo, con il Tour de France e con quell’Alberto Contador che noi per primi abbiamo applaudito sulle strade del Giro e sul quale però aleggia ancora il sospetto di una positività accertata in due occasioni (clembuterolo) al Tour 2010 e sulla quale si è pronunciata per l’assoluzione la federazione spagnola mentre si è sono appellati al Tas sia l’organizzazione mondiale della bicicletta (Uci) che quella dell’antidoping (Wada).
Si chiede chiarezza ma si fa poco per varare regole e procedure che semplifichino questo stato di cose. Soprattutto è chiaro che non tutti sono giudicati allo stesso modo. Non tutti sono uguali. E ci vuole calma, pazienza, perché la giustizia non è di questo mondo: in particolare del mondo del ciclismo.

CON CALMA, non c’è fretta. Proprio durante il Giro d’Italia l’Uci ha reso noto che ha intenzione di introdurre una norma per impedire ai ciclisti che hanno avuto in passato problemi con il doping di ricoprire ruoli dirigenziali nel ciclismo. A dirlo con lucida fermezza e soprattutto con un’acuta rivoluzione culturale è il numero uno del ciclismo mondiale, Pat Mc Quaid, in una intervista concessa alla Bbc. E dire che siamo solo all’abc: del buon senso.

CON CALMA, non c’è fretta. Tyler Hamilton, il ciclista americano che ha confessato di essersi dopato ed ha accusato il compagno di squadra Lance Armstrong di aver fatto lo stesso, ha deciso con tutta calma di restituire la medaglia d’oro della cronometro da lui vinta alle Olimpiadi di Atene 2004. A rendere nota questa sconvolgente presa di coscienza è stata l’Agenzia antidoping statunitense (Usada).
«Con­fermo che Tyler Hamilton ha dato la sua medaglia d’oro dei Giochi di Atene all’Usada e che continuerà, se necessario, a lavorare con il Cio (Comitato olimpico internazionale) e con l’Usoc (Comitato olimpico statunitense) nel quadro degli ultimi sviluppi della nostra inchiesta», commenta in una nota il presidente dell’Usada, Travis Tygart. E in questa nota si legge anche che: «la decisione di Hamilton dovrebbe indurre il Cio a ridefinire il podio della cronometro del 2004». Dovrebbe indurre… Con calma, con fermezza, con assoluta tranquillità: tanto non c’è fretta.

CON CALMA, non c’è fretta, ma intanto il Giro d’Italia è finito e Gianni Petrucci, il presidente del Coni, il numero uno dello sport italiano si è fatto notare per la sua assenza. O perlomeno, abbiamo notato la sua non presenza. Non si è visto a Torino, non si è visto a Milano per il gran finale sotto il Duomo. Lo sappiamo, non è un mistero, soprattutto è Petrucci che non ne ha fatto mistero: il ciclismo in questo momento gli sta profondamente sui cosiddetti per mille è più ragioni che il nostro presidente federale Renato Di Rocco conosce bene e dovrebbe tener conto, per riportare il nostro ciclismo nelle grazie del numero uno dello sport italiano. Chi conosce bene Petrucci sa anche che da tempo - soprattutto dopo il fattaccio della medaglia olimpica revocata per la positività di Davide Rebellin a Pechino - va in giro dicendo che il ciclismo è uno sport sciagurato perché bisogna aspettare per lo meno otto anni prima di festeggiare un successo: giusto il tempo perché il presunto reato cada in prescrizione. È triste, ma non gli si può dare torto.

Pier Augusto Stagi
da tuttoBICI di giugno
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COMMENTI
Due pesi due misure come sempre Petrucci - Di Rocco = 0
23 giugno 2011 09:47 Vincent
La calma non per tutti e la legge non e uguali per tutti nel ciclismo .
Contador positivo per due volte confermato al TOUR 2010 corre e vince e le sentenza sono rinviati per potere fare il TOUR si questa e giustizia Ricco che ce sospetto senza nessuna prova e bloccato dopo 3 giorni che a firmato con la sua nuova squadra l Italia ci tiene a suoi atlete!!!!!!!
E tutti altri casi da Basso a l epoca puerto via dal Tour ma va e solo una vergogna ci sta a governare questo sport per il bene dello sport in Italia e meglio che ce ne vanno a casa Di Rocco e il patron dello sport italiani Petrucci .

