TUTTOSPORT. Amadio: «Adesso Petrucci ci dia la soluzione»

| 21/04/2011 | 17:55
Roberto Amadio, team manager della Liquigas di Basso e Nibali, parte dall’al­larme di Petrucci: «Non ho ca­pito il presidente del Coni. Il “caso” non è esploso pochi gior­ni fa perchè il problema del doping nel ciclismo dura da anni, quindi la tempistica è sbagliata. E’ un’esplosione, però mediatica».

Veramente ci sarebbe un rinvio a giudizio per 32 tra corridori e dirigenti...

«Siamo sicuri? Due miei ra­gazzi, Da Dalto e Ponzi, sono fra i nomi citati. Ma non han­no mai ricevuto comunicazio­ni. E’ giusto? E’ normale?».

Emergono positività con una frequenza inquietante.

«Emergono perchè si fanno i controlli. C’è il passaporto bio­logico, il controllo ematico che nuoto e calcio - per fare due esempi - non prendono in con­siderazione, c’è la reperibilità 24 ore su 24 e tutti i giorni del­l’anno. Che altro?».

La gente è sconcertata e si allontana dal ciclismo.

«Invece è uno sport vivo, che ha ottime risposte mediate e di pubblico: il secondo in Italia dopo il calcio, anche se trova­re sponsor è sempre difficile».

Il presidente federale Di Rocco ha proposto il rad­doppio delle pene, da due a quattro anni, per i positivi all’antidoping.

«Già noi, intesi come squadre, l’avevamo proposto. Mi sta bene. Invece non sono daccordo con chi sostiene che tutti i corridori siano dopati perchè non è vero».

Bisognerebbe colpire anche i dirigenti e i medici. Giu­sto?

«Se sono colpevoli, anche con la radiazione. Ma non sempre lo sono. Nella nostra squadra non funziona così. Infatti ab­biamo chiesto e ottenuto i danni a Manuel Beltran».

Vuol dire che i corridori fanno tutto da soli?

«Di sicuro non sono vittime. Se lo fanno, è una loro inizia­tiva e ne sono perfettamente consapevoli. Qualcuno non ha ancora capito che è ora di smettere e si fa beccare».

Tutta colpa loro?

«Da parte della mia squadra, nessun corridore sarà aiutato a doparsi. Anzi, tutti sanno che chi sbaglia paga salato. Per il resto, avanti con le in­chieste delle Procure. Solo un folle può pensare di farla fran­ca malgrado l’azione di Wada, Guardia di Finanza e Nas. Per fortuna proprio la Finanza ha intercettato e scoperto Da Ros, mio atleta, e me lo ha tol­to di squadra altrimenti avrebbe “contagiato” gli altri».

Che pensa dell’ipotesi di ac­corciare le corse?

«Ora che hanno vietato gli in­tegratori via intramuscolo, preferisco una maggiore cura al recupero. Esempio: albergi e ristoranti adeguati e vicini ad arrivi e partenze per evita­re trasferte estenuanti. Specie al Tour».

Il passaporto biologico è “la soluzione”?

«E’ fondamentale. Ora è un ot­timo strumento per capire la situazione e mirare controlli personalizzati. Ma va perfe­zionato».

Dunque nessuna soluzione inovatova per uscire dalla crisi...

«Mi spiego meglio: Petrucci ha assunto una posizione violen­ta, tirando il sasso e nascon­dendo la mano. La dìa lui, la soluzione, se ce l’ha. E’ chi ci governa, chi ha una visione globale dei problemi, a dovere individuare la strategia adat­ta. Altrimenti è come mettere fango nel ventilatore e insoz­zare anche gente che in que­sto ambiente lavora seria­mente».

