| 26/05/2011 | 18:47 Ci teneva molto alla tappa nella sua terra bergamasca. Matteo Carrara è
della Val Seriana, Fiobbio di Albino, e l’arrivo in Val Brembana a San
Pellegrino Terme lo solleticava parecchio. Voleva regalare un sorriso ai
suoi numerosi tifosi il leader della Vancasoleil, ma si è dovuto
accontentare di un più che dignitoso 15° posto.
“Non ho mai visto una roba simile – sbotta il bergamasco pochi metri
dopo il traguardo -, pronti via e in pianura tutta una serie di scatti e
controscatti e il gruppo si è frazionato.Invece di prendere la salita
con un passo regolare si è andata a tutta, mi sembrava di essere ad una
tappa del Tour de France. Il gruppetto davanti ha iniziato il Ganda già
con un buon vantaggio, mi aspettavo un po’ di collaborazione, non dalla
squadra di Contador la Saxo che non aveva interesse a tirare, ma c’erano
altre squadre che potevano organizzarsi per andare a chiudere sulla
fuga. E’ andata così, peccato non aver avuto la possibilità di provarci:
ho cercato di tenere il mio passo e pensavo di poter rientrare in
discesa, non è andata così, pazienza”.
Che bilancio tiri del tuo Giro d’Italia? Hai qualche rammarico?
“Sono mancato solo ad una tappa, quella del Gardeccia, dove ho avuto una
cotta: mi sono alimentato male e sono andato in crisi di fame. Per il
resto tutto sommato è andata bene, sono contento del mio Giro, ci sono
ancora due tappe dure, la gamba è un po’ stanca, vedremo se ci sarà
l’occasione di fare qualcosa di buono”.
Non si possono lasciare i mari del Sud, l'amatissima Napoli, le tappe di rodaggio del Giro, senza elevare due superlativi: uno a Ballerini per come sfrutta l'occasione di piazza Plebiscito (e aggiungo per l'intera Astana, finora con la Uae maglia...
Non è stato finora un Giro fortunato per Jonathan Milan che non è mai riuscito a fare una volata perfetta. Oggi, però, il friulano non ha nulla da rimproverarsi, ma fa sentire la sua voce per rimproverare. «Mi sembra assurdo...
La natalità nel nostro Paese è in netto calo ormai da molto tempo, ma c'è una categoria che va contro ogni evidenza numerica: la mamma degli imbecilli. Che è sempre incinta e continua a partorire dei soggetti come quello che...
Un allungo deciso agli ultimi 400 metri ha permesso a Benoît Cosnefroy di vincere la Szarvas / Paks, seconda tappa del Giro d’Ungheria 2026. Il francese della UAE Team Emirates – XRG ha anticipato sul traguardo il connazionale Alexis Renard...
Davide Ballerini firma il capolavoro nella sesta tappa del Giro d'Italia 2026, la Paestum-Napoli di 142 km. Sul pavé reso scivoloso dalla pioggia, caduta pochi istanti prima del passaggio dei corridori, a 400 metri dal traguardo il portacolori della XDS...
Lo sponsor Rotoloni Regina informa che la mummia utilizzata per la pubblicità è soltanto un’idea legata allo spot e non è riferita ai corridori in gara con la gastroenterite. Non sorprende che Silva e Ciccone abbiano perso la maglia rosa...
Per la prima volta nella storia un corridore statunitense si è imposto al Circuit de Wallonie. A esultare sul traguardo di Charleroi, sede d’arrivo di una classica quest’anno lunga 196 chilometri, è stato infatti il nativo di Boulder Riley...
Matthew Brennan concede il bis e si prende la seconda tappa della Flèche Du Sud corsa oggi con partenza e arrivo a Rumelange. Alla conclusione dei 151 chilometri in programma su di un circuito locale, il britannico della Visma Lease...
Il Giro è da sempre un grande circo, un caravanserraglio, uno spettacolo multicolore che trasmette calore. È anche un grande villaggio globale, animato da quasi 3 mila persone che si danno da fare per la corsa più bella del mondo...
Nel ciclismo i numeri raramente dicono tutto, ma spesso indicano dove guardare. Il confronto diretto tra Afonso Eulálio e Gianmarco Garofoli, letto attraverso le corse in cui i due si sono trovati contemporaneamente al via, offre una fotografia interessante: non...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.