Caso Bani, il Tna annulla la squalifica rimanente

| 20/12/2010 | 16:39
Il tribunale Nazionale Antidoping del Coni ha annullato la rimanente squalifica di Eugenio Bani quindi il ragazzo in teoria da oggi potrebbe già ricorrere.
Inizialmente era stato chiesto il parere dell’UCI e della WADA ma questi organi hanno ripassato la palla al TNA indicandolo come istituzione unica per decidere il destino di Bani. E così nell’udienza fissata per oggi il Presidente del TNA, dr. Plotino, ha emesso la sua sentenza con la seguente motivazione.
Il Bani ha fatto nomi e cognomi delle persone coinvolte in seno al suo ex team Ambra Cavallini Vangi, tali da aver provocato il deferimento degli stessi
Ha inoltre aggiunto che le prove raccolte grazie alle testimonianze del giovane atleta sono tali da far riservare al tribunale stesso la facoltà di incriminare i nominativi coinvolti in questa storia.
Questa sua collaborazione è stata giudicata talmente fattiva da essere il motivo principale della cancellazione della squalifica.
“Giustizia è stata fatta, questo è il più bel regalo di Natale che potevamo ricevere e per me è una grande vittoria. Adesso lascio libero il ragazzo di scegliere” sostiene Ivano Fanini, patron di Amore & Vita Conad e aggiunge “ha fatto l’ultima corsa tra gli Juniores e deve valutare lui se fare due anni da dilettante o fare il grande salto tra i prof nella mia squadra”
Ed ora non ci resta che vedere Eugenio ritornare a fare lo sport che ama, con una mentalità nuova ma soprattutto con l’enorme voglia di riuscire a dimostrare il proprio valore sul campo rispettando i veri principi dello sport.
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COMMENTI
corsi e ricorsi
20 dicembre 2010 16:52 scatto
non preoccupatevi ne risentiremo parlare.
a proposito fanini non lo doveva far correre nei prof.
che bel mondo ragazzi.

bani..............!
20 dicembre 2010 17:14 ciba
e adesso vediamo quanto vale il fenomeno.........!!

COMMENTO POSITIVO
20 dicembre 2010 17:30 Fra74
sarebbe interessante conoscere le motivazioni per esteso, leggere tutto, insomma,...

Ci risiamo
20 dicembre 2010 18:20 lgtoscano
Ecco nuovamente, dopo tutto quel che si vuol dire, un'altra volta ha vinto FANINI.

CHI DI DOVERE, FINISCA DI FARE GIUSTIZIA....
20 dicembre 2010 18:58 renzobarde
Graziato giustamente Bani, la giustizia sportiva ha l'obbligo di continuare a fare il suo DOVERE.
Eugenio Bani è stato fermato per un anno perchè colpevole reo confesso. Ma ora la giustizia sportiva ha il DOVERE DI INCRIMINARE CHI, NON REO CONFESSO !, ha : 1) dopato un'intera squadra ovvero i dirigenti e i tecnici chiamati in correo dal Bani; 2) gli altri corridori silenti e sotto accusa. Questo il primo punto.
Secondo punto : Eugenio Bani ha ora da riprendere l'attività e , dopo le nobili parole di Ivano Fanini che gli permette libertà di scelta, gli consiglio di riprendere tra i dilettanti e poi tra un anno riservarsi ogni altra decisioone.
Terzo punto : questa vicenda, con le sue lentezza e le sue contraddizioni, evidenzia ad abundatiam che la giustizia sportiva, a livello di catergorie giovanili, è ancora di gran lunga in ritardo e reticente e non credibile. E se proprio dai giovani NON si opera e non si semina per un'etica sportiva vera, questo ciclismo avrà poco avvenire. Renzo Bardelli- Pistoia . P.S. Gli incappucciati ( ovvero gli anonimi) sono invitati a non interloquire : a me personalmente il loro parere anonimo e senza faccia NON interessa per nulla.

Fanini da premio nobel
20 dicembre 2010 19:10 pietrogiuliani
Questo fatto non ha precedenti nella storia del ciclismo. Se non era per Fanini, questo ragazzo pagava per colpe che non ha.
E' un motivo in più per candidare Ivano Fanini al prossimo premio Nobel. Se lo merita.

xbardelli
20 dicembre 2010 19:13 scatto
caro bardelli agli incappucciati poco ci interessa se a te interessa MA CHI TI CREDI DI ESSERE MI SEMBRI ALQUANTO PRESUNTUOSO,buone feste a tutti

inviti e vergogna
20 dicembre 2010 19:14 excalibur
caro bardelli, gli inviti si limiti a farli per chi vuol chiamare al suo desco e lasci libero chiunque di agire come crede su questo blog. quanto alla vergogna che aleggia su questo caso, d'accordo con lei per molti aspetti ma non sulla redenzione del corridore. che resta un baro consapevole e fraudolento, anche se ha confessato DOPO essere stato preso con le mani nel sacco. finchè vinceva e vestivca la maglia azzurra, né lui né suo padre hanno mai avuto un dubbio, UNO SOLO su quel che facevano e questo non lo si può dimenticare. nemmeno se, come auspico anch'io, verrà punito con durezza tutto lo staff del team.