da «TuttoSport» del 20 aprile 2011 a firma Guido Alessandrini
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COMMENTI
Amadio
21 aprile 2011 18:16 salseroby
finalmente una persona che parla chiaro......
l'effetto mediatico di petrucci è un'accusa dilettantistica da parte di chi non si vuole scollare da una sedia!!
se fosse un dirigente di una realtà privata e accusa che le cose non finzionano verrebbe cacciato....

domanda che ci fa in quel ruolo oltre a guadagnare spropositatamente??

soluzione?
si dimetta e lasci lavorare chi le soluzioni le conosce e non fa la vittima.


amadio e c...
21 aprile 2011 18:37 claudino
bisogna farsi sentire, non partire in una tappa del giro contro questo sistema meditico...marcio.e nn rilasciare interviste hai maggiori giornali ,vedi stadio eccbasta dare addosso al ciclismo,giusto che chi sbaglia paga ,pero basta.

SCEMENZE IN LIBERTA'
21 aprile 2011 19:01 jaguar
Chiunque parli per molti non è credibile.Parla Torri e viene attaccato ora non va bene neanche Petrucci che non scordiamocelo è il capo dello sport italiano.Si dice nel ciclismo ci sono i controlli e con questa affermazione tutto è risolto.....ma anche la legge comune persegue i colpevoli e li condanna e nonostante ciò mascalzoni , mafiosi ed assassini ce ne sono.Quindi invece di fare mea culpa il ciclismo attacca e guarda caso parla spesso proprio Amadio team manager di una squadra che di colpevoli ne ha sfornati parecchi e lo ammette anche lui.....quindi farebbe bene a stare zitto.

Amadio troppo buono!
21 aprile 2011 19:09 magico47
In veste di tifoso più che di Dir. di Corsa,dico che queste persone che parlano solo del marcio che c'è del Cilcismo...avrebbero rotto un tantino i cogl...., capito?Questi "super uomini"vanno affrontati a muso duro altro che con la garbata diplomazia del bravo Roberto Amadio.

Non posso essere volgare altrimenti avrei la risposta e la "medicina giusta" per questi "individui".

Loriano Gragnoli DCI

21 aprile 2011 19:31 ciceinge
Per farla breve concordo perfettamente con quanto scritto da magico47

Caro jaguar
21 aprile 2011 19:40 maxmari
Che ti piaccia o no quello che ha detto amadio e ' la sacro Santa verità . I corridori sono gli unici responsabili di tutto , Xche non esiste che una squadra metta a rischio il futuro di un team intero che comunque da introiti economici a team manager direttori e personale vario .al di la di risultati . Chi vuol cambiare la propria vita barando e sempre beccato e il ciclista , la soluzione ? Ok 4 anni e anche radiazione . E le mele marce vanno fuori in automatico senza troppi scalpori .

jaguar
21 aprile 2011 21:00 claudino
lei e quella persona che se petrucci dice che il calcio e pulito lei ci crede....bene bravolei si che e sveglio!

PER CLAUDINO
22 aprile 2011 00:12 jaguar
Ho capito che claudino, come al solito, non solo non sa scrivere ma non sa neanche leggere l'italiano!!!!!!!!

X AMADIO
22 aprile 2011 00:51 ale63
CONDIVIDO IN PIENO! ALE

Petrucci
22 aprile 2011 07:48 coffebrek
Quando tutti accetteranno di sottoporsi a controlli, (vedi Politici e Manager) che decidono x NOI, in tutto o quasi , vediamo quanti casi di sospetto c di brutte frequentazioni , possono venir fuori, i PROBLEMI si devono risolvere , lo sappiamo Tutti che ci sono ma i Manager (o presunti tali) sono li a fare!.
se è vero che questi casi risalgono a l 2008 2009, in quel periodo i controlli chi lì ha fatti se sono stati fatti? non è risultato nulla.
i casi di sospetti nel calcio sono stati "sistemati" in 24 ore, come mai x i CICLISTI forse in 24 mesi o più?
e? pasqua un Esame di Coscienza e poi un pò di UMILTA' e PENITENZA

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