Marina Romoli: «Nata due volte, pronta alla sfida più dura»

| 11/08/2010 | 14:59
Villa Beretta, Unità operativa complessa di Medicina riabilitativa: 37 camere doppie, sette singole, totale 81 posti letto. Nella stanza B211 c’è lei. Bella come una madonna. Marina Romoli è nata due volte: la prima il 9 giugno 1988, in un ospedale di Recanati, la seconda il 9 giugno 2010, in un ospedale di Milano. Fra la prima e la seconda volta, c’è una capovolta, una giravolta, un istante cruciale.
Marina Romoli, 22 anni, argento al Mondiale Juniores 2006
Marina Romoli, 22 anni, argento al Mondiale Juniores 2006

LO SCHIANTO — "È martedì 1° giugno. Sono a Rogeno, un paio di chilometri da qui. E sono a casa di Matteo, il mio ragazzo: Matteo Pelucchi, dilettante nella Trevigiani. Domenica avevo corso a Novi Ligure, aveva vinto Alona Andruk, ucraina, amica e compagna di squadra, e avevamo festeggiato. Quel martedì mattina usciamo in tre: Samuele Conti della Bergamasca, Matteo e io. Arriviamo a Lecco, ci fermiamo in un bar, prendiamo un caffè, poi cominciamo l’allenamento. Ho in programma delle ripetute in pianura per preparare la corsa successiva, a Valladolid, in Spagna, valida per la Coppa del Mondo. Ricordo che parto, che pedalo su una stradona diritta, che vado sui 35 all’ora, sulla destra, da sola, Matteo e Samuele dietro per non darmi fastidio, poi non ricordo più nulla. Da lì ho un buco lungo una settimana".


Il sangue e le lacrime — "Succede che una macchina mi taglia la strada, ci sbatto dentro, ci volo sopra, ci piombo oltre. Mentre Samuele sale sulla macchina per non far scappare la donna che la guidava, Matteo si precipita da me. Mi tiene a terra, mi stringe la mano, mi tranquillizza. Un colpo terribile all’altezza del torace, polmone perforato. Poi sangue in faccia e dolore alla schiena. Matteo racconta che non ho mai perso conoscenza. Ambulanza, elicottero, San Raffaele, neurorianimazione. Quando mi vede, il chirurgo maxillofacciale si mette a piangere. Mi opera e mi ricostruisce, punto per punto: 500 punti, mi restituisce anche l’occhio destro, perfetto, 10 decimi, che nell’incidente mi era quasi esploso. Mi tengono in coma sei giorni, poi mi operano alla schiena. Eppure di quei sei giorni, fra vita e morte, fra sogno e realtà, sento ascolto ricordo: ci sono io, più alta, con i capelli corti e biondi invece che lunghi e scuri, c’è il presidente della società — la Safi Pasta Zara — che organizza una grande festa in mio onore, c’è anche la consapevolezza di qualcuno che mi vuole uccidere e di me che mi batto e lotto e sopravvivo. E quando mi sveglio, so già tutto. E, soprattutto, so che non mi arrendo e voglio guarire".


La rieducazione — "Qui a Villa Beretta mi trovo dal 24 giugno, e non so quanto ci rimarrò. Mi sveglio alle 7 e mezzo, colazione, esercizi respiratori, poi due ore di palestra per ritrovare la mobilità della parte superiore, perché quella inferiore ancora non la sento. Obiettivo: l’indipendenza. Poi pranzo, riposo e altre due ore di palestra. Miglioro: qualcosa sento, qualcosa recupero, un po’ di addominali, un po’ di dorsali. La sera sono così stanca che faccio in fretta ad addormentarmi. E poi sogno. Sogno di camminare. L’altra sera, per la prima volta, ho sognato anche di andare in bici".

Gli inizi — "Il giorno in cui sono nata la seconda volta, quando ho visto Matteo, gli ho chiesto come mai non si stesse allenando. "Devi farlo tu — gli ho spiegato — perché io non so se ci riuscirò ancora". I miei sogni devono diventare i suoi. Da piccola facevo nuoto, ma non mi divertivo mica tanto. Così: ciclismo. Mi sono iscritta al Gs Potentia 1945, di Potenza Picena. La prima corsa da giovanissima, maschi e femmine insieme, e l’ho finita. Siccome di femmine eravamo solo tre o quattro, quelle vittorie neanche le conto: era un gioco. Così la mia prima vera vittoria da esordiente secondo anno, a Bovolone: un centinaio di partenti, sono arrivata da sola".

