GiroBio, continua il diario della De Nardi Colpack

| 11/06/2010 | 09:12
Oggi iniziamo da ieri…………è si…..popolo che pedala….sono Davide Orrico e vi descrivo per iniziare la prima serata all’Istituto Penitenziario di Cairo Montenotte.
Partiamo dall’arrivo in quel di Cairo Montenotte … dopo esserci sistemati nelle camere il nostro mitico massaggiatore Mario mi ha chiesto se avevamo fatto il militare e simpaticamente dopo la mia risposta “No” si è messo a ridere perché ha detto che così imparavamo a fare i letti come facevano loro. Ebbene si perché le lenzuola erano in un grosso sacchetto sottovuoto insieme agli asciugamani dell’istituto.         

Dopo questa simpatica parentesi e dopo aver preparato i letti ci siamo riposati un poco dalla stanchezza del viaggio e successivamente, finito il riposino, ovviamente, non ci aspettava altro che la cena (eravamo tutti molto affamati perché avevamo mangiato tutti presto). Quindi, indossata la nostra divisa da riposo e infilate le scarpe in tutta fretta, ci siamo incamminati verso la mensa dei corsisti (così denominata sulle indicazioni per raggiungerla) e ci siamo messi in fila per aspettare il nostro turno per mangiare … beh sì dico fila perché come saprete si mangia tutti insieme e quindi i tempi si allungano leggermente  cosa non positiva per noi che ieri avevamo molta fame, ma nessun problema, non si muore certo di fame.

La mensa offriva pasta al sugo o in bianco e riso come primo. Come secondi c’erano petto di pollo e bresaola … parlando con i miei compagni pensavamo andasse peggio a tavola, invece dobbiamo ammettere che abbiamo mangiato bene e i tempi d’attesa non sono stati troppo lunghi.
Durante la cena abbiamo avuto una piacevole sorpresa, ovvero Aldo il tutor dello scorso anno sarà con noi anche in questa nuova avventura, io non l’avevo conosciuto nella scorsa edizione ma di primo acchito sembra davvero molto simpatico e disponibile.
Aldo ci ha fatto compilare i moduli dell’organizzazione per il consenso (anche se vi rivelo in segreto la nostra Ross che è sempre avanti ce li aveva già fatti compilare a casa sua).

Dopo questa vicissitudine obbligata siamo andati, sempre accompagnati da Aldo, verso l’aula magna dove,  alle ore 21, c’era l’incontro con lo staff organizzatore e i medici, che hanno spiegato come si svolgerà la manifestazione, i controlli medici e fisici che poi porteranno allo studio di noi atleti. Una news di questa edizione è lo studio del nostro Dna che a quanto pare è diverso da quello dei nostri coetanei.

Tutto sommato serata molto tranquilla all’insegna dell’informazione, quindi molto rilassati siamo andati a letto alle ore 22.30. Ma non sapevamo che la sveglia sarebbe suonata presto perché questa mattina gli ispettori Uci  hanno fatto il loro lavoro e hanno svolto gli esami del sangue a tutti i corridori per vedere se eravamo idonei per partire domani … aspettiamo ansiosi i risultati ma siamo sicuri che non ci saranno problemi.

Dopo gli esami del sangue siamo andati tutti insieme a fare colazione: latte, cereali e yogurt e arrivano subito le 10 … ore 10 per noi dell’Ucb vuol dire “Si esce in bici” eh eh quindi pronti al furgone e si va a visionare il circuito. Lungo il percorso, esattamente nei pressi del primo Gpm, c’è un museo di cimeli ciclistici (nella foto Orrico con il diesse al Museo della Bicicletta), quindi breve pausa insieme a tutti gli altri ragazzi che partecipano al Giro Bio per lasciare un nostro piccolo ricordo (una firma ) e via ancora sulla bici per provare la seconda parte del percorso alla fine del quale il mio primo pensiero è stato … Porca miseria (per rimanere in tema di terra ligure, infatti questa espressione, con una cadenza particolare, la usava spesso il nostro ex compagno Prudente)  è un sali-scendi continuo senza tratti di recupero, quindi percorso molto selettivo la prima salita è molto regolare nel primo tratto e nel secondo tratto sale un po’ più dura, mentre la seconda salita è più “secca” 3 km all’8% di pendenza media quindi penso che domani il primo giro  passerà tranquillo ma i successivi 3 saranno davvero tosti da superare.

Visto che la gara di domani sarà molto dura ora vi lascio e scappo a fare i massaggi … Ciao popolo che pedala ci sentiamo domani per altri racconti da questa nostra nuova avventura

Davide Orrico

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