Scandalo alla Maratona delle Dolomiti, ha vinto un dopato

| 07/07/2010 | 14:06
Una splendida festa, se non proprio rovinata, quanto meno inquinata dall'ennesimo episodio doping. Il vincitore della prestigiosa "Maratona des Dolomites" (9.271 partenti, un successo clamoroso), Michele Maccanti, 31enne di Migliaro (Ferrara) era risultato positivo alla famigerata eritropoietina ad un recente controllo eseguito dalla CVD, la commissione di vigilanza per la legge antidoping (376/2000), prima di questa gara e precisamente ai campionati mondiali a cronometro disputati il 15 maggio scorso ad Occhiobello. Dunque non avrebbe dovuto essere neppure ai nastri di partenza. Ma è riuscito a farla franca approfittando del pasticcio inestricabile di regole e regolette che in omaggio ad un malinteso senso dell'autonomia presiedono ai rapporti fra enti di promozione e Coni, alla cui Procura spetta di istruire il processo sportivo. La positività risale al 15 maggio scorso ai campionati mondiali a cronometro individuali di Occhiobello. La Procura Coni ne ha ricevuto notifica il 15 giugno e ha convocato il ciclista per il 30, ma Maccanti ha chiesto un ulteriore rinvio tramite il suo avvocato. La nuova data era fissata per oggi, 6 luglio, ma c'è stata una nuova richiesta di rinvio per mettere a punto le strategie della difesa. Nel frattempo il ciclista ha avuto tutto l'agio di correre e vincere nientemeno che la regina delle granfondo e la faccia tosta di presentarsi sul palco della televisione. Ma già in precedenza, il 30 maggio scorso, aveva vinto la Marcialonga Cycling, altra importante manifestazione amatoriale, come pubblicato dal sito di Datasport.
Un incidente spiacevole per gli organizzatori che appanna l'immagine della "Maratona des Dolomites", una manifestazione bellissima e unica nel suo genere, che punta ai valori veri dello sport, della natura e dell'ecologia e non avrebbe assolutamente bisogno di questi "personaggi", che portano solo pubblicità negativa.
Ma di questo increscioso episodio è responsabile sopratutto l'assoluta mancanza di chiarezza dei regolamenti degli Enti di promozione. Maccanti risulterebbe tesserato ad uno di essi. Ma, mentre per la federazione ciclistica italiana (e il Coni) le regole sono chiare: alla notifica della positività scatta automaticamente la sospensione cautelativa, di questo piccolo ma importantissimo particolare non si parla nei regolamenti degli enti. Così succede che il furbetto di turno si possa presentare con il suo bel cartellino ad una manifestazione qualsiasi anche dopo la positività. Magari approfittando della "condizione" che certe positività consentono. E' un problema rilevante perché riguarda la credibilità di tutto il movimento amatoriale che - allo stato dei fatti - è la spina dorsale di tanto ciclismo e soprattutto dell'industria ciclistica di cui rappresenta il mercato. Gli organizzatori della Maratona ovviamente sono stupefatti e annichiliti dalla vicenda. Si sentono traditi: "Faremo di tutto - fanno sapere - perché Maccanti sia depennato dall'ordine d'arrivo e per lui non ci sarà mai più un pettorale alla nostra manifestazione". 

da Repubblica.it
a firma di Eugenio Capodacqua

http://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2010/07/06/news/doping_dolomiti-5424875/
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COMMENTI
E chi se ne importa
7 luglio 2010 14:27 lgtoscano
Personalmente del doping di queste manifestazioni non me ne importa nulla, se bisogna investire dei soldi nel doping va fatto nelle categorie dei giovani e agonismo professionale, se questi personaggi vogliono fare del doping rovinarsi la saluta per un salame, faccino pure.......chi sbaglia è sempre la tv e il giornalismo nel dare troppo spazio a queste manifestazioni si belle e importante ma non certamente più di una classica oppure el Giro d'Italia.
Invece ore e ore di diretta, che vergogna, fatto sta che sono diventate gare solo per l'interesse finanziario, che se fosse fatto bene sarebbe da devolvere ogni anno a enti bisognosi...invece dove vanno a finire?