La speranza — "Il ciclismo è uno sport pesante, però magnifico. Il bello del ciclismo è che dopo tanta fatica, ti senti di aver vinto anche se non sei arrivata prima. Il brutto è l’abbronzatura. Il brutto sono anche le cadute. Solo che, prima, mi sono sempre rialzata da sola. Ce la farò anche stavolta. Non so quanto ci metterò, ma so che ci riuscirò. Quello che mi è successo non è colpa del ciclismo né della bici e neanche mia. Una fatalità. Mi dispiace che quella donna non sia mai venuta a trovarmi, a scusarsi. Io avrei potuto essere sua figlia, soprattutto lei avrebbe potuto essere mia madre. Invece niente. Perché? E perché proprio a me? A queste due domande non so ancora rispondere. Certo non me lo meritavo. Però credo che Dio abbia scelto me, perché nonostante sia piccolina, 1,60, e leggera, da 47 sono scesa a 44 chili, ho le spalle larghe. Io ci metto il coraggio, gli altri l’affetto, e con le mie gambe, che prima mi davano tantissimo, ora basterebbe il 10%: non pretendo di più, tornerei a camminare".

da «La Gazzetta dello Sport» dell'11 agosto 2010  a firma Marco Pastonesi

Copyright © TBW
COMMENTI
Forza Marina!
11 agosto 2010 18:07 LorenzoFiuzzi
Forza Marina, il tuo coraggio ed il tuo impegno ti premieranno. Continua così.

FORZA MARINA
11 agosto 2010 19:31 harlock
Marina non mollare mai, il cilclismo ha bisogno di tè,di persone che come tè lottano fino in fondo ed alla fine vincono , un forte abraccio ed un in bocca al lupo con affetto Harlock

Forza
11 agosto 2010 19:57 alexuno
Sei nei miei pensieri, FORZA ce la devi fare, per te e per i tuoi cari...

COMPLIMENTI
11 agosto 2010 22:46 Capitano
UN ESEMPIO PER TUTTI..UN GROSSO IN BOCCA AL LUPO PER TUTTO, E VERAMNETE ANCORA GRAZIE PER IL TUO ESEMPIO, CE NE FOSSERO. CORAGGIO CHE CE LA FARAI SICURAMENTE. QUESTA E' LA CORSA PIU' DURA.
ROBERTO BERLESE

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Poco meno di una settimana fa. Giulio Ciccone ci aveva tenuti incollati al televisore nelle ultime fasi della prova in linea dei campionati europei. Tanta gioia, ma soprattutto grande amarezza per quell'oro sfuggito via per tre millimetri. Un post social con...


La Polti VisitMalta oggi non si è limitata a comunicare, come di prassi, l'elenco dei corridori che domani sarà ai nastri di partenza del Lombardia. Che per la cronaca, saranno Ludovico Crescioli (fiore all'occhiello della formazione, reduce dagli Europei con...


A margine del XXVIII Premio Internazionale Vincenzo Torriani, delle cui assegnazioni presso la Madonna del Ghisallo vi ha raccontato oggi la nostra inviata Giorgia Monguzzi, c'è stato anche un momento legato a un grande ex corridore: l'olandese Tom Dumoulin, vincitore...


Domani la MBH Bank CSB Telecom Fort vivrà una giornata speciale affrontando per la prima volta Il Lombardia, che parte proprio da quella Bergamo che è la città sede storica del team. Intanto i dirigenti della formazione italo-ungherese sono al...


E' ormai diventata una tradizione della vigilia del Lombardia, anche quest'anno il premio Vincenzo Torriani ha animato il Museo de Ghisallo premiando campioni ed amici del ciclismo. Un doppio anniversario da celebrare tutti insieme, i 20 anni del Museo del...


Ieri Jacopo Mosca ha corso la sua ultima gara da atleta professionista. Il Gran Piemonte ha rappresentato la fine di un viaggio, ma anche l’inizio di qualcosa di nuovo, una nuova vita, sempre nel ciclismo ma dall’altra parte, con cui...


Nuiova avventura per Davide Ballerini: lo specialista italiano delle Classiche porta esperienza, un comprovato pedigree vincente e la passione per il pavé nella "Casa dell'Innovazione Ciclistica", ovvero la Pinarello Q36.5, con un accordo biennale. Alcuni corridori detestano il freddo,...


Giornata di annunci e novità in casa Netcompany INEOS: stamane la notizia dell'ingaggio del giovane talento spagnolo Markel Beloki, quest'oggi il "raddoppio" con l'arrivo dello scalatore colombiano Harold Tejada. Il ventinovenne sudamericano, che rafforzerà notevolmente le capacità della squadra in...


Il legame fra Como e Il Lombardia si fa sempre più stretto: non solo domani, infatti, perché il capoluogo lariano continuerà a essere protagonista de Il Lombardia presented by Crédit Agricole anche nel 2027, 2028 e 2029. È quanto annunciato oggi,...


KMC, leader mondiale nella produzione di catene per biciclette, ha scelto Ciclo Promo Components S.p.A. come nuovo distributore ufficiale per l’Italia, una certezza assoluta per presenziare in modo capillare in tutta la penisola. L’accordo appena siglato porta a rivenditori e professionisti del...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra