La polemica. Montello, i sindaci dicono no alle bici

| 12/08/2010 | 14:36
E' uno dei simboli della bicicletta veneta. Ma ora il Montello è «vietato» ai ciclisti. Su queste rampe si sono allenati, da sempre, i più celebri professionisti, adesso, forse non più. Fa discutere la provocatoria proposta di Eugenio Mazzocato, sindaco di Crocetta, che ha espresso la necessità di contenere l’afflusso delle bici sull’altura trevigiana. «Le gare della domenica paralizzano la viabilità – aveva detto il primo cittadino – e lasciano sulle nostre strade cumuli di rifiuti che poi tocca a noi raccogliere. Inoltre i singoli appassionati non rispettano il codice della strada e per questo sono spesso causa di incidenti anche gravi. Basta, bisogna pensare a divieti, anche nell’utilizzo delle prese».

Una misura che l’amministratore intende portare all’attenzione dei colleghi della zona, i quali anche in passato avevano evidenziato i problemi comportati dal traffico ciclistico, tanto che a Nervesa della Battaglia il sindaco Fiorenzo Berton aveva lanciato l’idea di «una tassa di 500 euro su ogni singola competizione». Ora gli amministratori chiedono alla Provincia di convocare un tavolo di coordinamento, ma intanto la provincia più ciclistica d’Italia si divide, tra appassionati del pedale ed esasperati per l’indisciplina sulle due ruote.

Angela Pederiva
da Il Corriere Veneto
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COMMENTI
meglio le macchine
12 agosto 2010 16:09 ev
E' chiaro che i ciclisti debbeono attenersi al CDS e le gare ciclistiche competitive ristettare le norme, ma qui la storia è questa: sui ciclisti bisogna fare cassa come dice il sindaco di Nervesa, stessa linea nella zona dolomitica, pensate che a Cortina d'Ampezzo per transitare nel centro con una iniziativa non competitiva e che non creava disguido al traffico in un giorno infrasettimanale è stato chiesto 1000€, la linea è quella fare cassa.

allucinante
12 agosto 2010 19:22 dinross
In tutta Europa sponsorizzano la bici come il mezzo più ecologico e salutare, e cosa fanno i nostri amati sindaci montelliani, vogliono proibire la circolazione ai ciclisti, perchè alcuni sporcano o sono maleducati.Allora proibiscano la circolazione anche ai trattori che quando escono dai campi,portano sulla strada intere zolle di terra, pericolose anche per le auto.
Il Montello con le sue "prese", è l'unico luogo dove noi ciclisti abitanti nelle zone limitrofe a Treviso, possiamo pedalare senza che i camion e le macchine che percorrono le caotiche strade trevigiane, ti sfiorino, al punto di mandarti fuori strada anche se sei da solo.
Tolleranza zero per quelli che non rispettano le regole, ma non toccateci il Montello.

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