Il doping sbarca in pubblicità: uno scandalo inaccettabile

| 02/08/2005 | 00:00
Un allestimento sportivo di una vettura viene pubblicizzato come ''doping'', facendo trasparire un'idea positiva di quella che invece è una piaga: lo denuncia oggi, in un comunicato, Franco Del Campo, presidente del Comitato regionale per le comunicazioni del Friuli Venezia Giulia (Corecom Fvg). Sotto accusa è la pubblicita', apparsa il 15 luglio scorso sui quotidiani locali e nazionali, della versione sportiva di un'automobile francese, nella quale si abbina il potenziamento delle prestazioni al ''doping'', inteso come elemento utile al raggiungimento di risultati migliori. «Abbiamo segnalato questa pubblicità - afferma Del Campo - sia all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, perché si tratta di un messaggio gravemente fuorviante e diseducativo sul piano etico, soprattutto nei confronti dei giovani, e svolge una sorta di “apologia di reato”, visto che il doping è perseguito dalla legge. Resta preoccupante - conclude il presidente del Corecom - che nessuno abbia rilevato il caso. Forse la sensibilità comune su questo tipo di problemi, a parte le solenni dichiarazioni di principio, è assai inferiore a quanto dovrebbe essere».
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