«Fabio Fazio era pulito, morì per cause accidentali»

| 28/06/2010 | 09:16
Fabio Fazio correva soprattutto per passione. Aveva iniziato da piccolo, sulle orme del fratello maggiore, Emanuele: «Addirittura ha fatto le prime corse prima di essere G1, naturalmente fuori gara. Al paese, in Sicilia, sapevano che non lo si poteva tenere fermo, così correva, senza numero, ed era felice» racconta con una nota di tenerezza nella voce proprio Emanuele.
La favola di Fabio è finita improvvisamente, in modo tragico, il 28 luglio dello scorso anno: una corsa come tante, sulle strade di Toscana, Fabio che si ritira e che con alcuni colleghi pedala tranquillo verso il traguardo quando si accascia, crolla a terra, fulminato. Immediati i soccorsi, in lacrime Luca Scinto che lo dirigeva in ammiraglia, increduli tutti fino a quando dall'ospedale giunge la notizia che Fabio ha perso la sua corsa più importante.
«Ricordo che cominciai subito a sentir parlare di doping - confida oggi Emanuele Fazio a tuttobiciweb.it - ma soprattutto ad infastidirmi, in questi lunghi mesi, sono stati i tanti articoli e discorsi nei quali, a fatti di ciclismo legati al doping, spesso si aggiungeva "e tragedie come quelle di Fazio". Non l'ho mai accettato e oggi, con i risultati autoptici in mano, voglio gridare al mondo che Fabio Fazio non era dopato e non si è mai dopato, ma che purtroppo è morto per una tragica ed imprevedibile fatalità».

Ci spieghi.
«L'esame autoptico ha escluso la presenza di qualsiasi sostanza farmacologica nei tessuti di Fabio: non c'erano sostanze dopanti né sostanze stupefacenti. E a Fabio è stato fatto anche l'esame del capello: li aveva piuttosto lunghi, si è potuti risalire ad un periodo di sette mesi circa precedente alla morte e non c'è alcuna traccia, nulla di nulla. Fabio era semplicemente un corridore pulito».

Cosa è successo allora?

«Si è verificato, si legge nella autopsia, un improvviso e grave scompenso al ventricolo sinistro, che ha causato un edema polmonare e quindi il decesso. In pochi attimi, in maniera imprevedibile, Fabio ha perso la vita».

Qualche anno prima aveva già avuto problemi di cuore...
«È vero, gli era stata negata l'autorizzazione a correre ma, dopo sei mesi, tutto si era sistemato e non ci sono assolutamente legami tra le due circostanze, anche perché Fabio ha corso un anno e mezzo dopo quello stop e se ci fossero stati problemi, si sarebbero evidenziati prima».

Cosa le resta di Fabio, oggi?

«Il dolore di non averlo più con noi, ma la certezza che ha seguito fino in fondo la sua passione. E la voglia di riportare un po' di giustizia attorno al suo nome, che troppe volte è stato ingiustamente accostato al doping. L'amarezza riguarda anche il ciclismo: se questa tragedia fosse accaduta in un altro sport, nessuno si sarebbe lasciato andare a mezze frasi e basse insinuazioni come invece è successo.  Questo è il grave problema del ciclismo oggi: speriamo si risolva presto perché continua ad essere lo sport più bello del mondo ed io continuo a praticarlo, anche per Fabio».

Paolo Broggi
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COMMENTI
AVVERTITELO!!!!!!!!
28 giugno 2010 10:07 ciba
avvertite il MALATO DI ONNIPOTENZA e ditegli che purtroppo si può morire anche per cause NATURALI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

evitiamo quando accadono queste disgrazie di fare delle gratuite illazioni

e usare questi dolorosi eventi solo e soltanto per farsi della gratuita pubblicità.... è mortificante...!

Ora fuori le scuse
28 giugno 2010 14:26 grillo222
a tutti quelli che hanno insinuato...
a tutti quelli che per scrivere venderebbero la mamma....
a tutti quelli che pur di fare € farebbero di tutto...
a tutti quelli che sanno solo parlar male degli altri...
a tutti quelli che quando vince un avversario smontano il villaggio in 3 minuti (nibali fansclub, conegliano 27/06/2009)....
a tutti quelli che mandano gli \"uomini\" in altura ma non sanno a far cosa....
a tutti quelli che invitano al \"giro\" solo per affari economici....
a tutti quelli che.........
ANDATE A C...!!!

Prima di parlar male di una organizzazione casalinga, pensateci, perchè spesso queste organizzazioni si prendono delle belle rivincite.... Bravissimo Scinto, bravissimo Citracca, bravissimo Visconti!

Stringiamo i denti, e non facciamoci più mettere i piedi in capo da nessuno!!!

P.S: salutatemi FANINI, e Bardelli.....


grillo
28 giugno 2010 14:39 claudino
condivido in pieno quello che hai scritto una dedica a quelle m...e che scrivono solo per farsi pubblicita.

Concordo al 100% i commenti....
28 giugno 2010 14:46 trentiguido
Aspetto come minimo le scuse di alcuni personaggi "ONNIPOTENTI" ma che come spesso accade alla luce dei fatti sono solo persone IGNORANTI che parlano senza sapere....guidotrenti.it

28 giugno 2010 19:55 pietrogiuliani
Per rispetto verso la famiglia è giusto pensare come è scritto nell'articolo e nei commenti.
Per il resto è sempre bene parlare di doping e meno male che c'è Fanini che ne parla. In fondo moltissimi grandi campioni sono stati beccati e quindi vuol dire che la piaga del ciclismo è sempre attuale e presente ovunque.

