Fanini e Bufalino: incontro per urlare la propria preoccupazione

| 01/02/2011 | 13:39
Si sono incontrati Sabato dopo tanto tempo, per rinsaldare un’amicizia nata in seguito allo scandalo delle bici truccate, Ivano Fanini, patron dell’Amore e Vita - Conad e Michele Bufalino, giornalista pisano che ha portato alla luce la bici motorizzata. L’incontro è avvenuto per fare il punto della situazione. Bufalino ha sottolineato come in questi mesi, a parte l’inchiesta sempre aperta a Torino dal PM Raffaele Guariniello in seguito alle stesse denunce di Fanini e Bufalino, non si sia fatto niente per far rientrare l’allarme del doping tecnologico, e tante mosse preventivate dall’UCI sono come scomparse, quasi come se non si prendesse più in considerazione questo tipo di doping.

Che fine hanno fatto gli scanner? Dopo il Tour de France sono più stati impiegati? Bufalino ha informato Fanini che sta nascendo un libro sulla bici truccata, della casa editrice CLD Libri di Pontedera. Ivano Fanini ha colto in questi mesi qualche strana manovra nel mercato ciclistico: «Un rappresentante, con tanto di bici prodotta da un noto marchio italiano, gli stessi che hanno legalizzato l’infernale bici truccata, sostiene che non appena le fabbricano sono immediatamente vendute a peso d’oro, tra i 9000 e i 15000 euro, va porta a porta da costruttori e Squadre ciclistiche per vendere questa bicicletta. Vi sembra una cosa normale? Oltre al ciclismo professionistico, anche quello giovanile, dilettantistico e quello femminile sono completamente fuori controllo, per non parlare degli amatori, esposti alla possibilità di questo vergognoso imbroglio senza che nessuno faccia niente».

Dure parole ma importanti, che sottolineano la negligenza degli organi competenti e soprattutto un impegno che adesso deve essere attuato, proprio quando sta iniziando la stagione ciclistica 2011.
Non si è parlato solo di questo al quartier generale di Fanini. Bufalino, spinto dallo stesso patron dell’Amore e Vita, ha fatto delle ricerche circa una nuova situazione, che sta falcidiando i piccoli costruttori di telai e materiali ciclistici che vogliono entrare nel ciclismo. Si tratta degli eccessivi costi per l’Omologazione UCI di Telai e Forcelle. Dice Bufalino: «Fino a Dicembre, L’UCI aveva stabilito un costo che può arrivare a oltre 10'000 dollari per omologazione di telaio. Molti costruttori si sono lamentati, e questo ha portato l’UCI e WFSGI a indire una riunione faccia a faccia tra costruttori e Pat McQuaid, presidente UCI; Robbert De Kock, Segretario generale della WFSGI, Philippe Chevallier, UCI e direttore tecnico; Julien Carron, UCI Coordinatore Tecnico e il professor Jan-Anders Manson della Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), l'esperto in materiali e responsabile del processo di omologazione. Nel corso della riunione che si è tenuta il 13 e 14 gennaio, i costruttori hanno discusso anche della retroattività dei costi di omologazione. A questa riunione hanno partecipato 45 costruttori in rappresentanza di 33 squadre professionistiche, tra le quali 3T Cycling, Advanced Sports, AeroDesign, Are-n-Dee, Argon 18, Bianchi, BMC, Boardman Bikes, Canyon Bicycles GmbH, Cervelo, CORIMA SA, Derby Cycle, DT Swiss, Eddy Merckx Cycles, Enve Composites LLC, Euro Compositi, Felt Bicycles, Giant, KOGA, Look Cycle, Merida Europe GmbH, Neilpryde Bikes , Pinarello, Ridley Bikes, Rotorbike, SCOTT SPORTS SA, Shimano, Simplon Fahrrad GmbH, Skins, Specialized Bicycle Components, SRAM, TrekBikes e Wilier Trestina. . Ciò ha indotto l'Unione di stabilire i costi di omologazione per telaio a 12.000 franchi svizzeri per quelli in fibra di carbonio e 800 franchi svizzeri per i modelli tubolari. L’UCI ha detto che è disponibile a cambiare e una versione riveduta del protocollo di approvazione per telai e forcelle sarà pubblicato all'inizio di febbraio 2011. I costruttori però restano molto perplessi, specie i più piccoli».

