PAGNOZZI. «Lotta al doping, orgoglio italiano»

| 15/06/2011 | 08:59
''In una circostanza come questa sono orgoglioso di essere italiano perche' nella lotta al doping l'Italia vanta vere e proprie medaglie, esattamente come quelle vinte dai nostri atleti alle Olimpiadi e che ci fanno scalare il ranking mondiale''. Queste le parole del segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi, durante la conferenza stampa di presentazione del simposio organizzato a Roma dalla Wada (l'agenzia mondiale anti-doping) col supporto della Federazione Medico Sportiva Italiana.
Il meeting, che si terra' nei prossimi due giorni nella capitale, vedra' la partecipazione di 35 esperti internazionali nel campo della scienza e della medicina che si siederanno a un tavolo per discutere su sviluppi e strategie nel rilevamento del doping d ormoni peptidici e sostanze affini. ''L'Italia e' all'avanguardia nella lotta al doping e si batte da anni per la tutela della salute degli sportivi - ha quindi aggiunto Pagnozzi -. Il laboratorio scientifico di Roma, poi, e' uno dei piu' accreditati dalla Wada tra i 36 centri presenti nel mondo, e credo che anche per questo l'agenzia mondiale anti-doping ha voluto scegliere il nostro paese come sede per tenere questo convegno. Si premia cosi' il lavoro e gli sforzi fatti nella lotta al doping, e' un riconoscimento che ci inorgoglisce''.
Alla conferenza ha preso parte anche il sottosegretario con delega allo sport, Rocco Crimi, che sulla diffusione del doping ha sottolineato ''gli sforzi dell'Italia per combattere questo problema, sforzi anche superiori rispetto ad altri paesi europei''. ''L'Italia sotto questo punto di vista fa molta prevenzione - ha sottolineato quindi Crimi - e dispone anche di una legge dello Stato con rivolti penali. Ma, al fianco dei controlli del Coni per lo sport di vertice, professionistico, merita un ampliamento anche il settore amatoriale e dilettantistico. Senza dimenticare di tenere sotto stretta osservazione il sempre maggiore ricorso agli integratori alimentari, la cui diffusione e somministrazione va regolamentate a livello europei e internazionale, cosa che potrebbe fare anche la stessa Wada''.
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COMMENTI
ORGOGLIO e DISONORE
15 giugno 2011 09:22 renzobarde
L'orgoglio , legittimo, è la conseguenza del disonore ovvero di una propagazione del doping che , a sua volta, è la conseguenza di una errata concezione dello sport, troppo diffusa in Italia a partire dai giovani e dalle loro famiglie,come molti esempi recenti acclarano e confermano. Importante è che questi convegni ci siano, che provochino salutari confronti e PROPOSTE a valere per TUTTE LE DISCIPLINE SPORTIVE e per TUTTE LE FEDERAZIONI SPORTIVE. E se sarannp rose, che fioriscano ! A proposito : il sig. Di Rocco sarà presente ? Buon lavoro. Renzo Bardelli- Pistoia

Orgoglio ha ha per eliminare i campione italiani medaglia D oro vero
15 giugno 2011 12:27 Vincent
Che orgoglio di avere un signore Di Rocco alla testa della federazione italiana e vero che bello !!!!
Due pesi due misure che orgoglio chi e sospetto ma Po corre e vince chi e sospetto ma lui non deve essere bloccato a nome della sua tutela che onore che orgoglio molto bene buon proseguimento a presto per il possimo che FD eliminerà perché scommodo .

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