| 13/12/2010 | 14:47 Il 1° gennaio 2011 segnerà una nuova tappa nella collaborazione fra UCI e costruttori di biciclette: entrerà infatti in vigore quel giorno una nuova procedura di omologazione di telai e forcelle. La buona accoglienza delle proposte illustrate dall'Uci il 1° settembre scorso a Eurobike, lascia prevedere che la collaborazione continuerà ad essere ottima. La nuova procedura di omologazione permettereà di risolvere numerosi problemi riscontrati finora tanto dagli stessi costruttori quanto da squadre e corridori: - i costruttori potranno avere la garanzia di rientrare nella conformità del regolamento prima di iniziare a produrre i nuovi componenti, in paricolare per quanto riguarda l'utilizzo di nuovi materiali compositi; - la collaborazione fra costruttori e Uci sarà facilitata da norme e da una stretta garanzia in tema di segretezza; - sarà così evitata qualsiasi polemica dell'ultimo minuto relativa all'utilizzo di nuovi materiali; - anche il lavoro della Commissione chiamata a valutare la regolarità dei prodotti sarà estremamente facilitato; - i corridori e gli amatori avranno la garanzia di scegliere un prodotto conforme alle regole internazionali al momento dell'acquisto; - la "licenza Uci" costituirà una sorta di plus valore per biciclette, telai e componentistica che rientrerà sotto l'egida delle regole Uci.
Tutti i nuovi modelli di telai e di forcelle saranno ancora in fase di studio al 1° gennaio 2011 dovranno essere sottoposti obbligatoriamente alla procedura, mentre in modelli già esistenti non dovranno affrontare questa trafila, pur restando sottoposto al Regolamento Uci in vigore. I modelli prodotti nel 2009 e nel 2010 potranno comunque ottenere una licenza retroattiva.
L'omologazione del materiale in oggetto sarà implementata in collaborazione con l’EPFL e a breve riguarderà anche ruote, manubri, selle e tessuti.
Trattando di di una norma UCI presumo sarà obbligatoria solo per chi dovrà fornire biciclette destinate alle competizioni di pertinenza UCI. Non vorrei che il comune acquirente si troverà un sovraprezzo per i costi di omologazione sui prodotti "racing". Comunque sia se il fine è quello di aumentare la sicurezza, ben venga.
Ticket
13 dicembre 2010 20:24Veleno
Evvaaiiiii, altro gettone che l'UCI incassa, vuoi che le tue forcelle siano ok? Che i tuoi telai siano certificati? che la tua componentistica sia quella "giusta"?? Paga e taci ... altrimenti mettiti a costruire bici da passeggio !!
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