Su questo tema è intervenuto Ivano Fanini, che ha preso a cuore la questione: «In questi giorni ho parlato con Antonello Mattia, titolare della Dynatek bikes e nostro sponsor, il quale  mi riferisce che tra tutti i costruttori internazionali c’è malumore a causa di questo problema. Quasi tutti i costruttori infatti stanno reclamando in quanto questo è solo un sistema per fare soldi da parte dell'UCI, ma in realtà, i costi dei test sarebbero nulla in confronto a i costi della modifica di un disegno dopo che è andato in produzione solo perché un ufficiale UCI si è svegliato dalla parte sbagliata del letto quel giorno. Non è possibile avere questi costi esagerati. E’ giusto fare i test, è giusto avere dei costi di omologazione, ma quali sono i test aggiuntivi a quelli richiesti dalla Comunità Europea con la certificazione EN14781 che riguardano tutti i test per la sicurezza del telaio e della bici. E poi: perché le aziende produttrici non possono fare l’autocertificazione alle nuove regole UCI?
Con queste pretese il ciclismo diventa per pochi, le piccole aziende non vengono rappresentate, nessuno va in loro difesa. In questo modo, il vero made in Italy, cioè i veri artigiani della bicicletta, andranno progressivamente a sparire. Bisogna fare qualcosa di più oppure tutto questo è un danno per chi vuole entrare a fare ciclismo in maniera seria e abbinarsi ad una squadra. Mentre l’UCI sta facendo questo, invece di ridurre i costi in tempi di crisi, non fa niente per la questione bici truccata. Ci dovrebbero essere più controlli alla punzonatura per evitare che si ripetano fatti come quelli della bici truccata, che si è fatta sempre più evoluta e necessitano di controlli estesi a tutte le gare oltre che al Tour de France, piuttosto che elevati costi per telai e materiali. Si deve tornare ai tempi in cui le bici venivano punzonate, anche quelle di riserva sulle ammiraglie. Una ventina di anni fa gli organizzatori transalpini abolirono la tradizionale punzonatura».

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COMMENTI
Bravi Fanini e Bufalino
1 febbraio 2011 19:56 pietrogiuliani
Come al solito chi denuncia il male del nostro sport è Ivano Fanini, senza temere ritorsioni e senza peli sulla lingua.
A lui va tutto il mio appoggio ma anche quello di tanti sostenitori del ciclismo pulito. Un bravo anche al giovane Bufalino, sempre pronto ed attento ai problemi del ciclismo.

Bravo Giuliani
2 febbraio 2011 19:54 ruben
Hai ragione. E' assurdo che l'Uci non faccia niente.
Ho visto anch'io persone che trattano di acquistarle e non si capisce nemmeno chi possa comprarle.
Meno male che c'è Fanini a vigilare su tutto ciò che c'è di sbagliato nel ciclismo.

3 febbraio 2011 15:45 bloom
le bici motorizzate stanno veramente prendendo piede grazie soprattutto alla gazzetta dello sport che ha pubblicato un articolo su Boifava e la sua bici elettrica Carrera che avrà un bellissimo futuro ma che in realtà va ad aggiungersi ai problemi del doping.
E' pazzesco il fatto che solo Fanini ed il pm Guariniello si siano presi a cuore questo problema. Mi raccomando non mollate perchè il vero ciclisto si sta veramente sgretolando a causa dei troppi interessi, soldi e poltrone.

dimenticavo per Bufalino
3 febbraio 2011 16:22 bloom
Ancora tanti complimenti per il famoso video sulle bici a motore di Cancellara che fu visionato da milioni di persone.
Vorrei sapere dove è possibile acquistare il libro perchè voglio essere uno dei primi ad averlo.
Grazie e bravissimo!

i libri di Bardelli
3 febbraio 2011 17:33 pietrogiuliani
Mi voglio complimentare con Bufalino per il libro che sta uscendo e anch'io lo voglio.
A proposito di libri, ho sempre preso quelli scritti dal dr. Renzo Bardelli sul doping. Le storie ed i fatti da lui raccontati e documentati sono tutti vergognosi per il mondo del ciclismo.
E' particolarmente significativo il primo, scritto sulla vita di Ivano Fanini e le sue prime denunce.
Questo libro, fatto nel 1999, è stato profetico perchè tutto quello che prediceva si è poi avverato.
Nel libro mancano gli ultimi 10 anni di lotta al doping a 360 gradi. Quando uscirà il secondo libro su Fanini?

Ottimo
5 febbraio 2011 04:41 AndreaTino
Era quello che ci voleva, spero davvero che si riesca a far luce sulla faccenda. L'impegno di Ivano Fanini è quanto mai importante. Giusto anche scegliere questo momento della stagione per ricominciare a sensibilizzare il pubblico. Un grandissimo complimento a Michele Bufalino, un ragazzo brillante, che spero possa avere successo con questo libro. Aspettiamo tutti anche i risultati dell'inchiesta di Raffaele Guariniello. Complimenti anche ai Nas di Torino che stanno indagando su questa scabrosa situazione

Fanini da premio Nobel
5 febbraio 2011 11:06 pietrogiuliani
Ho sempre sostenuto che Fanini merita il premio Nobel e leggendo notizie come queste, ancora una volta insisto perchè è veramente una persona meritevole per ricevere il più importante riconoscimento al mondo

Grazie
5 febbraio 2011 12:08 Bufalino
Ringrazio tutti per questi commenti. Stiamo lavorando al libro in tutta calma, ormai la stampa è prossima. Quanto prima daremo un annuncio con le informazioni necessarie. Ringrazio anche Renzo Bardelli e Ivano Fanini che mi hanno supportato in questi mesi.

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