Sul Galibier un monumento ricorderà l'impresa di Marco Pantani
| 03/04/2011 | 09:50 Tempo da cani, 150 e rotti Km alle spalle e un mostro chiamato Galibier dinnanzi. Uno scatto nella bufera, un fendente da dentro o fuori, tutto o niente. Ed è tempesta. Lì dove Ullrich si pianta, dove solo Leblanc cerca, invano, la sua ruota, sorgerà un monumento ad imperitura memoria di Marco Pantani. Nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza la tenacia di Sergio Piumetto. Uno che non si arrende mai e che ha fatto del Pirata una ragione di vita. Lui ha fondato la struttura Pantani Forever, lui ha dato vita al contenitore multimediale online Pantani Channel. Ma ancora non bastava, ci voleva un'idea per consegnare Marco ai posteri. E lui l'ha trovata. Sergio, ce l'ha fatta. “Sabato 9 aprile presenteremo l'evento a Cherasco, in provincia di Cuneo, con diretta web sul nostro sito. Il 19 giugno, invece, ci sarà l'inaugurazione sul Galibier”. Perché Cherasco? “Primo perché è la mia città, che mi sostiene e mi ha sempre sostenuto. E secondo perché qui l'ultima volta ho portato un certo Vasco Rossi. L'altra sera sentivo il suo singolo, Eh...già, dove lui ripete “sono ancora qua”. Per me anche Marco “è ancora qua”. C'è una storia dietro a questo monumento. “Quel giorno, il 27 luglio '98, quando Pantani è scattato non c'erano solo milioni di italiani a urlare il suo nome davanti alla Tv. Lì, proprio in quel punto, si era sistemato un tifoso come tanti, Christian Grange”. Già sentito. “Molti in Italia conoscono suo nipote, Jean Baptiste Grange, campione del mondo di sci nello slalom speciale. In pochi però, sanno che Christian è il sindaco di Valloire, Paese ai piedi del Galibier”. Una località che ha avuto un ruolo fondamentale in questa vicenda. “Che entusiasmo. Si potevano spostare anche i pali della luce, ma il monumento doveva nascere lì, dove Pantani aveva staccato Ullrich, infiammato il Tour e stregato i francesi”. E l'Italia? “Non manca: le pietre con cui è costruita l'opera di Massimo Salvagno sono piemontesi. Vengono da Luserna San Giovanni, in provincia di Torino”. Altre iniziative in programma? “Il 23 luglio ci sarà una cronoscalata del Galibier. Si chiamerà 'La grimpée de la Legende Pantani Forever', la scalata della leggenda”. Ma il clou sarà ad agosto. “Dal 14 al 21 si terrà a Les Deux Alpes la 'Pantani Week', un'intera settimana di eventi dedicati al Pirata. Dall'incontro con mamma Tonina, che racconterà il 'suo' Marco, al Pantani Memorial Cycling, la corsa che sta diventando una classica per amatori a livello internazionale”. Les Deux Alpes e Galibier, due luoghi che hanno fatto la storia del Pirata. “E che non l'hanno mai dimenticato”. Il Tour de France il prossimo 21 luglio arriverà sul Galibier, onorando il centenario della prima ascesa. Il traguardo è posto in cima, a 2645 metri. Sarà battaglia: per i vari Schleck, Basso e Gesink potrebbe essere l'ultimo appello. Ma prima, qualche chilometro prima, tutti passeranno a un soffio, una ruota, da quel monumento. Tengano alta la guardia. Via la bandana e dritto sui pedali: il Pirata potrebbe scattare di nuovo.
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