... ancora Riccò
23 giugno 2011 10:54 mdesanctis
Basta! Nell'editoriale del Direttore, per fortuna, il Signor Riccardo Riccò non è citato da nessuna parte. Sa perché, caro sig. Vincent? Io credo che non ci sia alcun riferimento a Riccò, da parte del direttore, xché il ciclismo, e il direttore stesso, vogliono dimenticare Riccò. Tra le tante sciagure che ha il ciclismo c'è anche quella di avere una percentuale di minus habens nettamente superiore alla media mondiale, che contribuiscono a peggiorare l'immagine stessa del ciclismo.
E allora perché si ostina, lei, così fiero e caro amico di Riccò, a provocarci enormi rigonfiamenti testicolari con questo personaggio.
Basta!
mdesanctis

Ricco'
23 giugno 2011 12:02 trifase
Per mdesanctis :

Ricco' bene o male e' il personaggio piu'importante del ciclismo del dopo pantani. Potenzalmete forse piu' forte dello stesso romagnolo.
E' impossibile che non se ne parli (e tu sei il primo vedo). Vatti a vedere quanti commenti ha rivecuto la notizia che ha fatto la doccia a scrocco in una granfondo.

Mica si parla dell'evasore fiscale Bettini, si parla di Riccardo.

Forza Riccardo Ricco' !

Xdesandis
23 giugno 2011 13:21 Vincent
Ci sei ho ci fai il ragionamento non e il fatto di parlare di Ricco ho non e un insieme due pesi due misure e molto semplice non serve che lei ogni volta che vede il nome di Ricco diventa matto poi che cosa di ha fatto questo ragazzo che ce lai a morte contro di lui .
Forza Ricco e lo Dirò sempre che ti piace ho non una notizia per te a altri che credono che nessuno sta con Ricco ci sta organizzando un ritrovo con tutti i tifosi di Ricco di tutta Europa sono previsti l arrivo dei tifosi vedrai che bello articolo che farà la cazzetta quando sarano presenti al ritrovo di sostegno a Ricco contro l accanimento e persecuzione che stano facendo contro questo giovane pero questa volta non Sara abbandonato solo come anno fatto con Pantani .
Forza Riccardo a presto siamo con te .

x Vincent 2 la vendetta
23 giugno 2011 15:27 mdesanctis
Ci sei o ci fai tu? Attento alle offese, sig. Vincent. Non xché mi possano offendere (le sue sono una medaglia da apporre sul petto); ma xché sono l'arma degli ignorati.
Questa sezione si chiama: Commenti. Cosa significa? Commenta la notizia riportata. Se nella notizia non si parla di Riccò, xché ce lo deve mettere a tutti i costi? Vada sulla pagina di FB di Riccò e dia sfogo a tutte le sue teorie complottiste (un po? come la monnezza a Napoli... sarà lo stesso complottatore?!); doppopesismo e altre bestialità.
Quanto al suo compare Trifase (è di Formigine anche lei?): già solo accostare Riccò a Pantani è un offesa per tutti coloro, come me, che Pantani hanno cominciato ad amarlo quand'era ancora dilettante. Non confondiamo la m...a con lo strutto.
Un saluto a tutti gli amici personali di Riccò e buona pedalata insieme. E, mi raccomando, dopo la pedalata, tutti insieme sotto la doccia per il gioco della saponetta.
mdesanctis

Un invito a Stagi
23 giugno 2011 15:37 pickett
Quanto lui scrive,io me lo chiedo da tempo:perchè Basso e Ullrich vennero cacciati senza che fosse stata emanata alcuna sentenza nei loro confronti?Forse l'UCI e le Federazioni italiana e tedesca non avevano neppure aperto l'inchiesta.E perché Rasmussen venne costretto ad andarsene,dopo un autentico linciaggio mediatico,coi tifosi francesi aizzati da giornali e tv?Invito Stagi,che ha la facoltà di farlo,a porre queste domande a Prudhomme in occasione della conferenza stampa prima del grand depart du Tour.

Xmsantis
24 giugno 2011 10:02 Vincent
Sei tropo ignorante la migliora rispota per te e la non rispota divertiti bene come fai da mesi a giudicare la gente e infangare .

x Vincent 3
24 giugno 2011 19:03 mdesanctis
Grazie. Non potevi farmi complimento + bello.
Salutami Riccardo quando lo incontri...
La mia ignoranza è la famosa pagliuzza nell'occhio, giudicata da nel proprio occhio ha una trave.
mdesanctis

PS: tu continua a scrivere e io ti inseguirò in ogni notizia; in ogni commento e ti fracasserò così tanto che cambierai sito dove scrivere le tue amenità. Sarò il famoso gatto attaccato ai c......i

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