Carissimo Pietro giuliani
28 giugno 2010 21:05 grillo222
Spero che almeno Fanini ti paghi!!! Ma vergognati... Sai cosa, tanto se era dopato non gli e preso niente, quindi speriamo che venga a te quello che e venuto a lui! Auguri grande!!! P.s: salutaci STOCA....

pietrogiuliani, roger ecc. ecc. ecc
28 giugno 2010 22:11 ciba
tutti e sottolineo TUTTI sappiamo che questi pseudonimi riconducono ad una sola persona ( che poi sei tu, il malato!!!!! o meglio, da oggi per quanto mi riguarda UNA PAGINA BIANCA )

dico semplicemente... VERGOGNATI

GLI ANONIMI VIGLIACCHI A CUI STA BENE IL CICLISMO "PURCHESSIA"
28 giugno 2010 22:58 renzobarde
GLI ANONIMI VIGLIACCHI A CUI STA BENE IL CICLISMO “PURCHESSIA”

Mi dispaice leggere solo a quest'ora questo pseudo dibattito. Gli anonimi non mi interessano : se usano pseudonimi, vuol dire che NON hanno il coraggio delle loro idee. Rivaluto Guido Trenti, che almeno si firma. Il caso Fazio. Dopo 11 mesi veniamo a conoscere l'autopsia : mi piacerebbe leggerla tutta. Chiedo : perchè solo oggi viene diffusa ? Ho sotto gli occhi la "Gazzetta dello sport" di fine luglio 2009 che scriveva : “Oggi la verità sulla morte di Fazio”. Avevo allora, INUTILMENTE, invitato la società di Fazio a rendere nota l'autopsia ed a dichiarare la sua estraneità dal doping. MAI nessuna risposta. E la morte di Fazio venne POCHI GIORNI DOPO che un atro corridore della stessa societù era STRAMAZZATO AL SUOLO e DECEDUTO. Con quale autopsia ? Idem , come sopra. Mai trasparenza, insomma, neanche di fronte a morti precoci e sospette. Non è con l'omertà, lo dico da anni, che si può amare questo ciclismo corroso da trucchi di ogni genere e da artifici di ogni tipo. Chi si contenta, gode. Io non godo a criticare questo ciclismo, ma godrei solo se esso riacquistasse dignità e credibilità. E mi batterò SEMPRE per ridare questi FONDAMENTALI requisiti al mio sport preferito. Renzo Bardelli www.renzobardelli.it

Aria fritta
29 giugno 2010 00:04 vampiro
Lunedì 28 Giugno , 19:55
Per rispetto verso la famiglia è giusto pensare come è scritto nell'articolo e nei commenti.
Per il resto è sempre bene parlare di doping e meno male che c'è Fanini che ne parla. In fondo moltissimi grandi campioni sono stati beccati e quindi vuol dire che la piaga del ciclismo è sempre attuale e presente ovunque.

A pietrogiuliani
Io non so se riesci a capire quello che hai scritto!
L'esame autoptico secondo te è solo un modo di rispetto verso la famiglia e non una prova di innocenza(da una accusa mediatica), un atto dovuto,una pietra sopra questa vicenda.
Per il resto è giusto SPECULARE sulla morte per circostanze naturali purché si parli di doping,basta che il signor Fanini,sia l'onniscente che capta tutti i misfatti nel mondo del ciclismo...che ne parli, anche quando la notizia ormai sa di aria fritta.
Che sfrutti il momento mediatico per mettere il dito nella piaga
Che cavalchi l'onda di un video speculativo su internet(chi sa se conosceva Bufalino prima?)
Per concludere è giusto anche se dopo un anno la verità sia venuta a galla,un sincero SCUSA da una persona di alto livello morale ci può anche stare.
Di sicuro avrà altre occasioni per salire a livello di PALADINO DELLA GIUSTIZIA.

Per concludere complimenti a paolo broggi
che se non sbaglio a racconta anche il giro di turchia in maniera ottima.

Fanini
29 giugno 2010 07:49 LorenzoFiuzzi
Smettila Fanini.
Ti conosciamo fin troppo bene.

29 giugno 2010 13:06 pietrogiuliani
infatti chi conosce bene Fanini, non può che apprezzare il suo lavoro, per ripulire il ciclismo.
Le chiacchiere ed i pettegolezzi da bar a lui non interessano ma la realtà e cioè i numerosi morti che purtroppo sono avvenuti, i tanti campioni già beccati e le inchieste che sono tuttora in corso

29 giugno 2010 13:38 dega
...meglio stare zitti e passare per scemi, che aprire bocca e togliere ogni dubbio!
dega

www.cycling4you.blogspot.com

per grillo222, ciba e lorenzoFiuzzi
29 giugno 2010 20:04 pietrogiuliani
Vorrei che ci spiegaste come mai sabato scorso è morto il terzo corridore (Niccolò Scotto) della stessa squadra 2009 (isd neri di Scinto, Citracca e Colò) nell'ultimo anno. Se vi sembra normale, continuamo pure a far finta di niente.
E poi fare questi interventi senza firmarsi è da vigliacchi, criticando Fanini e Bardelli che sono palesemente contro il doping. Come se non fosse successo nulla, guardiamo invece i fatti di doping che si susseguono in continuazione.
Povero ciclismo

per BARDELLI
30 giugno 2010 10:35 ciba
Caro Renzo, i VIGLIACCHI sono altri.......che magari sono stati PRESIDENTI di Gruppi SUPERVINCENTI ( dal 1995 al 1999 ) e dicono di non essersi MAI accorti di nulla!!!!! MA A CHI LO VIENI A RACCONTARE!! ti conosco, sei troppo intelligiente.
ti faceva comodo , come come comodo ti fa adesso sparare contro tutto e contro tutti perchè sei cosciente che nessuno MAI PIù ti seguirebbe !!

se vuoi mi firmo, ..... GIULIANI PIETRO



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