Donne. Barbara Guarischi e il sogno europeo

| 03/12/2010 | 09:01
«Una pazza, a cui piace rischiare il più' possibile». Così si definisce Barbara Guarischi, lecchese classe ’90, che quest’anno tenterà il “grande salto” con la formazione italo-americana Forno d’Asolo Colavita.
Nella vita di tutti i giorni è una ragazza solare, estroversa, col senso dell’umorismo che le fa pronunciare frasi del tipo: «La vita da ciclista è bellissima, ma a volte mi chiedo perché non ho scelto uno sport meno faticoso, in cui non si debbano fare così tanti sacrifici…Forse mi sarei dovuta dare agli scacchi». In bici è una buona passista-veloce, che non ha paura di buttarsi nella mischia. Quest’anno con la Michela Fanini Record ha disputato una buona stagione, facendosi notare soprattutto nelle volate del Giro d’Italia.
Com’è stato il tuo 2010?
«È stato un buon anno, in cui sono cresciuta parecchio, mentalmente e sopratutto fisicamente. Ho corso tanto: dai primi di febbraio in Qatar fino a metà settembre al Giro di Toscana».
Soddisfazione più grande?
«Al Giro d'Italia sono riuscita a fare tre buoni piazzamenti in volata, che hanno stupito tanti e in primis me. Ottenere un quinto posto e arrivare due volte settima con le migliori al mondo mi ha dato molta motivazione e fiducia, che servono sempre».
Delusione più grande?
«Mi mangio ancora le mani per l’occasione d’oro sprecata agli Europei di strada (al traguardo prima delle italiane e tredicesima assoluta, ndr) e sono dispiaciuta per quelli di pista, a cui sono arrivata un po’ stanca».
Finite le corse su strada hai staccato un po’?
«Mi sono allenata per altre tre settimane, senza eseguire lavori specifici. Dopo di che mi sono concessa una breve vacanza in Messico, giusto per staccare un po’ la spina».
Vacanza breve perché hai già appuntamenti importanti in vista?
«Proprio così. Ho iniziato la preparazione da circa quattro settimane e ho partecipato a dei ritiri in pista perché dovrei partecipare alle prossime prove di Coppa del Mondo. Ce la metterò tutta per far bene e meritarmi la convocazione anche al Mondiale».
Dopo gli impegni con la nazionale inizierai a pensare alla stagione 2011…
«Un po’ ci ho già pensato. Correrò con la nuova formazione italo-americana Forno d’Asolo Colavita. Dovrei cominciare la stagione con le corse su strada, puntando soprattutto a fare bene al nord. Sono molto contenta di far parte di questo team e di avere la possibilità di trascorrere un periodo in America, sarà sicuramente una grande esperienza».
A cosa punti?
«Alle corse del Nord, che mi affascinano molto e costituiranno il mio obiettivo principale. Mi sta a cuore ovviamente anche il Giro d'Italia e gli Europei su pista; se arrivasse la convocazione in nazionale per i mondiali di strada sarebbe il top».
Quale vittoria potrebbe rendere il 2011 un grande anno?
«Il mio sogno più' grande, sin da quando ho iniziato a correre, è vincere una maglia ai campionati europei di strada. Questo è l'ultimo anno che ho a disposizione per esaudirlo, vediamo se il percorso sarà adatto a me…».

Giulia De Maio

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