Dopo le ventose pianure del Qatar, il grande ciclismo continua a pedalare negi Emirati proponendo un Giro dell'Oman che si annuncia decisamente più movimentato. Dopo le prime tre tappe che, sulla carta, potrebbero proporre nuove sfide tra i big della velocità, infatti, seguiranno due frazioni decisamente impegnative: la quarta appa propone il traguardo in quota a Jabar al Akhdhar al temine di una salita di 5800 metri con una pendenza media del 10,3% e punte massime nel finale di 13,5%. Ed il giorno seguente una cronomero di 18,5 chilometri darà il volto definitivo alla classifica. Tra i protagonisti più attesi ancora Cancellara e Bennati della Leopard, Hushovd (all'esordio stagionale) e Haussler della Garmin Cervelo, Joaquin Rodriguez, Paolini e Pozzato dela Katusha, Boasson Hagen e Flecha della Sky, Blanco della Geox Tmc (non ci srà Menchov, che ha preferito andare ad allenarsi in altura, e la sua assenza ha fatto imbestialire gli organizzatori della corsa), Vinokourov e Lorenzetto della Astana, Boom e Brown della Rabobank, Boonen e Chicchi della Quick Step, Visconti e Guardini dellla Farnese, Goss e Pinotti della HTC, Phinney e Quinziato della BMC e Hondo della Lampre.
Le tappe
1a tappa: As Sawadi – Al Seeb, 158 kmd
2a tappa: The Wave-Muscat – Al Wutayya, 150 km
3a tappa: Sur – Sur, 208 km
4a tappa: Sultan Qavos University – Jabar al Akhdhar (Green Moutain), 157 km
5a tappa: Al Jissah – Al Jissah, 18 km (cri)
6a tappa: Qurayyat – Mattrah, 157 km
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.