SCANDALO
7 luglio 2010 15:22 Capitano
LA COSA PIU' GRAVE E' CHE QUESTO PERSONAGGIO HA PRESO IN GIRO MIGLIAIA DI CICLISTI SERI ED ONESTI CHE RISPETTANO LE REGOLE E FORSE MILIONI DI SPETTATORI, PRIMA COSA. POI COME MAI IL CONI NON HA COMUNICATO A NESSUN ENTE LA POSITIVITA' DI QUESTO ATLETA ? PERCHE' NON PROPORRE NON SOLO LA SQUALIFICA DELL'ATLETA MA ANCHE DI TUTTI GLI ATLETI DELLA STESSA SQUADRA, A CHI SI PRESENTA A CORRERE E PRESENTA CORRIDORI A GARE SEPPUR GIA' AVVISATI DI POSITIVITA'? UN PO' DI COERENZA E DI BUON SENSO CI VORREBBE SE NON DAGLI ATLETI STESSI ALMENO DA CHI GESTISCE QUESTE SOCIETA', SE PERSONE SERIE.... PERCHE' QUESTE SONO BRUTTE FIGURE PER CHI LE FA', MA ANCHE PER CHI LE SUBISCE, ANCHE SE IN ITALIA, VISTO IL LIVELLO DI EDUCAZIONE SPORTIVA E NON, MAI COSI BASSO, NON CI STUPIAMO PIU' DI NULLA...E' COSI..?
W IL CICLISMO E ABBASSO IL DOPING. BERLESE ROBERTO

a chi importa
7 luglio 2010 15:28 FORCING
Importa a tutti quelli che hanno pagato e correndo puliti hanno lottato per fare classifica! (di sicuro non io)

LA SOLUZIONE ISISTE!!!!!
7 luglio 2010 16:42 trame
La soluzione al problema nelle gare di gran fondo e fondo cè .incominciate cari organizzatori ad organizzarle con partenza libera alla francese! vedrete perderete i primi 200 iscritti o forse molto meno, ma acquisirete 500 o 1000 in piu di senza fretta!!

CHE DELUSIONE
7 luglio 2010 16:52 lady
positivo all'Epo per vincere le granfondo!!! Complimenti bella figura! Ha ingannato migliaia di ciclisti amatori che corrono con tanta passione e sacrifici! personaggi così devono sparire dal mondo del ciclismo!
VAI A LAVORARE!!!

partenze libere
7 luglio 2010 18:52 limatore
nessuno start ufficiale, ma partenze alla francese. solo così questi "fenomeni" se ne starebbero a casa. Vergogna baro maledetto

Concordo con Fabio e Limatore
7 luglio 2010 19:31 LorenzoFiuzzi
Concordo con Fabio, ma quale sorpresa? Questi si fanno come dei tossici.
Concordo con Limatore, necessarie le partenze alla francese. Ma poi il business per gli organizzatori rimane o gli iscritti calano?

Basta Gran Fondo
7 luglio 2010 19:36 ev
Basta gran fondo con premiazioni, le vere gran fondo (o simili) come erano nate più di 20 anni fà era dare la possibilità con tutta l'assistenza necessaria di fare percorsi lunghi e impegnativi, ma senza premiazioni.
Poi è nato il bisness e qui tutto è andato a rotoli, tempi migliori, super premiazioni, ex professionisti, ecc... ed il vero mercato del doping è in queste manifestazioni.
Queste manifestazioni così fatte vanno fermate e concentrare se vogliamo fare lotta al doping alle categorie minori.
Si può fare una sana pedalata tipo la "Sella Ronda" con oltre 10.000 partecipanti.

RESTO ALLIBITO
7 luglio 2010 19:44 jaguar
Resto allibito quando leggo certi commenti che parlano di corridori puliti....ma queste persone come fanno a saperlo?Hanno le loro fonti segrete?Ma prima di parlare mettete in moto il cervello!!!!Detto questo io non mi meraviglio perchè non si
è meravigliata la Rai che ha speso tantissimi nostri soldi per un evento di serie zeta ed ha accolto sul palco questo tizio con una lunghissima intervista e non mi meraviglio perchè non si sono meravigliati gli organizzatori. Rai ed organizzatori hanno fatto la figura dei "babbei"...alla faccia di tante buone intenzioni per combattere il doping che poi falliscono alla luce di questi fatti gravissimi.

rai
8 luglio 2010 07:31 pianista
non sono tanto convinto che la rai abbia fatto 6 ore di diretta a gratis. ma con gli incassi degli iscritti e vari sponsor, oramai questi avvenimenti incassano più di una buona azienda,e cosi le squadre pagano ex prof.fior di euro, e ......

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