VAN DEN ABEELE (UCI). «VELOCISTI TRANQUILLI, IL MONDIALE 2028 SARÀ PER VOI»

NEWS | 23/02/2026 | 08:40
di Luca Galimberti

Con il tris calato da Jonathan Milan sul traguardo di  Abu Dhabi Breakwater e Isaac del Toro primo davanti ad Antonio Tiberi nella classifica generale a tempo, ieri è calato il sipario sull’UAE Tour 2026. Di bici e competizioni ciclistiche negli Emirati si continua però a parlare perché, come ha spiegato al nostro Carlo Malvestio il  direttore dell’UAE Tour e Chief Operating Officer di RCS Sport and Events dmcc Fabrizio d’Amico «Il ciclismo è diventato sport nazionale» tanto che, come noto, l’Unione Ciclistica Internazionale ha scelto gli Emirati come palcoscenico dei Mondiali 2030. 


Nonostante manchino ancora anni alle sfide iridate, tengono banco da tempo le discussioni sul percorso. Sarà un mondiale per velocisti o sorriderà a passisti scalatori? Ci sarà realmente una collina artificiale ad “indurire” il tracciato? Rispondendo al collega Malvestio, d’Amico ha confermato che «Stanno costruendo una collina artificiale nella zona di Hudayriyat Island» ma anche aggiunto che «È ancora presto per svelare i dettagli».


Sul tema è intervenuto nel weekend anche Peter Van den Abeele. Il belga, dirigente dell'Union Cycliste Internationale, ai microfoni di Sporza  ha assicurato che quello del 2028 sarà «Certamente un Mondiale per velocisti» aggiungendo anche: «Il presidente David Lappartient ha richiesto di farne un festival degli sprinter. È passato un po' di tempo dall'ultimo mondiale per velocisti»

Effettivamente per “ritrovare” un vero Mondiale per velocisti serve tornare con la memoria a Copenhagen 2011, quando Mark Cavendish conquistò la maglia iridata battendo Matthew Goss e André Greipel. Cannonball fu poi secondo nel 2016 a Doha battuto da Peter Sagan: quell’anno in Qatar l’Italia si piazzò al quinto posto grazie a Nizzolo e festeggiò il titolo tra le Junior con Elisa Balsamo. 

Peter Van den Abeele ha chiuso il suo intervento con quella che suona come una rassicurazione per i velocisti: «Nel percorso del Mondiale 2028 ci sarà, forse, una collina di cento metri. Gli sprinter dormano sonni tranquilli».


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