Immancabile, si è celebrato anche a Torino il rito della pedalata Vip.
Riservata a persone e personaggi di ogni ambiente e rango: ci sono il
grande imprenditore e l’attore di soap opera, la velina e il ciclista
del passato, il politico trombato qualche elezione fa e chi si è fatto
un nome animando i villaggi turistici. E’ un tocco di mondanità ad un
evento che non ne ha certo bisogno: pensare di dare popolarità al Giro
con una mezza valletta della ruota della Fortuna o un sottosegretario
della Lega è come presentarsi in Alaska per vendere il ghiaccio. Per
non essere da meno del Giro vero, si è disputata una cronosquadre: sui
venti chilometri del percorso che poi avrebbe assegnato la maglia rosa a
Pinotti, si sono esibite facce più o meno note. In bici sono saliti il
presidente Rai Paolo Garimberti, pedalatore abituale, l’ex tecnico di
calcio e pluriesonerato Mario Beretta (che oggi ha molto tempo libero),
il ministro danese Rasmussen, i politici Ghigo e Davico, un attore di
Beautiful e l’attrice Cristiana Capotondi, che al Giro ha anche il ruolo
ufficiale di madrina. Tutti hanno concluso la prova, non si segnalano
corridori trainati da auto e moto, anche perché la giuria ha chiuso
entrambi gli occhi. C’è chi ha provato a spingere la Capotondi con la
mano morta: solidarietà fra compagni di squadra, è stato poi spiegato. Alla
pedalata Vip è apparso anche un Agnelli: il presidente della Fiat John
Elkann. Senza bicicletta e senza suo fratello, lo spettacolare Lapo:
dopo l’esibizione di un anno fa nel basket Nba, quando si alzò dal
parterre per deviare un pallone ancora in gioco e si giustificò dicendo
che ‘non conosco le regole’, è stato tenuto a casa dopo aver ammesso
‘non conosco il ciclismo’. A John Elkann è stato ovviamente chiesto un
parere sul Giro: guardando la marea di penne nere che lo circondava, il
rampollo dell’Avvocato ha detto ‘è una grande festa popolare’, senza
chiarire se si riferisse alla corsa, al raduno degli alpini o
all’assemblea degli azionisti Fiat. Sull’amata Juve e sulla Ferrari,
pare abbia detto: ‘E’ una grande festa’. Per gli altri.
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