| 10/07/2010 | 08:57 Manca meno di un mese alla prima edizione della Gran Fondo Colnago Philadelphia, in programma il prossimo 8 agosto, e la griglia di partenza si sta trasformando in un parterre de roi. Infatti gli olimpionici Yuri Chechi e Antonio Rossi hanno accettato l’invito di Gran Fondo USA Llc, la società italoamericana che organizza negli Stati Uniti le manifestazioni “Italian style” di ciclismo amatoriale. I due campioni a cinque cerchi non sono nuovi al ciclismo su strada, perché hanno partecipato in passato a numerose granfondo e anche domenica scorsa sono stati tra i personaggi illustri della Maratona dles Dolomiti, la famosa manifestazione ciclistica che attraversa i passi dolomitici e che attira migliaia di cicloamatori da tutto il mondo. «Quando ho chiuso l’attività agonistica ho riscoperto la bicicletta – commenta il “signore degli anelli” – e soprattutto ho scoperto lo straordinario spirito di aggregazione delle granfondo, e per questa ragione sono entusiasta di partecipare alla manifestazione di Philadelphia». Chi invece ha sviluppato un rapporto più “sportivo” con la bicicletta è Antonio Rossi: «Il ciclismo non è strettamente un mezzo allenante per la mia disciplina, ma nei momenti di scarico l’ho sempre apprezzato, anche per il senso di libertà che ti può dare». Il momento topico della carriera sportiva di Chechi e Rossi coincide con i successi alle Olimpiadi di Atlanta 96: Yuri Chechi vinse la medaglia d’oro agli anelli (ma nella sua bacheca brilla anche il bronzo di Atene 2004), mentre Antonio Rossi bissa la medaglia del metallo più prezioso nelle gare di canoa K1 500 metri e K2 1000 metri (anche se la sua collezione di medaglie iniziò con un bronzo a Barcellona 1992 e proseguì a Sydney 2000 con un oro e ad Atene con un argento). I due campioni olimpici saranno gli ospiti d’onore della cena che si terrà giovedì 5 agosto organizzata da Gran Fondo USA in collaborazione con l’Onorevole Amato Berardi, eletto nella circoscrizione del Nord America e con il Console Generale di Philadelphia Luigi Scotto. La cena ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare alla S.H.R.O. (Sbarro Health Research Organization) che dal 1993 conduce ricerche scientifiche sul cancro, diabete e patologie cardiovascolari, ed è guidata da un italiano, il Professor Antonio Giordano. «Sono molto grato alla organizzazione della Gran Fondo Colnago Philadelphia per la raccolta di fondi a favore di SHRO – ha commentato Antonio Giordano - attraverso una manifestazione che attirerà la presenza di prestigiosi atleti italiani, e a nome dell’istituto, non posso che essere grato verso chi investe nella ricerca e nella promozione del lavoro di tutti noi». Le manifestazioni organizzate da Gran Fondo USA Llc hanno l’obiettivo di promuovere il “Made in Italy” ciclistico e non solo nel continente nordamericano, attraverso eventi che possano coniugare gli aspetti sportivi del pedale con l’immagine e la qualità di altre produzioni del nostro Paese, prima fra tutte l’offerta enogastronomica. «Ed è in tal senso che siamo felici di dare il benvenuto ad altre aziende di casa nostra nel pool italiano degli sponsor dell’evento – ha commentato Matteo Gerevini – a dimostrazione della vetrina che le nostre manifestazioni sanno dare ai nostri partner». Dunque, alla Gran Fondo Colnago Philadelphia saranno presenti Ciacci Piccolomini, la prestigiosa cantina di Montalcino produttrice di Brunello e La Cafferia (www.lacafferia.com), torrefazione artigianale italiana. Queste aziende si aggiungono al pool tricolore guidato da Colnago, il marchio di biciclette da strada di alta gamma che ha voluto titolare l’evento, a cui seguono Campagnolo, Gaerne, Scicon, Villa Sandi, EICMA e sponsor tecnici come l’Italian Trade Commision. Sul fronte delle partnership americane la granfondo della Pennsylvania vedrà la presenza di Re-gen, azienda americana di integratori per lo sport. La manifestazione di Philadelphia fa seguito alla seconda edizione della Gran Fondo Colnago San Diego che lo scorso 7 marzo ha visto al via oltre 3.000 entusiasti ciclisti, in una manifestazione amatoriale ma dal profilo professionale sotto l’aspetto organizzativo.
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