DOPING. In Italia il problema è il ciclismo, parola di Ministro

| 07/06/2011 | 12:54
Il doping nello sport quasi non esiste. Almeno per la Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive (Cvd), istituita presso il ministero della Salute, che ha appena consegnato al Parlamento il suo rapporto annuale.
Su 1.115 atleti controllati solo 53 sono risultati positivi pari al 4,7 per cento. Nel 2009 le federazioni più controllate erano state il ciclismo (51 eventi), il calcio (42 eventi) e l’atletica leggera (25 eventi), nel corso del 2010, considerati i risultati sulle positività emerse nell’anno precedente, la Commissione ha confermato e anzi ha accentuato l’attenzione sul ciclismo, seguito in termini numerici dall’atletica leggera e dagli sport invernali. Dal report arriva la conferma che la palma dello sport con la più alta incidenza di atleti scoperti a far uso di sostanze dopanti spetta ancora al ciclismo: su 289 atleti controllati, 26 sono stati i casi di positività, con una percentuale (9%) che si distacca considerevolmente da quella relativa agli sport invernali (3,94%) e dell’atletica leggera (0,57%). Nel calcio sui 27 controlli effettuati dalla Commissione, nessuno è risultato positivo. Tutti puliti, anche nella pallacanestro, nella pallavolo, nella boxe e nel canottaggio. Nella piccola cerchia dei dopati, il 60,4% degli atleti è risultato positivo per una sola sostanza, ma ci sono stati casi di veri e propri cocktail dopanti, con soggetti positivi a cinque, sei, addirittura otto sostanze. Gli agenti anabolizzanti sono il doping più diffuso, insieme alle sostanze ormonali (Epo), e tutti spesso sono associati ai diuretici e agli agenti mascheranti. Le sostanze più gettonate sono il norandrosterone e il noretiocolanone (quelle, per intenderci, che causarono anni fa la squalifica del giocatore della Juventus, Edgar Davids), seguite da principi attivi come il betamesone, presenti in farmaci di uso abbastanza diffuso, ma il cui utilizzo non dichiarato comporta una squalifica per doping. Non stupisce, anche alla luce dei sequestri operati dalle forze dell’ordine nell’ambito delle indagini su spaccio di sostanze dopanti nelle palestre, il dato relativo alla pesistica e alla cultura fisica: su 56 atleti controllati, cinque sono stati i positivi, ovvero quasi l’11 per cento. La Commissione non effettua solo controlli, ma si occupa complessivamente di tutta l’attività legata all’attuazione della legge antidoping: dallo studio sulle sostanze dopanti, alla formazione. Il quadro che emerge da questo fronte è fisiologicamente molto parziale. La mole dei controlli è, infatti, talmente ridotta da rischiare di fornire una visione fuorviante della realtà. Probabilmente ne è consapevole lo stesso ministro della Salute Ferruccio Fazio che ha recentemente stanziato due milioni di euro per rafforzare l’attività della Commissione.

Da «Finanza e Mercati» del 7 giugno 2011 a forma Daniele Sivori

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COMMENTI
evviva
7 giugno 2011 13:01 nikko
Ministro......ma mi faccia il piacere............
parliamo di calcio che è meglio.......

Ministro
7 giugno 2011 13:05 discesaesalita
Ministro vai a XXXXXXXX , a siii il ciclismo, fate i controlli e vedrete. <troppo facile dire così.

Ma per fortuna
7 giugno 2011 13:08 discesaesalita
Ma per fortuna questa gente ci starà ancora poco nella poltrona, vergogna , facile spare sul ciclismo, l'unico sport che fa con serietà la lotta al doping, gli altri fanno gli struzzi, e sabbiano. Vattene a casa

Ministro fatte i controli bene nel calcio che Bella sorpressa ...
7 giugno 2011 13:32 Angela
E facile sparare contro il ciclismo ..

ministro ma de ché??
7 giugno 2011 13:57 salseroby
il vero problema dell'talia è anche avere un ministro FALSO vedi virus H1N1...
questo paese non ha bisogno di incapaci al governo
se ne torni al proprio lavoro se ne aveva uno di dignitoso!!
co......e!!

ministro .....
7 giugno 2011 14:00 pericle
a zappare la terra che è meglio .....

........... doping!?!
7 giugno 2011 14:39 1965
Caro ministro lo sa che se iniziano a controllare i calciatori come controllano i ciclisti dalla domenica successiva le societa' non sanno come fare a mettere in campo undici uomini? ............... Ah dimenticavo...... ci sono in mezzo interessi ben piu' grossi nel calcio rispetto al ciclismo!

Complimenti anche al ministro ...
7 giugno 2011 14:42 gianca1960
Caro ministro , se i controlli antidoping li fate solo alle corse .. vedrà che anche nel ciclismo non troverete nemmeno 1 caso di doping.... se invece faceste i controlli che fanno nel ciclismo ( a sorpresa e sangue e urine ) ho il timore che i casi di positività schizzerebbero verso l'alto !!!!!

Pensi piuttosto a quello che sta succedendo nel calcio ...!!

solo fantsie
7 giugno 2011 15:02 xxxcaos
se i ciclismo facesse controlli come fanno il calcio e tutti gli altri sport sarebbe lo sport piu' pulito di tutti , e chi li becca ....... prelievi a raffica nel calcio come nel ciclismo e poi vediamo che ridere....
ma sig. ministro cosa dice.....favole per banbini....

Bravo ministro
7 giugno 2011 15:40 pietrogiuliani
Se i dati si trovassero a tutti i controlli sarebbe un disastro in tutti gli sport.
Noi del ciclismo siamo i più controllati ma anche i più dopati e se si parla di doping non è certo colpa del sig. Fanini (come di solito si sente dire) ma dei corridori e delle squadre che si fanno beccare.
Adesso speriamo che i due milioni stanziati per la lotta al doping vadano davvero a rafforzare il lavoro dei Nas e della Guardia di Finanza, gli unici a fare bene il proprio mestiere

Antidoping
7 giugno 2011 15:42 georg
Io la farei a tutti i politici ed ai ministri in particolare

7 giugno 2011 15:43 verita
da notare i 27 controlli contro i 289

E vi stupite ?????
7 giugno 2011 16:24 elmetto
Signori vi stupite di queste dichiarazioni? se andranno avanti con il calcio scommesse chissà cosa uscira dovranno deviare tutto dal calcio,ilcalcio è intoccabile solo il giro di scommesse fanno girare miliaia di Euro.
Mi aspetto ben altro magari prima del tour

vergogna!
7 giugno 2011 16:56 claudino
andate al circo a fare certe battute buffone!

DI ROCCO SVEGLIATI
7 giugno 2011 18:21 ertymau
ma Di Rocco sta zitto ?
ma si fa prendere cosi per il cxxo ?
non dovrebbe difendere il ciclismo italiano o e pagato per fare il contrario!!!

aproposito
7 giugno 2011 18:39 nikko
Caro Ministro:
ma a proposito dei controlli di utilizzo di sostanze stupefacenti dei Parlamentari come siamo messi ?

Ministro
7 giugno 2011 18:40 zorro
ciclisti 289 controlli, calciatori 27 controlli = solo il 10% per il calcio, manca il 90%, chissa cosa possono trovare, o sono come le scommesse, pilotate come i controlli?????????????

Ministro!...si faccia curare!!
7 giugno 2011 18:43 magico47
Questi sono dati reali di dicembre 2008 di un AUTOREVOLE giornale di Ciclismo(non faccio il nome)

Su 152 controlli nel calcio 8 atleti positivi
--------------------------------------------
Su 145 controlli nel CICLISMO 6 atleti positivi

In questo lasso di tempo i signori del calcio cosa hanno insabbiato per far si che nessuno di loro risultasse positivo?

Mi meraviglio di Lei Sig. ministro che è il portavoce di queste idiozie,oppure lei avrà sicuramente un grosso contributo per portare al pubblico queste grandi BUGIE.

Vedo che siamo tutti uniti nel capire che dentro il calcio oltre la violenza sfacciata corre la corruzione maligna di questa gentaccia!

Loriano Gragnoli DCI

X il Minisro...
7 giugno 2011 20:21 trentiguido
Il problema è dell'IGNORANTI come Lei che parlano di dati e ciclismo senza sapere cosa sia lo sport!!!!! IGNOTANTE!!!!!

CARO MINISTRO
7 giugno 2011 20:46 ale63
SIETE VOI POLITICI IL VERO PROBLEMA DELL'ITALIA! DI SEGUITO UN PICCOLO ESEMPIO.. IN FRANCIA UN DEPUTATO GUADAGNA CIRCA 5.000 EURO AL MESE SENZA ALTRE FACILITAZIONI MENTRE UN DEPUTATO ITALIANO NE GUADAGNA 20.000 SENZA ALCUNA ALTRA SPESA, DICO ALCUNA!!!! VI SEMBRA GIUSTO?? BUONASERA DALLA FRANCIA! ALE

certo che.....
7 giugno 2011 20:58 dade75
che siamo amministrati da incompetenti lo sappiamo !!!!! certo che se nel calcio o in altri sport gli facessimo fare il passaporto biologico come i ciclisti ne vedremmo delle belle !!!! certo che la sola prova delle urine che fanno gli altri sport un certo tipo di doping neanche con il cannocchiale lo trovano !!!!! ministro aggiornati prima di dire ca......... !!!!

Ministro e Di rocco Coppia di ferro Petrucci in panchina
7 giugno 2011 20:59 armeniaquindio
Prima petrucci ora anche il pseudo ministro della salute spara sul ciclismo. Ma se davvero il ciclismo è come lo dipingete voi pantofolai come mai ci sono 300 mila sportivi che passano la notte sullo Zoncolan aspettando 5 minuti di vero sport?

Di Rocco vai a raccogliere patate, ma che le cavino gli altri se no le rovini come hai fatto e stai facendo con il ciclismo. Vergognatevi tuttiiiiiiii.

fate i test in parlamento e vediamo cosa salta fuori. beline!

Ministro dello Sport?
7 giugno 2011 21:56 warrior
Cavolo c'è pure un Ministro dello Sport! Non me ne ero ancora accorto.
Pensavo non ci fosse neppure un Governo in Italia. Dal 1994 in avanti non c'è più una classe politica di livello. C'è un deficit di democrazia e di uguaglianza incredibile. Ma è possibile che solo i dirigenti del ciclismo chinano il capo di fronte alle diseguaglianze sportive. Ma la pallanuoto l'hanno mai controllata? Ma i calciatori e tutto il resto perché non hanno passaporto biologico e controlli come i ciclisti?

Ma.......
7 giugno 2011 22:40 marek79
MA FATELI AL MINISTRO E ALLA SUA COMMISSIONE I CONTROLLI,CHISSA' COSA SI SONO PRESI!!!!!!

Ministro della Salute ma non della Verità
8 giugno 2011 01:21 DoctorJekyll
La prepotente riduzione dei casi eclatanti di positività al doping, quelli veri e certi, registrata negli ultimi due anni nel plotone dei prof, l’inconsistenza di tanti perquisizione andate a vuoto, i tanti innumerevoli avvisi di garanzia rimasti tali per diversi anni e poi svaniti nel nulla, le richieste di rinvio a giudizio che non sono mai diventate processi o condanne, stanno gettando nello sconforto e nel delirio il popolo, sempre numeroso (ma sempre meno credibile), dei denigratori del ciclismo.
Il popolo di quelli che il ciclismo lo denigrano perché ne traggono vantaggio, perché si fanno pubblicità, perché, così facendo, fanno fuori avversari politici pericolosi, perché così si deve fare. Oggi questo popolo di pecoroni che da tempo ripetono ossessivamente sempre le stesse cose è in oggettiva difficoltà.
Immaginate di voler cacciare le streghe quando di streghe in giro se ne vedono poche. Allora che si fa? Si inventano le streghe, semplice.
Ebbene, pur di continuare a riempirsi la bocca di quella consumata e consunta equazione, ciclismo = doping, cosa hanno pensato di fare i denigratori? Scendere un anello più in basso. Abbandonare i professionisti, i ciclisti che gareggiano per professione o che intendono farlo in futuro, e cominciare a studiare i “vizietti” degli amatori, di quelli che gareggiano per motivi i più disparati, spesso anche solo per un prosciutto, e che sino ad ieri lo facevano senza subire controlli. Non ho nulla contro costoro. Che si divertano come meglio credono, ci mancherebbe.
Qualcuno, certo, a partire dal Ministro della Salute ma non solo, qualcosa in più doveva e poteva dircelo su quelle positività. Professionisti quanti, dilettanti quanti, amatori quanti?
In quel caso il Ministro della Salute sarebbe stato nominato anche Ministro della Verità. Noi, poveri mortali tifosi di ciclismo, il puzzle lo abbiamo dovuto ricostruire con fatica andandoci a studiare il rapporto della CVD da tempo pubblicato in internet e andando a ripescare un’altra dichiarazione del famoso Ministro. Di due mesi fa, circa. “Il doping, In Italia, è diffuso dieci volte di più tra gli amatori rispetto ai professionisti”. Grazie Ministro per quell’affermazione che non abbiamo dimenticato essere stata da Lei pronunciata poco dopo che in Internet comparve il famoso rapporto della CVD, lo stesso che oggi feconda un suo nuovo intervento.
Stiamo attenti però a non fare confusione tra il Sassicaia ed il Tavernello.
Non vorrei che in futuro si lasciassero coinvolgere nel tranello anche quei giornalisti, sempre poco attenti, che di ciclismo sanno poco e che di doping scrivono per interesse.
Il ciclismo, quello vero, ha poco a che vedere con le gare degli amatori e non vuole pagare in futuro conti altrui.
Vero, caro Di Rocco. A mio modo di vedere Lei ha perso un’altra buona occasione per difendere il movimento che rappresenta. Stia attento in futuro a dichiarare pubblicamente, come ha fatto di recente, che sono ottimi i suoi rapporti con il Ministro. Non dimentichi che erano ottimi, a suo dire, anche quelli con Petrucci. Ma se dagli ottimi rapporti che Lei crea ed intrattiene al ciclismo ne viene quello che stiamo vedendo è bene che Lei inizi a restare un pochino di più sulle sue . . . . .

Buffoni
16 giugno 2011 22:02 fido113
Che ipocriti: agli internazionali di tennis di Roma non era previsto l'antidoping.
La Filippi nel nuoto in un anno ha abbassato il personale di 10 secondi per poi sparire etc etc.
I ciclisti li fermano per strada e li sottopongono all'esame.
Fortunatamente speriamo che presto anche Fazio sparisca.

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