se i risulatti son cosi'
20 dicembre 2010 19:39 SERMONETAN
sai cosa vi dico dopatevi ancora di piu' se i risultati sono questi vale la pena rischiare,diventate famosi quando vi beccano,si aprono le porte per nuovi TEAM............VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGONNA

a questo punto ......
21 dicembre 2010 00:12 gianca1960
A questo punto la prima cosa che mi viene da dire è questa : RAGAZZI ..... DOPATEVI DOPATEVI DOPATEVI , POI SE VI BECCANO FATE DEI NOMI E COGNOMI E DITE CHE NON SAPEVATE NULLA , LA FARETE FRANCA .

VERGOGNA !!!!!

21 dicembre 2010 10:34 fabrizio
In moltissime occasioni ho ripetuto che rispetto le opinioni ed i commenti di tutti quando questi non sono offensivi e quando vengono portati avanti con argomentazioni concrete . Non ho intenzione di ripetere quello che più volte ho detto e spiegato circa la totale estraneità di mio figlio alla assunzione di quella sostanza ( lo stesso tribunale antidoping lo ha ammesso ), così come non starò a ripetere che la nostra unica colpa è la negligenza e la ingenuità ( colpe per cui giustamente è stato squalificato Eugenio ma colpe che non possono essere paragonate a chi si dopa volontariamente ).Il TNA , nella decisione di ieri , ha ritenuto pienamente attendibili le dichiarazioni di Eugenio anche perché riscontrate, in punto di fatto , in sede di procedimento disciplinare instaurato dalla FCI al punto tale , si legge nella motivazione , da fornire una base sufficiente per intentare un procedimento penale nei confronti della società di appartenenza all’epoca dei fatti. Questo mio intervento è per ringraziare tutte le persone che sono state vicine ad Eugenio , che gli hanno sempre creduto e che lo hanno sempre supportato ed aiutato ; un ringraziamento speciale a Ivano Fanini , che ha avuto il merito di fornire linfa vitale e nuovo entusiasmo per continuare una battaglia impari e che ,anche in questa occasione, si è dimostrato persona dalla grande sensibilità , lasciando che sia Eugenio ha decidere del proprio futuro ; un ringraziamento speciale al Dr. Bardelli che dopo aver criticato aspramente mio figlio ha avuto il “ coraggio” di venirci a trovare per capire direttamente le nostre ragioni ed un ringraziamento a tutti gli amici e compagni di scuola di Eugenio che non gli hanno mai fatto pesare la situazione creatasi. Eugenio valuterà e deciderà con calma del proprio futuro ma ora l’importante non è montare in sella ma avere ottenuto giustizia.
Fabrizio Bani

xbardelli
21 dicembre 2010 11:01 gass53
Ma chi c***o di credi di essere? Casomai sara' il responsabile del sito a vietarci di intervenire.Ormai sei un caso clinico, ti prendono in giro in tutto il paese, povero te.
P.S. Il direttore sa benissimo chi siamo perche altrimenti non potremmo registrarci,ma nemmeno questo riesci a capire.

x bardelli
21 dicembre 2010 14:45 overend
questo sito si chiama tuttobiciweb.it.... non è di tua proprietà , salvo variazioni dell'ultima ora, quindi evita per favore di parlare a vanvera: commenta la notizia e stop, come facciamo tutti. Poi evita di parlare di incappucciati per favore.
Dimenticavo, a parte confermare che sei un personaggio ridicolo, e lo sei perchè da PALADINO DELLA LOTTA AL DOPING quale vuoi farci credere di essere, allora dovresti essere meno perdonista nei confronti di questo corridore che, come tanti ha sbagliato, ma DEVE PAGARE!!
Chiudo dicendo che sono d'accordo con te su questi punti da te elencati secondo i quali adesso bisogna perseguire chi ha :1) dopato un'intera squadra ovvero i dirigenti e i tecnici chiamati in correo dal Bani; 2) gli altri corridori silenti e sotto accusa.

22 dicembre 2010 17:03 bloom
Non riesco proprio a capire quei commentatori che criticano la sentenza del TNA.
Ma voi, credete veramente di voler bene al ciclismo criticando chi esce dall'omertà e confessa tutto?
Secondo me siete tutti fuori di testa. Dovreste al contrario elogiare il comportamento di Bani al punto che spero che il suo esempio sia seguito da chiunque tra i giovani atleti in attività denunci appena abbia il minimo sospetto che all'interno della propria squadra avvengano delle cose strane o delle somministrazioni non chiare.
Bravo bani e complimenti al TNA che ha dato un messaggio chiaro per il futuro. I dirigenti troppo furbi sono avvertiti......

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