Sanzione per doping, l'Uci perde l'arbitrato con Vinokourov

| 19/10/2010 | 09:16
La sentenza è del 31 agosto ma solo oggi il quotidiano spagnolo El Pais, in esclusiva, ne dà notizia: il Tas ha dato ragione ad Alexandre Vonokourov nell’arbitrato che lo opponeva all’Uci, la quale chiedeva il versamento di un anno di stipendio (1,2 milioni di euro) quale sanzione relativa alla positività del kazako al Tour 2007.
Nella sentenza, destinata a fare giurisprudenza e... a vuotare le casse dell’Uci, si legge che: «... Il documento che l’Uci ha fatto firmare ai corridori solo 19 giorni prima della partenza del Tour 2007, rappresenta un’operazione di pubbliche relazioni che aveva l’obiettivo di ridare credibilità e ribadire l’onestà del ciclismo in generale e del Tour in particolare e non per creare una effettiva clausola penale. La conclusione finale è che l’Uci non ha gli strumenti legali per reclamare una simile sanzione basandosi esclusivamente sul compromesso firmato con i corridori».

http://www.elpais.com/articulo/deportes/Vinokurov/gana/UCI/elpepidep/20101019elpepidep_10/Tes
Copyright © TBW
COMMENTI
Che spettacolo!
19 ottobre 2010 09:36 foxmulder
Che spettacolo! L'unica arma probabilmente veramente efficace, cioè colpire i bari al portafoglio, è spuntata... Ma chi me lo fa fare di comportarmi bene se dopo che mi beccano racconto due stupidaggini ai giudici, dopo un anno torno a correre e manco mi costa una lira? Mah...
In ogni caso siamo dieci anni avanti rispetto agli altri sport, e questo va già bene...

Uci
19 ottobre 2010 09:48 AleCinisello
Che furbetti questi dell'Uci... a loro non interessa il bene del CICLISMO ma solo dei loro PORTAFOGLI! Chissà cosa penserà Moreni unico corridore che ha pagato!

Non c'erano dubbi.....
19 ottobre 2010 10:56 trentiguido
Ma è un fatto risaputo, che sarebbe stato impossibile far restituire ad un corridore, che ha firmato un regolare contratto, la somma di un in denaro all'UCI. E mi domando dove sia la notizia?....Come è risaputo che la carta firmata per il consenso nel "dare" il proprio DNA, cosa che parecchie squadre hanno fatto diventare obbligatoria, non vale assolutamente niente, se non per l'opinione pubblica!!! Quindi mi chiedo se le tante denunce proclamate, esempio la Liquigas, oltre che farsi pubblicità, avranno un seguito e una fine a loro favore?.....Chissà magari qualche laureato in legge potrà risponderci?.....guidotrenti.it

soluzione troppo semplice
19 ottobre 2010 15:28 eroico
L'unica soluzione potrebbe essere un patto d'onore fra club che si rifiutino di ingaggiare corridori condannati che tentino il rientro. Ma ,poiché questi costano poco, ci sarà la corsa a fargli firmare un contratto. E l'immagine che fine fa? Quale sponsor può far vetrina seriamente con una eventuale futura vittoria di un Di Luca o di un campione olimpico baro come Rebellin ?

x eroico..
19 ottobre 2010 16:31 trentiguido
Questa soluzione c'era ma dopo che la LIQUIGAS la infranta per Basso tutti hanno fatto quello che hanno voluto....guidotrenti.it

RADIAZIONE SURRETTIZIA....
20 ottobre 2010 12:24 stargate
Non concordo con l'ipotesi prospettata da Eroico, perchè ciò configurerebbe, di fatto, una radiazione surrettizia del corridore una volta che questi abbia scontato la condanna inflittagli. Questi "maneggi" non sono degnidi entrare nel novero delle pratiche comuni. Mi rendo conto che esiste un problema etico nell'ingaggiare un atleta pescato in precedenza con le mani nella marmellata, ma non capisco perchè, con tutta la mia buona volontà, se gli organismi internazionali decretano, con la fine della pena, la sua riabilitazione, si debbano porre ostacoli e paletti di ogni genere. Ribadisco che il ciclista, a quel punto, ha gli stessi diritti di tutti gli altri colleghi, e il suo ingaggio non potrà che dipendere dal suo valore e dalle prospettive future che potrebbe garantire.
Alberto Pionca - Cagliari

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Val di Sole è ormai da diversi anni una delle grandi capitali mondiali della MTB, e punta ad esserlo sempre di più. In meno di 20 anni ha ospitato 4 Mondiali e dopo le edizioni del 2008, del 2016 e...


La voce è meno potente di un tempo, segnata dalle difficoltà degli ultimi mesi, ma quando parla di ciclismo gli occhi di Eddy Merckx tornano a brillare come quelli del campione che ha cambiato la storia di questo sport. Nella...


Un altro Grande Giro, il secondo della stagione, è andato in archivio ma trattandosi del Tour de France, e in ottica ranking UCI della gara in calendario che metteva in palio più punti di tutte, è più che mai...


Si è spento Giovanni Zonta, 87 anni, detto “Mistero”. Era di Nove, in provincia di Vicenza. Il suo tempo libero lo ha trascorso per oltre 40 anni con la passione del ciclismo, prima come dirigente tra le fila del Velo...


Al termine del Tour de France, dopo il discorso del vincitore, ci sono state anche le dichiarazioni di Christian Prudhomme, il direttore della corsa gialla, che come da protocollo, tira le somme della corsa. Riguardo al vincitore, Prudhomme  incorona Pogacar,...


Tadej Pogacar ha vinto il Tour de France 2026, eguagliando il record storico di cinque successi ottenuti da Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain. Il fuoriclasse sloveno è anche l’unico ad aver centrato il trionfo finale per due volte da campione...


Alle 8 della domenica mattina sotto Il portico comunale, la tipica "ala" piemontese, Jacopo Mosca partecipa alla riunione dei direttori sportivi in vista della gara esordienti. Tranquilli, non e' un back to back, siamo ad Osasco, il paese d'origine del...


Un Tour de France straordinario. Un Tour de France leggendario. Non esiste modo migliore per descrivere la Grande Boucle 2026 di A&J ALL SPORTS, grazie agli eccezionali risultati ottenuti dai suoi atleti. Per la seconda volta da quando i fratelli...


Facciamo – insieme - una prova. Metti un giorno di luglio, oggi, in bicicletta, sui sentieri di campagna del Piemonte, un giro circolare. Dei 36 selezionati, descritti e mappati – pagine 10 e 11 -, nove si possono fare in...


«Tadej Pogacar? E’ bello accoglierlo nel club dei cinque, dove siamo due francesi, io e il mio “maestro” Jacques Anquetil. Cosa aspettarsi ancora da lui, un sesto ed un...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra